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Questo è il sito del Circolo ## specializzato in UFO..... In questo sito troverai informazioni, news, immagini e video sugli UFO.


SULLA LUNA LA BANDIERA...
16 Dec 2015 04:23 pm

Sulla luna la bandiera americana "sventola" ancora, ma per alcuni non basta

 

Volevano una prova dirimente i complottisti, di quelle non discutibili per accettare che l'uomo avesse messo piede sulla Luna. La Nasa diffuse il filmato originale, ma poi perse i nastri e le nubbi del dubbio si affacciarano di nuovo su chi metteva in dubbio l'allunaggio. Ora l'ente spaziale americano diffonde le ultime foto della Luna scattate dal NASA Lunar Reconnaissance Orbiter Camera (LROC), che dimostra che quasi tutte le bandiere americane sulla luna sono ancora in piedi. “Dalle immagini LROC che è ormai certo che le bandiere americane sono tutte ancora in pedi e fanno ombre su tutti i siti, ad eccezione di quella dell’Apollo 11″, ha dichiarato  Mark Robinson cercando di convincere anche gli irriducibili.

Foto chiare, inequivocabili, basteranno per sciogliere i dubbi ?

Le bandiere americane su nostro satellite sono sei, una per ogni equipaggio atterrato sulla Luna. Gli scienziati hanno esaminato le immagini dei siti di atterraggio delle missioni Apollo, e hanno visto un accenno di quelle che potrebbero essere le ombre proiettate dalle bandiere. Tuttavia, questo non è stato considerato segno evidente che le bandiere americane fossero effettivamente in piedi. Quindi hanno esaminato le fotografie degli stessi luoghi, scattate però in vari punti nel corso della giornata, e le ombre osservate sembrano formare un cerchio intorno al punto in cui si pensa che la bandiera possa trovarsi.

Si pensava che le bandiere, che non sventolano ma sono tenute tese da due aste di metallo, dovessero cedere alle temperature terribili della Luna e alla luce ultravioletta, ma hanno retto allo grande. 

 

Intuitivamente, gli esperti pensano che la maggior parte delle bandiere, piantate dagli equipaggi delle missioni Apollo, avrebbero potuto sopportare i 42 anni di esposizione al vuoto, a circa 500 sbalzi di temperatura dai 242 F durante il giorno a -280 F durante la notte, alle micro-meteoriti, alle radiazioni e ai raggi ultravioletti" ha spiegato James Fincannon, del NASA Glenn Research Center di Cleveland.

 

Ricordiamo che negli ultimi anni, le foto dal Lunar Reconnaissance Orbiter hanno anche mostrato altre prove dell'allunaggio, come alcune delle impronte lasciate dagli astronauti. Qualcuno però non ci sta e rilancia, dove sono le foto nitide a distanza ravvicinate di almeno una delle bandiere? Quando si dice vedere per credere. Noi ne abbiamo selezionato tre in altissima risoluzione a seguire.

 foni e coresia speciale ufoonline.it



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BABELLFISH...
15 Dec 2015 04:34 pm

"Babelfish" un gadget per tradurre lingue aliene

Se mai ci sarà un contatto con degli alieni intelligenti, dovremmo essere in grado di costruire un traduttore universale per comunicare con loro, secondo quanto postulato da un linguista e antropologo negli Stati Uniti.
Questo "babelfish" universale che prende il nome dal famoso pesce richiederebbe una comprensione molto più avanzata della lingua che conosciamo attualmente. "Un primo passo sarebbe quello di riconoscere che tutte le lingue devono avere una struttura universale", secondo quanto affermato da Terrence Deacon della University of California, Berkeley, Stati Uniti. 
Come si possa sviluppare e tradurre un simile linguaggio rimane una questione molto controversa. Alcune teorie sostengono che un processo simile si sarebbe sviluppato nel cervello umano attraverso l'evoluzione, e che i suoni che usiamo attualmente per comunicare sono prettamente arbitrari. 
Se questo è vero, ci potrebbe essere un insieme infinito di possibilità per esprimere un'idea attraverso il linguaggio. Una razza aliena che si è sviluppata attraverso una processo evolutivo completamente diverso probabilmente sarà in grado di parlare una lingua indecifrabile all'orecchio degli esseri umani.
Deacon sostiene che tutte le lingue nascono dal comune obiettivo di descrivere il mondo fisico e ciò limita il modo in cui una lingua potrebbe essere sintetizzata . 
Parole profumate
Una razza aliena potrebbe utilizzare uno strano mezzo per esprimersi come i profumi percettibili attraverso l'olfatto visto che i profumi sarebbero in grado di descrivere in modo percettivo gli oggetti nel loro mondo naturale. 
Un odore che vuole rappresentare un prato o un albero sarebbe analogo alle nostre parole nel descrivere gli stessi oggetti. Quindi ci deve essere per forza un codice universale di fondo che può essere decifrato, come nella matematica attraverso la quale interpretare i segreti del cosmo .
"Secondo Carl Saga nel suo libro, gli alieni potrebbero comunicare con l'uomo attraverso numeri primi", afferma Deacon."Perché direte voi? Perché la natura non si avvale di numeri primi visto che sono intrinsechi al sistema matematico, proprio come certe strutture sono intrinseche al linguaggio che è una delle nostre più elementari forme di comunicazione" . 
Quando inventiamo una parola per descrivere un oggetto, quella parola diventa automaticamente un simbolo che lo rappresenta. I simboli a loro volta possono trasmettere una sensazione riconducibile agli oggetti, anche se non sono presenti nel nostro ambiente immediato. 
Deacon sostiene che non importa quanto astratto possa diventare un simbolo visto che in qualche modo è radicato nella realtà fisica, e che limita il numero di relazioni che può avere con altre parole rappresentative. 
A sua volta, tutto ciò tende a definire una struttura grammaticale attraverso la quale relazionare insieme tutte le parole. Se questo è vero, allora in un lontano futuro potrebbe essere possibile inventare un gadget che utilizza un software complesso per decodificare a lingue aliene. 
Questa bizzarra e inverosimile teoria è stata presentata il 17 aprile 2015 presso il Astrobiology Science Conference 2008 a Santa Clara, California, Stati Uniti.Testare questa teoria potrebbe risultare difficile, perché per metterla in pratica dovremmo entrare in contatto con degli alieni abbastanza avanzati in grado di sviluppare un pensiero astratto attraverso l'uso di simboli linguistici . Denise Herzing della Florida Atlantic University di Boca Raton, Stati Uniti, sottolinea che potremmo essere in grado di provare questa teoria studiando il linguaggio dei delfini."Il nostro lavoro suggerisce che i delfini possono essere in grado di comunicare usando dei simboli" ha suggerito Herzing da New Scientist."La parola potrebbe non essere definitivamente confinata solo in un piccolo meandro del cosmo ma è del tutto possibile che si possa dimostrare la sua universalità attraverso la comprensione della lingua dei delfini." 
Visto che ancora nessuno ha avuto la fortuna di vedere un extraterrestre, tutto ciò potrebbe sembrare un problema destinato ad essere affrontato dalla nuova scienza di astrobiologia.
Negli ultimi 20 anni o giù di lì, gli scienziati hanno trovato alcuni indizi secondo i quali la vita potrebbe essere abbastanza comune nell'universo. Per non parlare di tutte quelle persone che sperano che presto possiamo ottenere delle prove concrete della presenza di altre forme di vita oltre la Terra.
Alcuni indizi che provano l'esistenza di vita terrestre. 
I biologi hanno scoperto numerose specie di estremofili - microrganismi che prosperano in ambienti estremi, come laghi alcalini e fessure delle rocce in profondità nel sottosuolo. La vita può aver avuto origine sul fondo dell'oceano intorno ai camini termici o fumarole sottomarine che possono essere comuni su altri pianeti e lune. Le tracce chimiche del loro metabolismo sono apparse nelle rocce della Terra subito dopo i pesanti bombardamenti da parte di meteoriti, il che implica che la vita potrebbe essere in grado di iniziare rapidamente e facilmente in qualsiasi parte dell'universo . 
I batteri e le loro spore possono sopravvivere a un lungo viaggio nello spazio, nonostante la radiazione fredda e intensa, il che significa che la vita primitiva potrebbe essersi formata su alcuni pianeti del sistema solare, un'idea chiamata panspermia. 
I microbi marziani 
Nel 1996, un team ha sostenuto che un meteorite marziano, ALH84001, conteneva dei nanobatteri marziani fossilizzati. Anche se gran parte della loro prova fosse stata screditata dalla comunità' scientifica, gli scettici non possono ancora spiegare completamente la presenza di cristalli di magnetite su ALH84001, che ricordano da vicino i cristalli realizzati dai batteri terrestri. 
©: Michael Reilly

fonti e cortesia misteroufoblogspot.com
 



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CITAZIONI
13 Dec 2015 01:21 pm
CITAZIONI E OSSEVAZIONI:


IL DETERRENTE ALIENO!

L' astronauta EdgarMithell, ha tutte le buone ragioni per essere credibile. In effetti, se durante la guerra fredda, non ci fu l'olocausto nucleare, non e' tanto per il deterrente    dei missili nucleari contrapposti da una parte e dall'altra , USA  e  URSS.;  ma peche' esisteva un livello di deterrente ancora  piu' elevato... il  deterrente alieno! Gli alieni, sorvegliavano la situazione della proliferazione atonica fin dagli anni '40, avendo piu' volte inteferito nella sperimentazione  dei  missili a scopi nuclari e disattivandoli in piu' occasioni  per scopi dissuasivi. Come dire: siamo qui'... e vi controlliamo! Gli USA e l''URSS, sapevano bene e lo sanno tuttora, che se gli alieni volessero, potrebbero bloccare l'inzio di qualsiasi guerra  nucleare creando un black out  totale dell'elettricita sulla Terra. Hanno i mezzi e la potenza necessaria per farlo! Non funzionerebbe piu' nulla, neanche il lancio dei missili atomici! Gli Et, non permetterebbero mai che questo pianeta venga distrutto da un conflitto nuclare che si riperquoterebbe  inevitabilmente anche nel sistema solare destabilizzando l'ordine cosmico.
E questa sorveglianaza aliena coninua... poiche la brama degli   ordigni atonici si e' allargata  anche ad altri paesi, vedi Corea del Nord e altri. Questo pianeta e' sorvegliato!




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SECONDO...
11 Dec 2015 08:22 pm

Secondo l’Astronauta inglese Tim Peake, esiste vita extraterrestre nell’Universo


Secondo l’Astronauta inglese Tim Peake, esiste vita extraterrestre nell’Universo

Secondo l’astronauta britannico, il Maggiore Tim Peake, la vita esiste altrove nell’universo. Il Maggiore Peake è convinto che non siamo l’unica specie intelligente nell’Universo. Peake si unisce alla lunga lista di astronauti e funzionari governativi che sostengono che la vita aliena esiste.

“C’è una grande possibilità che presto scopriremo che c’è vita nel nostro sistema solare e oltre”, ha detto l’astronauta alla rivista  Mirror Online. “Non sarei molto sorpreso se ci fosse vita altrove nell’universo. Come dire che in un campo di grano non esiste un chicco di grano…”

Anche se Peake crede nella vita aliena, non si aspetta di vedere ‘omini verdi’ che compaiono in un cratere marziano. Ma in una dichiarazione sorprendente, ha detto: “forme di vita unicellulari si possono trovare su Marte.”

Peake non solo credere che la vita può essere trovata oggi su Marte, ma afferma anche che è molto probabile che gli organismi extraterrestri potrebbero essere trovati su Saturno o sulle lune di Giove, alcuni dei quali possono nascondere vasti oceani di acqua. Peake ha inoltre detto: “dove c’è acqua, c’è la possibilità di vita.”

Le dichiarazioni di Peake non sono sorprendenti. Prima di lui molti astronauti hanno parlato di vita aliena e il fenomeno degli UFO. Una delle più sorprendenti affermazioni sulla vita aliena sono state date dal sesto uomo a camminare sulla superficie lunare, Edgar Mitchell, che sostiene che gli alieni sono venuti sulla Terra al fine di evitare una guerra nucleare tra gli Stati Uniti e la Russia.

Enorme UFO a forma di sigaro fotografato dall’equipaggio del sommergibile USS Trepang, SSN 674, Marzo 1971

Edgar Mitchell ha parlato del fatto che il personale militare ha visto oggetti volanti misteriosi sulle basi missilistiche in tutto il mondo, anche in merito a White Sands, in cui la prima bomba atomica è stata fatta esplodere nel 1945.

“White Sands era il banco di prova per le armi nucleari – è stato li che gli alieni si sono presentati ed erano interessati a mantenere sotto osservazione la base. Volevano conoscere le nostre capacità militari. La mia esperienza, ha chiarito che gli alieni stavano cercando di evitare la guerra e aiutarci a creare la pace sulla Terra. 

edgar-mitchell-aliens

Ho parlato con molti ufficiali dell’Air Force, che hanno lavorato in questi silos durante la Guerra Fredda. Mi hanno detto che gli UFO sono stati visti spesso sopra le basi armate di misisli nucleari e spesso questi sono stati disattivati. Altri funzionari di basi militari che si trovano sulla costa del Pacifico, mi hanno detto che i loro test missilistici sono stati spesso disinnescati o disattivati da navi aliene. C’era molta attività in quei giorni “.

fonti e cortesia segnidalcielo.it




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CITAZIONI
10 Dec 2015 12:31 pm

ANALISI IPOTETICA:

LA POSSIBILE ELIMINAZIONE DEL DENARO E DI OGNI
VALUTA DAL PIANETA!


PREMESSA: quanto viene esposto qui', non e' utopia, ma qualcosa che esiste realmente
ed e stato applicato altrove su altri mondi.  Sappiamo per certo, da informazioni di provenienza aliena, che gli ET non usano il denaro e mai lo hanno usato, ne' hanno mai
usato qualcosa  di similare al denaro.
Come dunque avviene la distribuzione  dei beni e delle risorse materiali per tutta  la popolazione dei
 loro pianeta?  Il sistema che funziona benissimo e' questo:  usano una rete globale e
planetaria di computer che gestiscono la distribuzione dei beni e delle risorse materiali
 a tutti  indistintamente  e senza privilegi di alcun tipo; In maniera equa , giusta e garantita per tutti
e senza favori per nessuno (neanche per quelli che stanno in alto). sia per quanto riguarda il necessario e anche il superfluo per ogni esigenza personale.
 I computer sono asettici e imparziali per tutti e a tutti viene dato quello che serve senza che
ci sia alcun  tentativo di avere beni piu' degli altri. Non c'e' alcun egoismo personale ,ne' alcuna brama di possesso indiscriminato.  Tecnicamente, il sistema alieno funziona alla
perfezzione... quasi assoluta! Domanda pertinente: tecnicamente sarebbe possibile realizzarlo anche
sulla Terra? Si',volendo si potrebbe fare e applicare, visto che i computer  esistono e vengono usati in ogni paese. Non esistendo un governo planetario sulla Terra, come nei mondi alieni, sarebbe tuttavia possibile applicare il sistema in ogni singolo paese del pianeta, ma e' necessario che lo facciano tutti i paesi e non solo alcuni. Ora come ora, questo sistema e' quasi misconosciuto, ma tempo verra' che sara' conosciuto e sara' preso da esempio  per cambire le cose su questo pianeta Ogni  abitante del pianeta dovra' avere un computer personale per connettersi e fare le richieste che gli servono. Un supporto di base esiste gia', ed e' la rete web internet planetaria attualmente esistente; che potra' anche essere potenziata e amplificata con il sistema  stellar -vedi nota-. Il sistema del denaro inventato dai Fenici millenni orsono, si e' rivelato solo   come una dannazione  per la specie umana che si porta dietro da secoli questo sistema del denaro: sistema 
che ha  creato sofferenze e ingiustizie  di ogni  genere. Cambiare per il futuro e' possibile...bastera' solo volerlo!  Il CRIU

nota:
SISTEMA STELLAR

Il progetto Stellar prevede la realizzazione di un sistema informativo via etere che consente di ottenere in tempo reale una risposta a qualsiasi domanda per la quale esista già una risposta.

Mediante apparati collegati ad un sistema di satelliti geostazionari, sarà possibile accedere ad una gran vasca d'informazioni, che saranno continuamente aggiornate dagli stessi utenti.
Rete satellitareSchema di funzionamento

È stata progettata una sede costituita da un fabbricato di struttura monolitica troncopiramidale alta 150 metri, con 120x120 metri di base e 45x45 metri alla sommità, base interrata di 180x180 metri, posta ad una profondità di circa 18 metri sotto il suolo.
Futura nuova sede

La struttura avrà una superficie utile di oltre 340.000 metri quadrati, con 42 piani ed oltre 11.000 vani, da adibire ad uffici ed abitazioni per il personale occupato.
Essa sarà del tutto autogena e potrà ospitare circa 3.200 addetti, provenienti da tutto il mondo, con le loro famiglie.
 
Per questo progetto è stata costituita, già dal 1991, un'apposita società che, nel 1999, è stata dotata dei capitali necessari ad iniziare la realizzazione del progetto.

fonti e cortesia ungovorg




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ASTRONAUTA EDGAR MITCHELL:
07 Dec 2015 07:38 pm

Astronauta Edgar Mitchell: “Gli alieni hanno contribuito a evitare una Guerra Nucleare”

 

Astronauta Edgar Mitchell: “Gli alieni hanno contribuito a evitare una Guerra Nucleare”

Astronauta Edgar Mitchell: “Gli alieni hanno contribuito a evitare una Guerra Nucleare”

Edgar Mitchell, ex pilota della storica missione lunare Apollo 14, il sesto uomo a mettere piede sulla Luna, intervistato dal quotidiano  Mirror, dichiara:  “gli extraterrestri volevano sapere quali fossero le nostre potenzialità militari e sono certo che stavano tentando di fermare la guerra e di aiutarci a vivere in pace”.

L’astronauta racconta che alcuni militari videro strani oggetti sorvolare le basi missilistiche americane e la base Nasa White Sands in New Mexico, dove nel 1945 fu eseguito il primo esperimento atomico.

Mitchell è cresciuto proprio in New Mexico, vicino al Roswell site dove nel 1947 precipitò quello che per molti poteva essere un Ufo, e sostiene di aver ricevuto delle informazioni molto interessanti dall’Air Force. “Mi hanno detto che era frequente avvistare Ufo nel cielo e che spesso questi disabilitavano i loro missili. Altri ufficiali delle basi sul Pacifico mi hanno raccontato che i missili sono stati più volte colpiti con proiettili lanciati da oggetti alieni”. Insomma, per Mitchell gli extraterrestri esistono e dovremmo ringraziarli per averci risparmiato un conflitto devastante.

Loro, gli Alieni, sono sempre presenti e come diceva il contattista italiano Eugenio Siragusa, l’Aviazione di Altri Pianeti opera tra noi in modo pacifico, soprattutto per fermare tragedie e guerre che potrebbero essere distruttive e perciolose non solo per la Terra e le generazioni future, ma anche per gli altri pianeti. L’Universo, è come un unico organismo vivente. Quello che accade alla Terra, piccolo granello di sabbia…può accadere in altri lidi del cosmo.

  fonti e cortesia segnidalcielo.it



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SCALA KARDDASHEV:....
03 Dec 2015 08:02 pm

Scala Kardashev: Classificazione di civilta’ Aliene

 

In un articolo del 1963, intitolato “Transmission of Information by Extraterrestrial Civilizations” l’astronomo russo Nikolai S. Kardashev propose un sistema per classificare eventuali civiltà extraterrestri in base all’energia ad esse disponibile per poter effettuare trasmissioni radio al di là dei confini del proprio pianeta di origine. Tale sistema prese il nome di scala Kardashev.

Nel corso degli anni, questa scala abbandonò il riferimento alle trasmissioni radio, per andare a riferirsi, più in generale, al grado di energia che una data civiltà fosse in grado di utilizzare per qualsiasi scopo. Kardashev, sempre nel 1964 propose un criterio basato sulla capacità di raccogliere e sfruttare l’energia prodotta “naturalmente”.

Kardashev propose una scala con 5 gradini, identificati dai numerali romani da I a IV, più un livello di partenza 0.
Secondo Kardashev, per una civiltà non era possibile giungere ad un livello di sviluppo senza aver pienamente dispiegato il proprio potenziale nel livello precedente; inoltre, il passaggio da un livello a quello successivo sarebbe stato limitato dalla velocità di espansione della civiltà nell’universo, necessariamente limitata a valori inferiori a quelli della luce.

L’esistenza delle civilizzazioni descritte è del tutto ipotetica, ma questa scala è stata utilizzata come base di partenza nella ricerca del progetto SETI, e viene utilizzata anche per definire la nostra civilità.

Una civiltà di Tipo I sarà capace di ordinare le risorse energetiche per le comunicazioni su scala planetaria, che equivale alla potenza attuale di tutto il consumo della specie umana, o all’incirca di 10 elevato alla 16 Watt. Una civiltà di Tipo II supera questo per un fattore approssimativamente di dieci miliardi, mettendo a disposizione 10 elevato alla 26 Watt, mediante lo sfruttamento dell’energia totale della stella centrale. Infine, una civiltà di Tipo III avrebbe una evoluzione sufficiente per sfruttare le risorse energetiche di tutta la Galassia. Con un ulteriore aumento aggiuntivo per lo meno di un fattore di 10 miliardi intorno a 10 elevato alla 36 Watt.

Carl Sagan segnalò che le falle di energia tra i tre tipi di civiltà di Kardashev erano così enormi, che una gradazione molto fine era necessaria per rendere il sistema più utile.

Un tipo di civiltà di 1,1, per esempio, sarebbe in grado di consumare un massimo di 10 elevato alla 17 Watt nelle comunicazioni.

Un tipo di civiltà di 2,3 potrebbe utilizzare 10 elevato alla 29 Watt, e così via. Si stima che, in questa scala più esigente, la specie umana attualmente viene classificata come un tipo di civiltà all’incirca di 0,7.

Una delle maggiori critiche alla scala di Kardashev è che non è possibile prevedere il grado di avanzamento di una civiltà attraverso il suo consumo di energia. E con ciò, chi potrebbe descrivere una civiltà extraterrestre? Potremmo classificare a quale tipologia appartengono, se non abbiamo idea di come funzionano e sul come abbiano gestito la loro civiltà?

Carl Sagan propose un altro modo per misurare i progressi compiuti dal “tipo” di civiltà: basandosi sulla quantità di informazioni che genera una civiltà e che sono in grado di elaborare. Dopo qualche ricerca e considerazione, stabilì che il minimo di informazioni utilizzate dalle culture più primitive registrate fu quella di 10^6 bit, e classificò questa civiltà di tipo A e propose la classificazione delle civiltà attraverso le lettere dell’alfabeto, dove ogni lettera rappresenta un ordine di livello maggiore rispetto alla quantità di numero di bit disponibili, così una civiltà di tipo B è in grado di processare fino a 10^7 bit, la C per 10^8 bit … fino alla civiltà di tipo Z, che potrà utilizzare fino a 10^31 bit. Secondo questa classificazione, l’uomo (nel 1973) aveva un tipo di civiltà di 0,7 H.

Dati i progressi astronomici degli ultimi tempi, non c’è da meravigliarsi che siano stati aggiunti altri tipi di civiltà alla scala di Kardashev;

  • Tipo 0: civiltà (compresa quella terrestre dell’epoca) che non erano in grado di sfruttare tutta l’energia prodotta dal loro primario, sia direttamente (energia solare) sia indirettamente (energia eolica, delle maree, dei fiumi, ma anche dei combustibili fossili).
  • Tipo I: civiltà in grado di utilizzare tutta l’energia disponibile sul suo pianeta d’origine (secondo i calcoli che Kardashev aveva proposto inizialmente (4×1012 watt).
  • Tipo II: civiltà in grado di raccogliere tutta l’energia della stella del proprio sistema solare (4×1026 watt).
  • Tipo III: civiltà in grado di utilizzare tutta l’energia della propria galassia (4×1037 watt)
  • Tipo IV: in grado di controllare tutta l’energia di un superammasso di galassie (circa 1046 watt)
  • Tipo V: in grado di disporre dell’energia dell’intero universo visibile (circa 1056 watt). Una civiltà di questo livello è probabilmente ipotizzabile nell’ambito della teoria del punto Omega di Frank Tipler.La civiltà umana sarebbe pertanto una civiltà ancora di “Tipo 0”, in quanto utilizzerebbe solo una frazione dell’energia totale disponibile sulla Terra.

 

La tipologia di tipo IV e V sono note anche come “di estrapolazione” o “di attualizzazione“, perché semplicemente aggiornano la scala di Kardashev secondo le scoperte astronomiche.

Michio Kaku è un astrofisico dedito alla divulgazione scientifica e tocca generalmente tematiche altamente speculative, che però sono la diretta conseguenza (e matematicamente necessaria) della meccanica quantistica e relativistica, ha aggiunto altre due  tipologie:

  • Civiltà di tipo VI: può utilizzare tutta l’energia disponibile per spostarsi tra universi (teoria del multiverso) e controllare l’energia di vari universi.
  • Civiltà tipo VII: può creare nuovi universi (teoria del Big Bang, la grande espansione, super-stringhe, teoria M) per sfruttare la loro energia.

Secondo Kardashev la Terra nel 1964 avrebbe potuto percepire la presenza di una civiltà di tipo III sotto forma di emanazioni di onde radio o di fasci laser. Nel 1965 ritenne di aver intercettato uno di questi segnali nella radiogalassia CTA 102 e la notizia venne pubblicata con grande risalto dall’agenzia Tass, ma in seguito apprese che pochi giorni prima un astronomo olandese, Maarten Schmidt aveva identificato il segnale come l’emissione di un quasar.

In seguito Iosif Shklovsky, principale collaboratore di Kardashev, giunse alla conclusione che una civiltà di tipo III non potrebbe che autoestinguersi, secondo il concetto della singolarità tecnologica.
Le alte energie appaiono necessarie per riuscire ad accorciare le enormi distanze spaziotemporali tra le stelle (cunicoli spaziotemporali) e quindi a un rapido passaggio all’acquisizione della disponibilità di energie di livelli superiori. Estrapolando in base al tasso di crescita attuale del consumo energetico planetario,secondo Michio Kaku, fisico teorico statunitense, l’umanità potrebbe raggiungere una civiltà di tipo I intorno al 2200, di tipo II intorno al 5200 e di tipo III intorno al 7800.

fonti e cortesia portalemisteri.altervista.org




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LA NASA E IL SILENZIO SULLA ....
02 Dec 2015 02:25 pm

 

LA NASA E IL SILENZIO SULLA "CUPOLA" DI MARTE: L'ACCUSA DI UN GRUPPO DI UFOLOGI

Un gruppo di cacciatori di Ufo accusa la Nasa di nascondere i resti archeologici di un'antica civiltà marziana. Ma non è un'accusa campata per aria: ad avvalorare la loro tesi, riporta il Daily Mail, ci sono foto e video, tutti provenienti dalla stessa agenzia spaziale americana, quindi vere. Ultima, solo in ordine di tempo, la scoperta di una "cupola" artificiale ripresa dal Rover Opportunity, probabilmente costruita quando su Marte c'era ancora vita. Oppure è una testimonianza di una razza aliena?

Un'immagine, a detta degli ufologi, dal valore straordinario, anche perché la cupola sembrerebbe riflettere la luce del sole, quindi non si tratterebbe di una roccia ma di una costruzione in metallo. I complottisti del web si sono scatenati e si sono uniti al coro di "noi lo abbiamo sempre detto che Marte era abitato".



Gli Ufo hunters non escludono un'altra ipotesi: e se la Nasa avesse messo a punto un programma spaziale segreto con tanto di flottiglia spaziale a supporto? Le possibilità ci sono, affermano gli ufologi, perché se è vero che è la prima cupola a essere stata scoperta su Marte, abbiamo numerose testimonianze circa la presenza di strutture simili sulla Luna. Bisogna, però, sottolineare che, per quanto riguarda la superficie lunare, quelle che possono sembrare strutture artificiali sono in realtà il risultato di migliaia di anni di impatti di meteore e asteroidi.


Proprio un anno fa, a novembre, una donna di nome "Jackie" aveva rilasciato un'intervista a una radio americana, la Coast to Coast AM, in cui affermava di aver partecipato al progetto Viking, terminato nel 1982, come membro di un team segreto.


La telefonata ha da subito attirato le attenzioni dei complottisti del web, in particolare dopo aver sentito la sua testimonianza: "Sono 27 anni che vivo con un dubbio - dice la donna - nato durante la missione Viking. Ho visto due figure umanoidi vestite come astronauti camminare su Marte". "Si sono avvicinate al Viking Explorer, poi la trasmissione si è interrotta", ha concluso la donna.
La Nasa non ha né confermato né smentito quanto raccontato da "Jackie", la quale non sarebbe l'unica persona ad aver assistito alla scena: con lei ci sarebbero state altri sei membri del team. Quel che è certo è che la cupola non sembra essere una formazione naturale dal momento che, secondo ufologi e cacciatori di ufo, la struttura differisce per colore e forma dalle rocce circostanti l'area.

Anche l'occhio più scettico trova difficoltà a spiegare cosa effettivamente il Rover Opportunity abbia fotografato. Si tratta veramente di una cupola, oppure è un'illusione a cui vogliamo credere per dare finalmente risposta alla domanda che da secoli assilla la razza umana? Siamo soli nell'Universo?


fonte
 
cortesia noiegli exreaterrestri.it



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MISTERIOSI SEGNALI...
29 Nov 2015 07:49 pm

Misteriosi segnali extragalattici rilevati dal radiotelescopio di Parkes,Australia

Parkes radio telescope
Chi non ricorda Edward Snowden, quando affermò che una civiltà con un certo livello di sviluppo potrebbe ricorrere all'invio nello spazio di segnali intenzionalmente criptati in modo da renderli incomprensibili all'orecchio degli esseri umani?
In questo modo all'umanità non verrà concessa la possibilità di distinguere questi segnali artificiali dagli altri rumori cosmici, in particolare da quelli a microonde emessi dalla radiazione di fondo .
I ricercatori affermano di aver rilevato cinque misteriosi segnali extragalattici catturati accidentalmente dal radiotelescopio di Parkes in Australia.
Gli astronomi del radiotelescopio di Parkes hanno rilevato i primi segnali extragalattici, accompagnati da 4 inusuali e inspiegabili esplosioni radiofoniche propagatesi nel cosmo molto velocemente.
Queste nuove e misteriose esplosioni di onde radio provenienti da altre galassie potrebbero permetterci di approfondire il mistero che circonda queste strane emissioni che alcuni ritengono essere dei criptici messaggi alieni.
Questa è la prima volta che delle identiche emissioni sonore vengono rilevate dagli scienziati. Le esplosioni che erano separate da soli 2,4 millisecondi sembravano provenire dalla costellazione Octans, ove 9 miliardi di anni fa si verificò un grande sconvolgimento cosmico. Gli altri quattro segnali di origine sconosciuta sono molto simili a tutti i burst fin'ora rilevati.  Le esplosioni radiofoniche sono caratterizzate da forte propagazioni luminose costituite di energia radio le quali durano solo pochi millesimi di secondi. 
Esse sono state rilevate per la prima volta nel 2007 e fino ad ora solo 9 di queste sono state catalogate.  Questo nuovo tipo di esplosioni radio particolarmente veloci, sono state accompagnate da un doppio flash, il che farebbe escludere alcune teorie sulle loro possibili origini. 
Ciò nonostante il mistero rimane .
Sono forse dei segnali alieni attraverso i quali una civiltà extraterrestre starebbe cercando di contattare gli abitanti della Terra?
Fonte di riferimento:strangesounds

fonti misteroufoblogspot.com



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SEGNALI RADIO...
28 Nov 2015 01:19 pm

fast radio burst - Segnali radio extragalattici: chi li invia?

Cinque misteriosi segnali provenienti da fuori la Via Lattea sono stati inviati da una civiltà aliena? Lo sostengono alcuni astronomi che così spiegano la comparsa di una nuova serie di “esplosioni radio veloci” (nel gergo tecnico inglese “fast radio burst” o FRB). Finora, solo 11 di questi strani impulsi radiofonici sono stati registrati in tutto il mondo. Gli ultimi segnali, registrati dal radiotelescopio di Parkes, inAustralia, hanno incluso un nuovo doppio scoppio accompagnato da quattro esplosioni singole.


Emily Petroff, astrofisica della Swinburne University di Melbourne specializzata in particolare nello studio di pulsar, radio transitori ed esplosioni radio veloci (FRB, appunto, la prima delle quali è stata registrata nel 2007), che ha contribuito a scoprire gli impulsi in questione, ha twittato: “Non abbiamo idea di cosa stia succedendo, ma sappiamo che è sicuramente qualcosa di forte”. Ma cosa sono esattamente le FRB? Sono emissioni radio che appaiono temporaneamente e in modo casuale, il che le rende non solo difficili da trovare, ma anche difficili da studiare.Radiotelescopio di Parkes in Australia

Il mistero a cui si riferisce l’astrofisica consisterebbe nel fatto che non si sa che cosa sia in grado di produrre un’esplosione così breve e consistente. La causa potrebbe essere la più diversa, da collisioni stellari a messaggi creati artificialmente. L’unica cosa su cui gli scienziati sembrano concordi è che le FRB provengano da svariati miliardi di anni luce al di là della nostra Via Lattea. La più recente scoperta di FRB, segnalata dal notiziario mensile della Royal Astronomical Society australiana ha emozionato gli astronomi perché avrebbe un “profilo chiaramente a due componenti”, con ciascuna esplosione separata dall’altra di 2,4 millisecondi.


La maggior parte dei modelli finora proposti per spiegare le FRB utilizzano un unico evento ad alta energia che coinvolge oggetti compatti (come le fusioni di stelle di neutroni) e quindi non possono spiegare facilmente una FRB a due componenti. La prima FRB scoperta durò appena cinque millesimi di secondo e venne denominato“espolsione Lorimer” dal suo scopritore, Duncan Lorimer. Questa emissione radio era così dispersa che gli esperti hanno pensato che dovesse provenire da una grande distanza, forse miliardi di anni luce. Le prime stime indicavano che ci sarebbero dovuto essere 10.000 di questi eventi al giorno in tutto l’universo, ma il fatto che nessun altro fosse stato scoperto fino al 2012 ha causato non pochi problemi.Questa immagine mostra il segnale successivo allo scoppio radio iniziale

Fino a quel momento, infatti, le FRB erano state scoperte solo dal radiotelescopio di Parkes e questo aveva fatto pensare che potesse essere un difetto dello strumento. Poi la scoperta di un FRB da parte del radiotelescopio gigante di Puerto Rico, lo scorso anno, ha confermato che questi fenomeni sono reali, ma anche che non siamo per nulla vicini a comprendere il fenomeno. A quel punto l’undicesima FRB, registrata dal radiotelescopio Big Ear della Ohio University, ha svelato, una volta analizzata, la sua natura a doppio impulso.

L’elusività di questo fenomeno ha favorito l’insorgere di varie teorie al riguardo, inclusa quella di un’origine aliena del segnale stesso. Occorreranno ulteriori studi e osservazioni in futuro per determinare da dove realmente vengono e ciò che li produce. Fino a quel momento resta difficile escludere qualsiasi teoria, certo se dimostrassimo che questi sono segnali alieni la consapevolezza che non siamo soli nell’universo avrebbe un impatto drammatico sulla nostra percezione del nostro posto nello schema dell’universo stesso. Sarà così o si troverà una spiegazione “naturale” anche per le FRB?
 


fonti rerrarealtimeblogspot.com



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