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Questo è il sito del Circolo ## specializzato in UFO..... In questo sito troverai informazioni, news, immagini e video sugli UFO.


UFO, VITA ALIENA...
11 Jan 2016 09:45 am

Ufo, vita aliena potrebbe trovarsi dove immaginava Asimov

Lo afferma una ricerca condotta dal centro di Astrofisica di Harvard e presentata al convegno della Società di Astronomia Americana, che si è svolto in Florida.


ROMA – La vita aliena finora potrebbe essere stata cercata nei posti sbagliati: come aveva immaginato Asimov 75 anni fa nel racconto ‘Notturno’, i luoghi che hanno le maggiori probabilità di ospitare la vita sono gli ammassi globulari, ossia ‘fere’ di miliardi di stelle che orbitano al centro di galassie. Lo afferma una ricerca condotta dal centro di Astrofisica di Harvard e presentata al convegno della Società di Astronomia Americana, che si è svolto in Florida.

La vicinanza tra i pianeti in orbita attorno alle stelle degli ammassi potrebbe essere la condizione ideale per la nascita e la sopravvivenza di civiltà aliene. In questi ammassi ”i viaggi interstellari potrebbero essere relativamente facili”, dice l’autrice Rosanne Di Stefano, perché ”le distanze tra le stelle sono più brevi rispetto ad altri luoghi delle galassie”.

Se una civiltà è minacciata dalla morte della sua stelle, per esempio, secondo l’astrofisica ”potrebbe ‘saltare’ su un altro pianeta intorno ad un’altra stella”. Ma finora solo uno degli oltre mille pianeti esterni al Sistema Solare scoperti è stato individuato in un ammasso globulare.

Tuttavia, ciò non significa che questi pianeti non esistano, afferma Luca Pasquini, astronomo dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), intervistato da Nature. Se gli astronomi continuano a cercare, dice, ”c’è spazio per scoperte molto entusiasmanti”.

I ricercatori hanno individuato dei punti negli ammassi dove le condizioni potrebbero essere abbastanza stabili perché un pianeta si formi e sopravviva per miliardi di anni. Se le stelle hanno una distanza fra loro compresa tra 100 e 1.000 volte la distanza tra la Terra e il Sole, eventuali pianeti potrebbero avere le condizioni per ospitare la vita.

La prossima sfida è trovare questi pianeti e il primo obiettivo possibile è l’ammasso Terzan 5, vicino al centro della Via Lattea.

fonti e cortesia blizquotidiano,it



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LA TEORIA DI...
10 Jan 2016 01:39 pm
LA TEORIA DI BIGLINO: INTERESSANTE MA CON MOLTE INCONGRUENZE!

Non escludendo a priori che in un lontano passato remodo, delle  intelligenze aliene siano
venute e abbiano innescato l'ntelligenza nei primi ominidi che si stavano evolvendo, accelerando di fatto l'evuluzione stessa; bisogna considerare che poi, sono venuti altri alieni nel corso dei secoli e millenni che nulla hanno a che fare con gli Elohim, cosi'' come nulla hanno a che fare le intelligenze Et venute in tempi   recenti. Sappiano di alieni umanoidi che in segreto sono su questo pianeta dagli anni '50 e provenienti dalla stella  di Barnard e Wolf 424. E questi , ,non hanno attinenza con quelli del tempo che fu'! Cosi' come c'e' da aspettarsi che altri alieni verranno  prossimanente e anche questi non avranno nulla a che fare con gli Elohim.
E potrebbe  anche essere  che gli Elohim non siano piu' presenti gia' da molto tempo. Consideriamo  poi Yahweh di cui parla Biglino.  Pure noi, abbiamo il sospetto, da tempo, che non sia il grande spirito, ma una ben altra entita!. Non si capisce perche' questo Yahweh abbia poi abbandonato i suoi protetti ebrei  senza fare nulla per impedire l'invasione e l'occupazione  romana di israele e in seguito la diaspora del popolo ebraico?! Nei testi biblici, vien riportato  che prima che avvenisse l'occupazione delle legioni romane , si erano udite nel cielo di istraele delle voci che dicevano: noi c'e' ne' andiamo da qui! Erano gli Elohim?! Biglino, dice che questi governino per procura, ma anche i romani governavano per procura e anche dopo l'occupazione romana, i reali di Israele  continuarono a sussistere.  Ma c''e da dire che il domino romano era un dominio palese, reale e alla luce del sole. Un dominio occulto, rivelerebbe  una debolezza di fondo e di fatto sarebbe solo un surrogato di dominio. Se gli Elohim  hanno governato dietro le quinte era solo un dominio da surrogato che  di fatto non valeva un bel niente. Che lo facciano ancora e' tutto da dimostrare!  il dominio vero e reale e' quello  alla luce del sole, come quello del potente impero romano! E poi, se ci sono altri ET  presenti in Terra , sarebbero al corrente  di tutta la situazione  e quelli del tempo che fu, gli Elohim, non avrebbero  piu carta bianca e neanche il modo  di fare quello che vogliono!  I tempi cosmici cambiano, e nuovi alieni  piu' potenti e piu' evoluti di loro  potrebbero contrastarli in ogni modo!  L'interferenza nell'Universo comporta in prezzo molto alto da pagare;  un prezzo che gli antichi alieni  non  sono forse piu' in grado di sostenere. Le attuali presenza aliene, sono poliedriche, e se ci sono ancora gli antichi  alieni,   non possono piu' fare come facevano un tempo! Come dicevamo, altri alieni nuovi saranno scoperti presto o  verranno prossimanente in Terra . Ed   e' con questi che bisognera' stabilire una intesa a pari livello, leale e senza coercizioni da alcun genere. E gli antichi alieni, meglio perderli che trovarli! 
                                                    Il  CRIU




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GLI SCIENZIATI...
08 Jan 2016 07:29 pm

Gli scienziati ritengono di aver scoperto il luogo dove gli alieni potrebbero nascondersi

 galassia
Ai margini della nostra galassia, a 100.000 anni luce di distanza, massicci, densi ammassi di stelle pullulano quel tratto di cielo in un festoso e poliedrico raggruppamento interstellare. E 'qui che, secondo gli astrofisici dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, potremmo trovare un giorno delle forme di vita intelligente.
Rensponsabile del CFA, Rosanne Di Stefano ha proposto questa ipotesi durante una riunione tenutasi presso l' American Astronomical Society, durante la quale ha illustrato questa incredibile teoria particolarmente inusuale per la comunità scientifica . Senza dubbio trovare nell'universo vita intelligente pari alla nostra rappresenta una possibilità su un milione nonostante che ci fossero 150 ammassi globulari nella Via Lattea, e che ciascuno di questi è costituito da circa un milione di stelle distanti 100 milioni di anni luce. 
Inoltre, questi ammassi sono molto vecchi visto che per 10 miliardi di anni sono rimasti costantemente stabili, nel senso che non hanno subiti cataclismi stellari come quelli provocati dai raggi gamma che avrebbero potuto distruggere gli eventuali pianeti abitabili.
Probabilmente questi ammassi globulari sono affollati da pianeti due volte più vecchi della nostra Terra, ai quali sarebbero occorsi altri miliardi anni per svilupparsi. Il paradosso di Fermi, una teoria che non esclude la possibile esistenza di vita aliena oltre la nostra non ci ha ancora permesso di ottenere una conferma tangibile su quanto ipotizzato dallo scienziato italiano in merito alla presenza di cluster riconducibili a eventuali Pianeti X.  Ad oggi, solo un pianeta è stato individuato all'interno di un ammasso globulare. Ciò può essere dovuto, secondo le vigenti teorie, al fatto che gli ammassi globulari nella nostra galassia sono sprovvisti di quegli elementi pesanti attraverso i quali dare il via alla formazione di pianeti stabili. 
Rosanne DiStefano e il suo collega, Alak Ray dell'Istituto Tata per la ricerca fondamentale a Mumbai, ha dichiarato che è prematuro dire che non ci sono pianeti in questi cluster. Pianeti extrasolari, o pianeti che orbitano attorno a stelle diverse dalla nostra, sono stati individuati nelle vicinanze di stelle che posseggono solo un decimo degli elementi pesanti del nostro sole. 
Infatti, se in questi ammassi globulari dovessero nascondersi dei pianeti, molto probabilmente essi saranno molto vicini tra di loro. Ciò significa che questi pianeti possono comunicare tra di loro molto più facilmente rispetto alla Terra. "Noi lo chiamiamo ammasso globulare opportunistico " ha affermato Rosanne DiStefano.  "L'invio di una trasmissione tra le stelle non avrebbe impiegato più tempo rispetto a quello che sarebbe dovuto occorrere per spedire una lettera dagli Stati Uniti verso l'Europa nel 18° secolo." 
Quindi è possibile che la Terra stia perdendo una grande partita galattica giocata sul bordo della Via Lattea con delle civiltà intelligenti che collaborano tra loro per espandere notevolmente la loro sfera d'influenza il più lontano possibile nell'universo.  Secondo Robin Hanson, ricercatore associato presso la Oxford University of Humanity Institute, questa grande opportunità è andata persa per via della nostra incomprensione sulla vera struttura dell'universo .
"Se ci fossero veramente delle intelligenze distanti migliaia di anni luce dalla Terra, queste potrebbero aver vagato attraverso le profondità galattiche per milioni se non miliardi di anni", ha dichiarato Mic. 
"Qualora qualcuna di queste intelligenze fosse riuscita a sopravvivere là fuori, allora vuol dire che probabilmente avrebbe avuto tutto il tempo necessario per mettere a punto delle nuove e avanzatissime tecnologie. Se proprio dovessero esistere altre civiltà all'interno di grappoli globulari, allora vorrà dire che tale distanza non ha rappresentato un ostacolo affinché gli abitanti di queti mondi potessero svilupparsi economicamente e socialmente. "
Fonte di riferimento:mic.com 

fonti misteroufoblogspot.it



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LINVIO DI UOMINI SU MARTE...
08 Jan 2016 10:08 am

L'invio di uomini su Marte potrebbe determinare la scoperta di una verità inquietante

 
Se un giorno i rappresentanti dell'umanità dovessero atterrare con successo sulla superficie di Marte, potremmo scoprire degli indizi importanti sulle origini della vita sulla Terra che rappresenta uno dei più grandi misteri scientifici della storia umana. 
Una teoria chiamata panspermia, risalente al 5 ° secolo aC, postula che certe forme di vita possono diffondersi tra i pianeti e anche tra sistemi stellari diversi che verrebbero fertilizzati da primordiali entità microbiche. 
Seguendo questa teoria, alcuni scienziati sospettano che la prima forma di vita sulla Terra formatasi sul nostro pianeta sia da attribuirsi a dei frammenti planetari provenienti da Marte che dopo essere stati scagliati nello spazio a seguito di un forte impatto meteoritico sono precipitati sulla Terra innescando un complesso sistema biologico che avrebbe determinato la formazione delle prime e basilari forme di vita . 
A questo punto c'è da chiedersi se siamo noi i veri alieni visto che le nostre origini provengono da altrove. 
Mentre alcuni studiosi ritengono scandalosa questa teoria, mentre altri la considerano accettabile per via delle potenziali congruenze che potrebbero far rivalutare alcune teorie sull'origine della vita sul nostro pianeta . Se fosse vero, questa teoria potrebbe avere un profondo impatto sulle nostre conoscenze e su ciò che identifichiamo come specie. Studiando la geografia, l'atmosfera, e la composizione del terreno del nostro pianeta , i planetologi sono giunti alla conclusione che miliardi di anni fa, Marte era un mondo bagnato la cui superficie offriva le condizioni perfette affinché si potessero sviluppare delle primordiali forme di vita. 
Perché una missione umana su Marte è assolutamente necessaria? 
Nessuno dei lander o satelliti che abbiamo inviato sul Pianeta Rosso e' riuscito a scoprire delle tracce di vita passata o presente di qualsiasi tipo. 
Ciò diventerebbe possibile qualora venisse inviato su Marte un robot in grado di scavare abbastanza in profondità e raccogliere campioni di minerali. Se i rover robotici dovessero risultare insoddisfacenti per tale campionamento, gli scienziati si vedranno costretti ad organizzare delle missioni composte da esseri umani ai quali verrà affidato il compito di esplorare ciò che è risultato impossibile agli esploratori robotizzati .
Inoltre, quello che potrebbero fare migliori Rover della NASA in una settimana, un uomo ben attrezzato potrebbe completare la stessa operazione in soli 15 minuti. Questa idea è particolarmente gradita all'ingegnere meccanico e popolare comunicatore scientifico Bill Nye nel suo ultimo libro"Unstoppable: Valorizzare la scienza per cambiare il mondo."
"Se un giorno dovessimo scoprire dei microbi su Marte molto simili a quelli presenti sulla Terra, una tale scoperta potrebbe cambiare il corso della storia umana poiché saremmo costretti a rivedere le nostre idee su ciò che significa essere un'entità biologica nel cosmo".
Eppure una tale scoperta potrebbe non rappresentare una sorpresa. 
Secondo Linda Billings consulente di astrobiologia e programmi del Near Earth Object della NASA, questo genere di scoperta, tuttavia, potrebbe passare inosservata all'opinione pubblica poiché molti hanno sempre sostenuto che su Marte si potessero nascondere delle elementari forme di vita. 
"Come con la maggior parte delle scoperte scientifiche, la scoperta e l'accettazione dell'esistenza di vita extraterrestre oltre la nostra potrebbe richiedere molto tempo, quanto basta all'umanità di adattarsi a questa nuova situazione che verrà progressivamente accettata tattraverso un lungo processo rivalutativo", ha affermato Billings Told del Business Insider.
Le dichiarazioni relative la scoperta di prove riconducibili all'esistenza di vita extraterrestre saranno sottoposte a peer review, a seguito delle quali gli scienziati si vedranno costretti a continuare la loro ricerca di ulteriori prove .
Un esempio di questo prolungato processo  ha avuto luogo nella metà degli anni '90 quando un team di scienziati ha annunciato di aver scoperto prove convincenti di vita extraterrestre all'interno di un meteorite marziano proiettato nello spazio a seguito di un forte impatto con un asteroide o una cometa.Fino ad oggi, gli scienziati hanno individuato 132 meteoriti marziani.
Nel 1996, un team della NASA ha pubblicato un articolo sulla prestigiosa rivista Scienze attraverso il quale affermavano di aver identificato dei solchi e composti organici all'interno del meteorite marziano "ALH8400", scoperto in Antartide, che potrebbe rappresentare la prova dell'esistenza di nanobatteri extraterrestri. 
"La comunità astrobiologia ha trascorso mesi nell'esaminare queste prove", ha affermato Billings Said.  Questo perché le prove venissero accettate dalla comunità scientifica di fronte alle evidenze fossili appartenenti a forme di vita marziana.  Qualora gli astrobiologi dovessero ottenere la conferma che la vita sulla Terra ha avuto origine da Marte, la NASA sarà pronta ad accettare le conseguenze di questa scoperta che potrebbero far rivedere tutte le loro teorie.
La NASA sta valutando le ripercussioni conseguenti una storica scoperta 
Nel 2011, la NASA e la Biblioteca del Congresso ha istituito il Baruch S. Blumberg NASA / Biblioteca del Congresso Programma Astrobiology, che esplora le conseguenze filosofiche, religiose, etiche, legali, e l'impatto culturale legato alla possibile scoperta di vita extraterrestre. L'attuale presidente del programma, Nathaniel Comfort, che è anche uno storico scientifico e professore presso l'Istituto di Storia della Medicina presso la Johns Hopkins University, ha condiviso i suoi pensieri su Business Insider sulle implicazioni che potrebbero scaturire dall'idea che in fondo tutti noi potremmo essere un po' marziani.
via MSN Notizie

fonti misteroufoblogspot,it




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HILLARY CLINTON...
05 Jan 2016 10:01 am

Hillary Clinton: "Voglio la verità sugli ufo e l'Area51"

Il candidato democratico alla Casa Bianca Hillary Clinton ha promesso che se sarà eletto come prossimo presidente degli Stati Uniti "andrà a fondo" su ciò che il governo degli Stati Uniti conosce sugli UFO e gli alieni. La Clinton l'ha promesso durante un'intervista con il Daily Sun Conway al giornalista Daymond Steer durante la campagna elettorale nel New Hampshire.Quando Steer ha chiesto al candidato democratico la sua posizione sugli ufo e i presunto extraterrestri la Clinton ha confermato che sosterrà tutti gli sforzi per la massima trasparenza sulla questione. Nella campagna elettorale americana gli ufo non sono una novità.

La Clinton ha ammesso che la possibilità che la Terra sia stata visitata da extraterrestri è da considerare. Ha assicurato che in caso di elezione come presidente  avrebbe istituito una task force per indagare sull'Area 51, la base segreta dell'Air Force in Nevada dove gli irriducibili pensano che siano stati nascosti in passato i cadaveri dell'ufo crash di Roswell.

Le ultime dichiarazioni della Clinton sono coerenti con ciò che ha fatto durante la sua presidenza l'ex presidente Bill Clinton, quando aveva assicurato il massimo sforzo il rilascio completo dei faldoni ufo ancora coperti dal segreto. 

Com'è scontato in campagna elettorale non si butta via niente e nella corsa alle primarie i candidati promettono e affermano qualsiasi cosa. E' di ieri la provocazione del candidato repubblicano alla casa bianca Donald Trump che accusa Hillary Clinton e Obama di aver creato l'Isis. Gli Stati Uniti grazia al Foia, la legge che regolamenta l'accessibilità delle fonti in America hanno già rilasciato negli anni la gran parte dei documenti dell'Fbi e della Cia inerente gli Ufo, che ricordiamo non è necessariamente sinonimo di attività aliena ma è lo studio coerente e sistematico dell'attività di oggetti non identificati. Negli anni 60 e successivamente in un contesto di guerra fredda l'attività sugli ufo era diventata una priorità e una questione di sicurezza nazionale. 

 

Recentemente era Stato Barack Obama in un'intervista rilasciata a GQ  al giornalista della HBO Bill Simmons a parlare degli Ufo, un vero tarlo dei giornalisti americani quando intervistano un presidente.

 

Hai mai detto: "Dammi i file sull'assassinio di JFK voglio leggerli. Dammi tutto il materiale segreto "? aveva chiesto Simmons.

 

Obama non aveva dimostrato lo stesso entusiasmo della Clinton. Devo dirtelo, è un po 'deludente. La gente mi chiede sempre su Roswell, gli alieni e gli UFO, e si scopre che la roba attualmente top secret non è così eccitante come previsto. In questo periodo poi, non è poi così segreta, come si potrebbe pensare. 

 

Gli americani hanno il diritto di sapere? Hillary Clinton manterrà la promessa? Qualcosa non è ancora stato svelato? C'è da scommettere che l'argomento tornerà puntuale nel bel mezzo della campagna elettorale.

fonti ufoonlime.it



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LA NASA...
04 Jan 2016 02:40 pm
LA NASA HA NASCOSTO LA SCOPERTA DI EDIFICI SULLA LUNA, DICONO EX FUNZIONARI NASA
Ex-funzionari della NASA confessano di possedere le prove che le missioni Apollo hanno avuto lo scopo specifico di studiare edifici fotografati dalle sonde senza equipaggio della NASA. “Edifici in rovina; edifici sulla superficie della luna; apparentemente molto vecchi. Ma chi li ha costruiti? Gli esseri umani? Ovviamente no. Dopo molti interrogativi si è giunti solo a una conclusione: E’ stata opera di una civiltà non-umana” ha affermato Juan José Benitez – giornalista investigativo spagnolo molto noto nel campo UFO.

Poco dopo l’atterraggio del modulo “Eagle” sulla superficie della luna nel luglio 1969, a Neil Armstrong è stata registrata una frequenza cardiaca accelerata a 160 battiti al minuto. Secondo la NASA, il cuore del dell’astronauta era accelerato a causa della sua attività che in quel momento lo vedeva raccogliere campioni di pietre lunari. Tuttavia, dopo quattro decenni del primo sbarco sulla luna, un’altra versione mette in discussione la veridicità su quanto dichiarato dalla NASA e sulle vere emozioni provate dagli astronauti stessi. Infatti secondo alcune dichiarazioni rilasciate da ex funzionari dell’ente spaziale americano non è stato il peso insignificante delle rocce ad aver eccitato il cuore di Armstrong, ma la vista di alcuni edifici”.

Secondo Benitez, il vero motivo della missione “Apollo” è stato quello di documentare, nel miglior modo possibile, alcuni edifici che erano stati fotografati da satelliti senza equipaggio degli Stati Uniti. “Tutto è stato meticolosamente pianificato” ha riferito il ricercatore. Da quando l’Apollo 11 è ritornato dalla sua impresa titanica, molti funzionari di alto rango, responsabili per le missioni lunari, avevano fatto trapelare l’esistenza di una scoperta dalla spettacolare grandezza, che è stata celata dall’agenzia spaziale del Nord America alla stampa internazionale.

“I nostri astronauti hanno trovato rovine di città lunari, piramidi trasparenti, cupole e Dio sa che cos’altro,” ha detto l’ex consulente scientifico dell’ Apollo 11, Richard Hoagland.

RICHARD C. HOAGLAND EX CONSULENTE E FUNZIONARIO NASA
(foto: richardchoagland.com)

“Gli astronauti hanno raccolto anche alcuni prodotti artificiali le cui tecnologie sono state utilizzate dagli Stati Uniti, Russia, Cina, India e Giappone”, ha detto Hoagland. “Gli americani hanno portato sulla terra un segreto sorprendente,una scoperta incredibile durante la permanenza degli stessi sulla Luna, e tenuto questo segreto custodito per molti anni.”

Il giornalista spagnolo Pepe Ortiz ha confessato che l’ex capo delle telecomunicazioni dell’ Apollo 11, l’ingegnere americano Alan Davis, ha commentato il ritrovamento di presunti materiali alieni cui fa riferimento Hoagland. “La NASA ha resti di queste rovine, che sono stati analizzati”, ha detto Ortiz sul programma televisivo Quarto Milênio.

20 luglio 1969: Che cosa è stato visto realmente?
L’ingegnere Alan Davis, era coordinatore e responsabile NASA della base dislocata sulle isole di Antigua. Esso si occupava di trasmettere il segnale dall’Apollo 11 alla base di Houston, Stati Uniti d’America. L'esistenza di un ritardo di 10 secondi di un relè, permetteva a Davis di tagliare il segnale prima che fosse necessario,quindi poco prima che tutto fosse trasmesso sullo schermo TV davanti a milioni di persone in tutto il mondo. Per farla breve, tutto ciò che la NASA ha voluto censurare durante la missione Apollo 11, non è mai arrivato agli occhi degli spettatori.

Il ritardo del segnale è stato sfruttato efficacemente nascondendo quegli edifici in rovina e gli ufo che apparivano sullo schermo del monitor. In tal modo, il vero scopo della missione Apollo 11 è stato nascosto al pubblico per quasi quattro decenni.


Tuttavia, queste preziose informazioni sono riemerse dalle testimonianze dei personaggi principali coinvolti nell’ insabbiamento.In particolare,da un testimone importante come Alan Davis, che dopo essere andato in pensione ha deciso di trascorrere gli ultimi giorni della sua vita in Spagna, fino a diventare uno degli uomini chiave per ciò che concerne la rivelazione dello spazio segreto.

“Potrebbe trattarsi di una civiltà che ha vissuto sulla Luna” ha raccontato Davis a molti anni di distanza da quel 20 luglio 1969. “C’erano rovine che non si possono confondere con la normale disposizione di una roccia sopra l’altra;C’erano diversi tipi di entrate che si possono accomunare ad una sorta di porte o di finestre.

Ken Johnston, ex direttore della Sezione di Conservazione del foto Laboratory della NASA, fu un altro testimone che scosse la comunità scientifica quando dichiarò apertamente che molte immagini della missione Apollo erano state alterate prima della pubblicazione, e che molte altre sono state distrutte volutamente.

KEN JOHNSTON

Secondo Johnston, in molte foto trafugate si può chiaramente distinguere dei monoliti e altri edifici che sono state maldestramente “ripulite” al fine di non presentare anomalie.

Richard Hoagland, consulente scientifico durante il programma Apollo, ha spiegato l’effetto dell’ “Arcobaleno” multiplo che appare nelle immagini lunari. Secondo Hoagland, questo effetto è causato da cupole di cristallo riflesse sul televisore, tutti appartenenti ad una civiltà extraterrestre sconosciuta.

“Sulla luna non c’è acqua, non c’è atmosfera, e non vi sono impurità che possono depositarsi sul cristallo rendendolo fragile. Quindi questo rende il cristallo ottimo materiale strutturale “, ha detto Hoagland. “Gli edifici di cristallo costruiti sulla luna, sono 20 volte più resistente dell’acciaio”.


Un’altra figura chiave nella controversia delle immagini, è il sergente della US Air Force, Karl Wolfe, che è stato assegnato ad una base in Virginia per lavorare come archivista delle immagini fotografiche scattate dall’orbita lunare.

Lo stesso Wolfe, conferma che mentre lavorava alla base, ha avuto l’opportunità di visionare molte immagini controverse che si riferiscono al lato oscuro della luna. “Ho visto figure geometriche, torri, strutture molto alte e costruzioni simili a radar,edifici sferici di proporzioni colossali”.


fonte
cortesia noiegliextraterrestri.it






 





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I DISCHI VOLANTI...
02 Jan 2016 07:32 pm


I DISCHI VOLANTI SULLA STAMPA DEGLI
ANNI '50

Abbiamo ribadito piu' volte, che il termine "disco

volante"

era e resta quello piu' confacente e credibile per

definire questi oggetti  volanti che al nel 90% dei casi

avevano una forma  discoidale.

Il termine UFO, venne  poi coniato da quelli del

progetto  Blue  Book, al solo fine di confondere

le acque, creare una cartina di tornasole e

minimizzare tutta  la questione.



1950-WASHINGTON-AERONAUTICA-DISCHI-VOLANTI-UFO-incidente-Bologna-San-Mamolo

LA DOMENICA DEL CORRIERE

Numero 15 del 9 aprile 1950

 con i disegni di Walter Molino

Copertina: Gli inafferrabili dischi. A poca distanza da Washington un pilota americano ha cercato di tallonare uno dei misteriosi piatti volanti la cui comparsa pare si faccia sempre più frequente in tutto il mondo. -


1954-DISCO-VOLANTE-A-MILANO-PRESSO-AEROPORTO-LINATE-Corso-Matteotti-libri-usati

LA DOMENICA DEL CORRIERE

Numero 43 del 24 Ottobre 1954

  con disegni di Walter Molino

Copertina: Un disco volante a Milano. Uscendo verso le otto disera da uno stabilimento aeronautico, situato presso l'aeroporto di Linate, un gruppo di tecnici e di aviatori fra cui l'ing. Luigi Nardi, suo fratello Elio, Maner Lualdi e l'ing. Mori, ha scorto nel cielo stellato un "corpo luminoso" composto da due dischi rosso cupo uniti da una struttura centrale conica di color rosso chiaro, che a grandissima velocità si dirigeva proprio sull'aeroporto. Ad un tratto però, dopo aver perso quota, ha invertito la rotta scomparendo. La sua apparizione è durata circa 20 minuti. Tre giorni dopo l'ing. Nardi ha rivisto alla stessa ora il misterioso "corpo" compiere evoluzioni nel cielo di Linate. -



1954-UFO-DISCO-VOLANTE-MARZIANI-QUINCY-VOISIN-alpinismo-guida-Maestri-TRIESTE

Quarta di copertina: I marziani danno l'orticaria ? Si moltiplicano in Francia gli avvistamenti dei cosiddetti "dischi volanti" che alcuni ritengono provenienti dal pianeta Marte. Lungo la strada Coulommiere - Meaux, presso il campo d'aviazione di Quincy-Voisin, uno di questi enigmatici ordigni, munito di tre lunghi sostegni, sarebbe atterrato nottetempo. Chi ha tentato di avvicinarsi dice di essere stato preso all'improvviso da un terribile prurito per raggi misteriosi emessi dall'aeronave. Subito dopo, senza rumore, il "disco" si sarebbe innalzato verticalmente nel cielo.  -



1954-DISCO-VOLANTE-A-MILANO-PRESSO-AEROPORTO-LINATE-Corso-Matteotti-libri-usati


 

LA DOMENICA DEL CORRIERE

Numero 43 del 24 Ottobre 1954

  con disegni di Walter Molino

Copertina: Un disco volante a Milano. Uscendo verso le otto disera da uno stabilimento aeronautico, situato presso l'aeroporto di Linate, un gruppo di tecnici e di aviatori fra cui l'ing. Luigi Nardi, suo fratello Elio, Maner Lualdi e l'ing. Mori, ha scorto nel cielo stellato un "corpo luminoso" composto da due dischi rosso cupo uniti da una struttura centrale conica di color rosso chiaro, che a grandissima velocità si dirigeva proprio sull'aeroporto. Ad un tratto però, dopo aver perso quota, ha invertito la rotta scomparendo. La sua apparizione è durata circa 20 minuti. Tre giorni dopo l'ing. Nardi ha rivisto alla stessa ora il misterioso "corpo" compiere evoluzioni nel cielo di Linate.



1954-DISCO-VOLANTE-NEL-CIELO-DI-ROMA-emigranti-italiani-Venezuela-nave-Gritti


LA DOMENICA DEL CORRIERE

Numero 40 del 3 ottobre 1954

  con disegni di Walter Molino

Copertina: Che cosa era ? Sul cielo di Roma è apparso sere fa uno strano corpo rossiccio dalla forma di mezzo sigaro, che lasciava dietro di sè una scia fuomsa. Viaggiava a velocità ridotta e a non più di 1300 metri di quota. L'hanno visto migliaia di cittadini, l'hanno avvistato le stazioni dell'aeroporto di Ciampino, l'ha intercettato il radar dell'aeroporto di Pratica di Mare. Il radar ha anche accertato che la "cosa" misteriosa aveva un'antenna sporgente nel punto della massima circonferenza. I competenti escludono che possa trattarsi di un meteorite.





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GLI ALIENI...
01 Jan 2016 07:23 pm

”Gli alieni sono simili agli esseri umani” afferma un biologo britannico

Simon Conway Morris.
Il Biologo Simon Conway Morris, un esperto di evoluzione presso l'Università di Cambridge, ha affermato che le possibilità che delle forme di vita vita aliena possano essersi evolute altrove nell'universo sono "abbastanza elevate". 
Il professor Morris, un ricercatore presso St John, Cambridge, espone le sue idee in un nuovo libro chiamato The Runes Of Evolution
In questo impegnativo volume, il professore discute una teoria chiamata "di convergenza", la quale suggerisce che l'evoluzione avrebbe potuto procedere lungo differenti linee parallele anziché seguire un processo caotico. 
Se ciò fosse vero, questo significherebbe che gli ET potrebbero essere muniti di arti e di una testa che permetterebbe loro di pensare in modo intelligente proprio come noi terrestri.
"L'evoluzione è tutt'altro che un processo casuale," ha dichiarato il biologo . 
"Se i risultati dell'evoluzione aliena sono in linea con quanto avvenuto sulla Terra, allora la stessa biologia Terrestre potrebbe essersi sviluppata e perfezionata in tutta la Via Lattea, e oltre". 
Il professor Morris si è detto sorpreso che non siamo ancora tiusciti a scoprire delle entità aliene intelligenti,  che se si considera l'immensità dell'universo dovrebbero avere un aspetto molto simile al nostro. 
Il biologo ha poi aggiunto: "Direi che in qualsiasi zona abitabile dell'universo che non sia eccessivamente calda o fredda, la vita intelligente potrebbe essersi sviluppata seguendo gli stessi canoni evolutivi del nostro pianeta"
"Dato il numero di potenziali pianeti abitabili, non è affatto azzardato ritenere che altre intelligenze potrebbero nascondersi nelle fredde immensità dell'universo le quali probabilmente non dovrebbero essere molto diverse da noi."
Fonte di riferimento:mirror.co.uk

fonti misteroufoblogspot.com



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GRANDE SCOPERTA...
01 Jan 2016 07:21 pm

Grande scoperta della NASA mentre studiava la Luna! Guardate cosa ha filmato!


Guardate questo incredibile video integrale trasmesso dalla NASA, in cui si vedono degli strani oggetti sulla superficie lunare.




Oramai le teorie che negano l’esclusiva esistenza degli esseri umani nell’universo sono molteplici, tuttavia la vera realtà dei fatti ancora deve essere scoperta.

O meglio, ancora deve essere condivisa con la gente comune!

I centri di potere militare lo sanno da anni, che ci sono forze d’aviazione aliene, che ci visitano da questa e da altre dimensioni.

Sembra che sulla luna ci sia un gran traffico, oggetti che vanno e vengono, da e per la sua superficie cosa sono? Forse sono dei raccoglitori di elio tre, importante elemento che si trova abbondante sulla Luna e che se usato nelle centrali atomiche porterebbe alla riduzione delle scorie nucleari a zero.

Di chi sono dunque questi oggetti volanti che volano velocissimi? Se non sono umani la risposta è ovvia sono alieni.

E’ dunque il caso che la razza umana tiri fuori la testa dal buco e smetta di imitare lo struzzo, animale noto per la sua tipica tattica cioè quella di infilare la testa in un buco per non essere visto dai predatori, sinonimo di chi non vuole affrontare i problemi e fa finta di nulla.




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CRISTOFORO COLOMBO...
29 Dec 2015 07:23 pm

CRISTOFORO COLOMBO RIPORTA I FENOMENI DEL ‘TRIANGOLO DELLE BERMUDA’ NEL SUO DIARIO









Ci sono posti nel mondo che sconcertano gli studiosi e gli scienziati da anni. Chi ha visitato questi siti misteriosi racconta di strane energie, sparizioni inspiegabili e fenomeni soprannaturali.


Forse il più famoso, o famigerato, dei posti misteriosi del mondo è ilTriangolo delle Bermuda. Da decenni, questa striscia di oceano che si estende per quasi 1,3 milioni di chilometri quadrati, che si estende tra Miami, Porto Rico e Bermuda, lascia perplessi scienziati, marinai esperti e perfino investigatori dell’esercito.

Si racconta di aerei che scompaiono misteriosamente, avvistamenti di strane luci, navi ritrovate completamente vuote con l’equipaggio svanito nel nulla e molte altre stranezze che convergono tutte in questo angolo di oceano Atlantico.

E’ un fenomeno complesso e ampiamente documentato. Ma che cosa ha causato la sparizione di navi e aerei senza lasciare traccia? Perchè l’equipaggio e la strumentazione hanno smesso di funzionare?

I documenti marittimi storici mostrano che i misteri del triangolo delle Bermuda sono molto più antichi di quanto si immagini. Fin dagli inizi delle esplorazioni oceaniche, i marinai hanno riportato strani avvistamenti.

Si può dire che la consapevolezza del triangolo delle Bermuda sia iniziata con Cristoforo Colombo, il quale, essendo un navigatore esoterico ed un bravo marinaio, teneva un diario di bordo molto accurato delle sue traversate verso il mondo nuovo.

A quanto pare, appena Cristoforo Colombo entro nella zona di oceano conosciuta come il Triangolo delle Bermuda riportò problemi alla bussola. La notte seguente vide una grande sfera di fuoco inabbisarsi nell’oceano. Inoltre Colombo riporta l’apparizione di strane luci e di curiosi fenomeni metereologici.

Queste testimonianze storiche rendono evidente il fatto che quello del Triangolo delle Bermuda non è solo un mito moderno o una leggenda metropolitana nata alle soglie del ventunesimo secolo. Questi fenomeni sono antichi almeno quanto i primi navigatori che si avventurarono in quella zona.


Il Triangolo e l’Esercito statunitense

Circa quattrocentocinquanta anni dopo Cristoforo Colombo, il 5 dicembre 1945, l’esercito degli Stati uniti visse direttamente il più sconcertante mistero del Triangolo delle Bermuda.

Alle due del pomeriggio, cinque bombardieri della marina statunitense decollarono da una base navale di Fort Lauderdale in Florida per una esercitazione di routine. Ma dopo appena due ore di volo, tutti e cinque gli aerei scomparvero all’improvviso.

Il mistero si infittì ulteriormente quando la marina inviò un aereo di soccorso e anch’esso scomparve. Sei aerei guidati da piloti esperti risultarono svaniti nel nulla. Tutti rimasero molto sconcertati. Nonostante ci si trovasse nell’epoca moderna con i radar e le radio, fu impossibile localizzare gli aerei scomparsi.

La domanda è: dove sono andati a finire? Sembrerebbe che i velivoli siano scomparsi dal nostro spazio-tempo per essere trasportati in qualche altro luogo, in qualche altro tempo o qualche altra dimensione. Questo è il grande mistero del triangolo della Bermuda.



Il Triangolo e i piloti civili

Nel 1970, il pilota americano Bruce Gernon stava volando con suo padre ed un socio d’affari dalle Bahamas alla Florida. Gernon raccontò di aver visto una strana nube proprio davanti al suo aereo.

Più si avvicinavano, più la nube assumeva la forma di un vortice a spirale. Questo il racconto di Gernon:

“All’inizio il tunnel era enorme, ma poi cominciò a diventare rapidamente più piccolo. Quando entrammo nel tunnel successe una cosa incredibile: si formarono delle linee. Era come guardare nella canna di un fucile, perchè le linee si avvolgevano lentamente a spirale in senso antiorario.

Incontrammo un’intensa elettricità. Vedevamo dei flash che andavano e venivano, e intorno eravamo circondati da una strana nebbia giallo-grigia, che io chiamo ‘nebbia elettrica’. Gli strumenti non funzionavano e allo stesso tempo provavamo una sensazione incredibile”.

Gernon afferma che una volta usciti dalla nebbia chiamarono il controllo aereo di Miami, ma nessuno riuscì a trovare il loro aereo sullo schermo del radar.

“Circa tre minuti dopo, il controllore radar tornò alla radio tutto contento. Ci aveva individuato sopra Miami. Non riuscivamo a crederci perchè eravamo in volo soltanto da trenta minuti, mentre avremmo dovuto metterci più di un’ora per giungere a destinazione”.

Si possono davvero verificare questi balzi di tempo e di spazio? È possibile che gli extraterrestri usino questi passaggi per raggiungere la Terra? Secondo la Teoria della Relatività di Einstein è possibile!

Secondo la teoria dello scienziato tedesco, è possibile curvare lo spazio utilizzando una spinta gravitazionale, fino a creare un passaggio nello spazio-tempo che permetta di percorrere grandi distanze in tempi minimi.

Dato che i tunnel gravitazionali, in teoria, si possono trovare in tutto l’universo, forse questi stessi passaggi si trovano in aree più piccole della terra. Se è così, forse sono gli strani livelli elettromagnetici la chiave per scovarli.

È possibile che il Triangolo delle Bermuda sia esattamente un passaggio interdimensionale usato dagli alieni e che questo portale funzioni in entrambi le direzioni. Questo spiegherebbe la sparizione degli aerei e delle navi, ma anche l’apparizione di oggetti UFO nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico.

Se, come affermano i teorici degli Antichi Astronauti, i visitatori extraterresti lo usano per venire sulla Terra fin dall’antichità, forse un giorno potremo anche noi usare questa scorciatoia per andare da loro, e se davvero esiste un portale interdimensionale nel mare aperto del Triangolo delle Bermuda, forse ce ne sono altri sulla terra ferma come la “Porta degli dei” in Perù che abbiamo descritto in un recente post.

http://www.ilnavigatorecurioso.it/2015/08/24/cristoforo-colombo-riporta-i-fenomeni-del-triangolo-delle-bermuda-nel-suo-diario/
  fonti terrarealtimeblogspotit



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