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Questo è il sito del Circolo ## specializzato in UFO..... In questo sito troverai informazioni, news, immagini e video sugli UFO.


CITAZIONI
31 Oct 2015 08:13 pm
CITAZIONI:

UFO: L'AMBIGUA SIGLA VOLUTA DAL PROJECT BLUE BOOK!


Alla meta' degli anni '60, il Project Blue Book dell'USAF, comincio' ad usare la sigla U.F.O.,
OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI, che cercava di sostituire  il termine Fling Disk, dischi volanti,
che a detta di molti non sembrava molto serio (sic!).
Ma ,la sigla UFO, risulta infine ambigua, perche' tende a minimizzare gli stessi avvistamenti e considerarli  in maniera vaga e relegandoli in un contesto soft!
Fin dall'inizio ,anni '40, il termine Fling Disk,era quello  piu' pertinente ed azzeccato 
per definire gli strani oggetti volanti che venivano avvistati,  fotografati e filmati da molti testimoni attendibili . Gli oggetti, non tutti, avevano in prevalenza la forma di disco e  questi volavano, altroche' se volavano...volavano da Dio! La stampa stessa, uso' sempre il termine "disco volante", ma il termine UFO prese poi il sopravvento e si usa tuttora. Ma,  come dicevamo, il termine e' decisamente ambiguo e tende a confondere le acque relegando gli  oggetti volanti in una dimensione piu' vaga se non soft. Consigliamo  infine a tutti  i ricercatori di abbandonare la sigla UFO e di tornare alla definizione originaria di Fling Disk! ...e sarebbe meglio per tutti!




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ESAMI GEOLOGICI...
31 Oct 2015 04:44 pm

31/10/15

ESAMI GEOLOGICI DICONO CHE LA SFINGE DI GIZA E' VECCHIA DI 800MILA ANNI

Uno dei monumenti più misteriosi ed enigmatici del nostro pianeta è senza dubbio la Grande Sfinge di Giza in Egitto. Si tratta di un'antica costruzione che ha sconcertato i ricercatori fin dalla sua scoperta anche se oggi, nessuno è stato in grado di risalire con precisione al periodo della sua costruzione, poiché non ci sono documenti scritti o menzioni sull'epoca di appartenenza.
Ora, due ricercatori ucraini hanno proposto una nuova teoria provocatoria in cui si ipotizza che la Grande Sfinge d'Egitto possa avere un'età di circa 800.000 anni. La teoria rivoluzionaria è stata sostenuta attraverso uno studio che è stato presentato in occasione della Conferenza internazionale di Geoarcheologia e Archaeomineralogia organizzata a Sofia dal titolo: Aspetti Geologici dei problemi di datazione della costruzione della Grande Sfinge Egizia (Geological Aspect of the problem of dating the Great Egyptian Sphinx Construction).
Gli autori di questo documento sono gli scienziati Manichev Vjacheslav I. (Istituto di Geochimica Ambientale della Accademia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina) e Alexander G. Parkhomenko (Istituto di Geografia dell'Accademia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina).
Il punto di partenza di questi due esperti si è basato sul cambiamento del paradigma destinato a far superare la visione ortodossa dell'Egittologia facendo riferimento alle possibili origini remote della civiltà egiziana e, dall'altro, alle prove fisiche attribuibili all'erosione idrica presenti su alcuni monumenti della Piana di Giza.
Manichev e Parkhomenko affermano che "Il problema della datazione della Grande Sfinge egizia non è stato ancora risolto". L'approccio geologico in relazione ad altri metodi scientifico-naturali, potrebbe permetterci di rispondere alla domanda circa l'età effettiva della Sfinge.
L'indagine visiva condotta sulla Sfinge ha permesso ai due ricercatori di giungere alla conclusione sul ruolo importante che ha avuto l'erosione dell'acqua e altri depositi idrici di grandi dimensioni che avrebbero parzialmente invaso il monumento creando delle cavità e strati sedimentari sulle sue pareti verticali. La morfologia di queste formazioni ha un'analogia simile alle cavità riscontrate lungo le zone costiere.
Tale somiglianza strutturale delle rocce levigate dall'erosione rispetto alla struttura geologica e alla composizione petrografica di complessi sedimentari permette di concludere che il fattore decisivo della distruzione del monumento storico è da attribuirsi all'energia delle onde, piuttosto che all'abrasione della sabbia.


La voluminosa letteratura geologica conferma l'esistenza di longevi laghi d'acqua dolce formatisi in vari periodi del Quaternario, e precisamente tra il Pleistocene inferiore e l'Olocene. Questi laghi si sono formati nei territori adiacenti al Nilo. Le evidenti tracce della grande erosione sono osservabili nella parte superiore della Sfinge che corrisponde al livello dell'acqua che la ricopriva quasi interamente nel Pleistocene inferiore. A questa conclusione sono giunti i due scienziati ucraini, dopo essersi basati su alcuni studi geologici sull'età della Sfinge. Manichev e Parkhomenko hanno prestato una particolare attenzione all'aspetto deteriorato del corpo della Sfinge, lasciando da parte le caratteristiche erosive che erano state precedentemente studiate dal geologo Robert Schoch.
Gli studiosi ucraini hanno concentrato la loro attenzione anche sul particolare aspetto della roccia ondulata della Sfinge che ne fa risaltare il misterioso volto.
Gli scienziati tradizionali offrono le loro solite spiegazioni secondo i quali queste particolari caratteristiche che contraddistinguono l'enigmatico monumento sono da attribuirsi all'effetto abrasivo del vento e della sabbia. Qualcuno potrebbe dire che la teoria proposta da Manichev e Parkhomenko è molto estrema perché pone la Grande Sfinge in un'epoca in cui non c'erano esseri umani, secondo gli schemi evolutivi convenzionali. Inoltre, come è stato dimostrato, i due templi megalitici, che si trovano adiacenti alla Grande Sfinge sono stati costruiti dalla stessa pietra e il che significa che la nuova datazione trascina questi monumenti insieme alla Sfinge indietro di 800.000 anni. In altre parole, ciò significa che le antiche civiltà hanno abitato il nostro pianeta già molto tempo prima rispetto a quello che gli scienziati tradizionali sono disposti ad accettare.


Approfondimenti su fonte originale 
fonte

fonti e cortesai noiegliextraterrestri.it
 




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LE PIRAMIDI...
30 Oct 2015 12:07 pm

Le Piramidi sono presenti in tutto il mondo ! Da Tenerife a Caserta, fino al Polo sud !



Sembra che per un periodo relativamente lungo, ed in un epoca molto antica, gli esseri umani abbiamo decisamente amato le strutture di forma piramidale, le quali sembrano essere presenti in ogni angolo del pianeta Terra.
Ecco una rassegna di quelle meno note e più sconcertanti.

Recentemente, la televisione pubblica del Portogallo (RTP) ha diffuso la sorprendente notizia della scoperta di una piramide sottomarina nelle acque delle Isole Azzorre. Poi, alcune fotografie scattate al Polo Sud fanno supporre l’esistenza di strutture piramidali sotto i ghiacci dell’Antartide.

Ancora, un team guidato da Danny Hilman sta lavorando sul sito di Ganung Padang, Indonesia, una collina che potrebbe contenere una scoperta sconvolgente sulla storia dell’umanità: la più antica piramide del pianeta, databile a più di 9 mila fa.

Infine, un gruppo di esploratori è venuto a contatto con delle strutture piramidali sepolte nella vegetazione della foresta amazzonica dell’Ecuador. Bruce Fenton, autore e ricercatore, ha divulgato i risultati delle sue analisi preliminari, secondo le quali il complesso potrebbe essere un’antica città perduta di Giganti.

Alla luce di queste scoperte, non si può fare a meno di tornare a parlare ancora di tali costruzioni piramidali, strutture che sembrano essere presenti in ogni angolo del pianeta Terra. Ecco una rassegna di quelle meno note e più sconcertanti.

Non visiteremo terre esotiche o deserti di sabbia, sotto cui si potrebbero celare costruzioni, misteriosi custodi di inimmaginabili segreti; al contrario, dopo una breve e dovuta escursione alle Mauritius, percorreremo le regioni dell’Europa, con un particolare riguardo al territorio italiano.
Le Piramidi di Guimar

Sulla costa orientale dell’isola di Tenerife, nel paese di Guimar, si trovano sei strutture piramidali a gradoni su cinque livelli, molto simili a quelle dei Maya e degli Aztechi del Messico.

Per molto tempo, si è pensato che queste piramidi fossero delle costruzioni casuali fatte dai coltivatori del posto che ritrovandole le ammassassero. Solo nel 1991 grazie a Thor Heyerdahl si scoprì che queste piramidi erano tutt’altro che semplici ammassi di pietre.



Erano ben visibili i segni di lavorazione sui massi e della lavorazione del terreno prima della posa. Le pietre inoltre non sono pietre comuni, come quelle dei campi vicini, ma di origine vulcanica e le piramidi hanno un orientamento astronomico.

Il 21 giugno, solstizio d’estate, si può osservare un doppio tramonto dalla piattaforma della piramide più alta il sole scompare dietro una montagna per ricomparire dopo un po’ e scomparire di nuovo, definitivamente, dietro un’altra montagna. Tutte le piramidi, sul lato occidentale, hanno una scalinata salendo le quali è possibile seguire il sole nel giorno del solstizio d’inverno, 21 dicembre.

Nonostante gli studi di Heyerdahl, la datazione delle piramidi rimane un mistero, così come lo scopo della loro costruzione. Inoltre, nessuno riesce a capire da chi sono state costruite. Il mistero viene dal fatto che i Guanches, le antiche popolazioni delle Canarie, non erano affatto un popolo evoluto, anzi.

Vivevano nelle caverne, si sostenevano con la pastorizia ed usavano indumenti fatti con pelle di capra. Quando iniziò la colonizzazione delle Canarie ad opera degli spagnoli, i Guanches erano l’unica popolazione europea ancora ferma all’età della pietra. Come avrebbero potuto costruire delle piramidi così sofisticate e così simili a quelle trovate in Egitto, Mesopotamia e Sudamerica?
Le Piramidi di Plaine Magnien

Nella piana di Plaine Magnien, nelle Mauritius, è stata segnalata la presenza di sette piramidi a gradoni, erette utilizzando pietre – per la maggior parte di origine vulcanica – senza uso di malta; piramidi che al massimo raggiungono i dodici metri di altezza.

Sembra che tre costruzioni situate in prossimità dell’aeroporto risultino essere allineate, secondo Simone Corradini – al quale si deve la segnalazione della loro esistenza – con le stelle della cintura di Orione come quelle egizie.



Correlando queste piramidi a quelle di Guimar, dato che presentano le stesse caratteristiche, dovrebbero essere allineate ai solstizi; in particolare una di esse con quello d’estate che nell’emisfero sud si verifica, guarda caso, il 21 dicembre (data che ci rimanda alla profezia riguardante il 2012).Vista la conformazione del terreno si osserverebbe un doppio tramonto, fenomeno osservato anche a Guimar a Tenerife.



Tutto va, ovviamente, verificato ulteriormente e non sarà cosa facile, visto che per i locali non si tratta di piramidi antiche, bensì di cumuli di pietre formati per rendere i campi coltivabili.

La coltivazione in atto è quella della canna da zucchero ed i contadini hanno il timore che i loro terreni vengano dichiarati zone archeologiche e non più agricole, con tutto quello che ne consegue.

Sembra che sotto il dominio della Gran Bretagna alcune piramidi fossero state dichiarate monumenti storici; una volta che Mauritius acquistò la sua indipendenza la cosa decadde.

La canna da zucchero che, con la sua altezza può raggiungere i cinque metri, ha nascosto nel tempo alcuni di questi “monumenti”. In tema di beni storici, va aggiunta la latitanza del governo più propenso, per ragione economiche, a favorire la proficua produzione di canna da zucchero.

Al di là delle questioni economico-politiche del territorio, nell’isola sono presenti anche immensi e lunghi muri di pietra larghi fino a tre metri, utilizzati oggi per custodire gli animali al pascolo. Ostacoli che rendono fisicamente impossibile la totale esplorazione del territorio per l’opposizione dei proprietari.

Altra strana curiosità la presenza di fori circolari, lisci e profondi circa 30 centimetri, presenti su alcune pietre, che richiamano quelli rinvenuti sulle pietre delle cave di Aswan, in Egitto. Anche in questo caso un mistero di come, quando e da chi, siano stati realizzati.

Piramidi si Sebastopoli

Nel 2002, il settimanale Panorama pubblicò un interessante articolo sul ritrovamento di un gruppo si costruzioni molto simili a quelle presenti sulla piana di Giza, nei pressi di Sebastopoli, città fortificata della Crimea, nell’Ucraina, terra di grandi avvenimenti e cruente battaglie, conquistata dopo un lungo assedio dalle truppe anglo francesi nel 1855 e dai tedeschi nel 1942, tornò dominio dei sovietici nel 1944 divenendo il più grande e importante porto militare del Mar Nero.

Oggi “Sevastopol”, così la chiamano i russi, sicuro riparo dei sommergibili atomici della flotta Ucraina, torna alla ribalta dopo un lungo silenzio, ma non per motivi militari, bensì in seguito alla fortuita scoperta di ben 37 piramidi completamente interrate.

Uno strano gioco del destino rivela il segreto nel corso di ricerche idriche dirette dal capitano di vascello a riposo Vitalij Anatoljevic Gokh, esperto di scienze tecniche e rilevazioni sotterranee, inventore di un dispositivo utile nell’individuazione di sorgenti d’acqua, ex insegnante alla scuola d’ingegneria, con il compito di preparare gli ufficiali dei sommergibili nucleari.

I ricercatori impegnati nello scavo si sono imbattuti in una estesa superficie levigata di pietra calcarea. Leggendo la notizia in cronaca apprendiamo che i tecnici sono riusciti a penetrare all’interno, dove sembra siano state viste strutture a cupola, strane lastre triangolari. Sono state prese le misure della costruzione ed è stato verificato che “nelle giunture fra i blocchi di pietra vi sono tracce di malta”.

La scoperta ha distratto i ricercatori da quello che era l’obbiettivo primario e l’entusiasmo ha spinto l’équipe a ispezionare i dintorni; un tratto di cinquanta chilometri fra Foros e Khersones, appurando in tal modo l’esistenza di altre sei piramidi interrate, allineate lungo la costa del Mar Nero, le quali, con la prima, formano un rombo quasi regolare e risultano tutte allineate come quelle egiziane e colombiane. Ma a differenza di queste sono di tre lati e non di quattro, più modeste nell’altezza che varia da 35 a 45 metri, con una base di 72 metri di lato.

Ma qual è il significato di questi monumenti? E della loro collocazione che sembrerebbe tutt’altro che casuale? A quando risalirebbero? Per il momento si possono fare solo delle ipotesi, sebbene verosimili.

Le piramidi, originariamente, furono elevate sopra la superficie terrestre e sarebbero finite sotto accumuli di terreno in seguito a processi naturali. Secondo Gokh,i monumenti sarebbero da attribuire a una civiltà contemporanea a quella egizia, che abitava nel Mediterraneo orientale.


Piramidi di Lugansk

La Pravda, nel 2006, riportò la notizia riguardo il ritrovamento di gigantesche piramidi nella zona di Lugansk, in Ucraina. Sarebbero affiorate, per così dire, dal terreno dal momento che furono scoperte solo le parti superiori delle costruzioni, per il resto completamente interrate.

Le pietre a fondamento della struttura, paiono assomigliare alle ziggurat Maya ed Azteche del Sud America. Secondo gli scienziati sarebbero stati necessari ben dieci anni per rivederle nella loro totalità. Da quell’annuncio non abbiamo più notizie in merito.


Piramidi in Grecia

Seppur mai messo in evidenza, anche il territorio greco conta ben 16 piramidi, di cui la più conosciuta e importante è quella di Hellinikon, nell’Argolide, in prossimità delle sorgenti del Kephalari. Appare come una torre di 7 e 9 metri, con una pendenza di 60° e 3,5 metri di altezza, costituita da grandi blocchi trapezoidali di pietra grigia, di controversa datazione.




Piramide di Arzon

Stesso metodo per la costruzione della piramide di Arzon, sul Petit Mont che si affaccia sul golfo del Morbihan in Bretagna; alta oltre 7 metri, costituita da 10.000 metri cubi di pietre posate a secco, come quelle delle Canarie; una struttura a gradoni di forma irregolare fatta risalire al periodo neolitico.


Piramidi in Bosnia

E’ l’ottobre del 2005 quando una strabiliante notizia appare sul quotidiano bosniaco Dnevni Avaz: è stata scoperta la prima piramide europea! Incredibile, ma dove? Proprio in Bosnia nella valle di Visoko, piccola cittadina di 17.000 abitanti posta una trentina di chilometri a nord di Sarajevo. E non si tratta neanche di una piccola e insignificante piramide, anzi…

Alta 220 metri e con i lati della base di oltre 360 metri, è costruita in blocchi di arenaria che indicherebbero la presenza di una civiltà avanzata in una regione che non è certo famosa per le sue bellezze archeologiche. La piramide sarebbe passata inosservata fino ad ora perché ricoperta da terra e vegetazione che con il tempo l’ha nascosta facendola sembrare una semplice collina dalla forma curiosa, la Visocina Hill.

Le piramidi sarebbero addirittura tre, poste ai vertici di un triangolo equilatero. Le due nuove costruzioni vengono immediatamente battezzate “Piramide della Luna” e “Piramide del Dragone”, mentre si diffondono voci dell’esistenza di altre piramidi non ancora scoperte. Secondo il politico bosniaco Sulejman Tihic esisterebbero addirittura nove piramidi e Osmanagic dichiara che probabilmente ve ne sono altre in Croazia.



La notizia più sconcertante che mette in discussione la datazione della storia dell’inizio delle civiltà, è data dal fatto che durante gli scavi sono stati ritrovati all’interno della piramide delle conchiglie fossili, la loro presenza sono la prova archeologica di come l’intera struttura fosse un tempo, sommersa dall’acqua.

Tale circostanza si può essere creata, secondo gli esperti, solo circa 12.000 anni fa, a causa dello scioglimento dei ghiacci, che provocò un’enorme ondata distruttrice, sono dunque le piramidi più vecchie del mondo oltre le più grandi, oppure anche le altre andrebbero ridatate?

Ma ad infittire di più il mistero esistono pesanti indizi che sembrano collegare direttamente gli antichi abitanti della zona a quelli che per primi popolarono il centro-america.

Sempre in Bosnia infatti, vicino alla località di Banja Luka, sono state trovate delle sfere artificiali di granito levigato di varie dimensioni, che ricordano molto da vicino quelle scoperte in Costa Rica e di cui non si conosce esattamente ne l’origine ne lo scopo per cui vennero realizzate.

È allora possibile che una civiltà perduta e altamente progredita si sia potuta espandere dall’Europa alle Americhe migliaia di anni prima di Colombo?
Piramidi in Cina

La storia delle piramidi cinesi inizia nel 1947, quando il colonnello Maurice Sheehan fotografò da un aereo, un DC3 in volo sopra la Cina, ciò che sembrava essere una piramide. La sua descrizione fu pubblicata sul “New York Times” nel marzo dello stesso anno.



Se ci atteniamo alla sua testimonianza, questa piramide aveva un’altezza di circa 300 metri mentre i suoi lati misuravano 450 metri. La stessa fotografia venne pubblicata negli Stati Uniti.

La reazione delle autorità cinesi non tardò ad arrivare: in un comunicato stampa pubblicato dall’agenzia stampa Associated Press fu dichiarato che la presunta esistenza della piramide non era in alcun modo suffragata da prove.

Tale dichiarazione ufficiale screditò le affermazioni di Sheehan e la maggior parte dei ricercatori ritenne che il colonnello avesse esagerato nell’interpretazione delle fotografie che aveva scattato in volo.


La piramide di Gympie, Australia

La piramide è nella zona di Gympie nel Queensland, Australia.La struttura è stata oggetto di studi alcuni ipotizzano che siano state costruite da una sconosciuta civiltà o da civiltà antichissime: egiziani, sud americani, cinesi.

Rex Gilroy, che scoprì le Piramidi nel 1975 e ha sostenuto che “Gympie” sia un sito creato da egiziani per operazioni minerarie con basi di funzionamento allo scopo di raggiungere le Blue Mountains nel New South Wales. Nel suo articolo sul tema, Anthony G. Wheeler scrive: “Sembra che sia una collina a terrazze”.

Piramidi nel casertano

Infine approdiamo in Italia, ma qui le “piramidi”, non si presentano tutte come “mucchi di pietre disposte a secco”. In Campania, nella zona compresa tra le province di Caserta e di Benevento, si elevano tre grandi piramidi che per le loro dimensioni assomigliano a delle vere e proprie colline. Si trovano sparse per il territorio casertano.

Una si eleva vicino a Sant’Agata dei Goti, un’altra vicino a Moiano e un’altra ancora vicino a Caiazzo. Appartengono da millenni alla tradizione più nascosta della zona e sono oggetto di interesse ancora oggi da parte di alcune comunità esoteriche locali.





Si è cominciato a parlare di loro dopo la scoperta delle piramidi di Visoko, avvenuta in Bosnia. La ripercussione culturale della scoperta le ha riportate alla luce della storia contemporanea, sia pure con molte controversie e vari segreti da parte degli abitanti della zona.

La prima ad essere stata scoperta “ufficialmente” è stata quella di Sant’Agata dei Goti, conosciuta come “collina Ariella”. Venne rilevata casualmente nel settembre del 2008 da Leonardo B. Romano che accorgendosi della similitudine con quelle bosniache ne diede notizia ai media italiani.

Si ignora quale civiltà antica possa essere stata tra i costruttori di queste piramidi. La zona è stata abitata in più epoche storiche da varie popolazioni. Ma nessuna di queste, per quanto si conosce, ha mai manifestato caratteristiche costruttive di questo genere.

Possiamo ricordare gli Osci, gli Ausoni e i Sanniti, di ceppo indoeuropeo, e quindi gli Etruschi che abitarono la Campania dal secondo millennio a.C. Poi i Greci che giunsero e colonizzarono successivamente queste zone nel sesto secolo, dove fondarono Cuma, il primo nucleo cittadino dell’attuale Napoli.

Dopo le tre guerre sannitiche, 343-290 a.C., queste terre furono quindi occupate dai Romani, che vi fondarono parecchie colonie come l’attuale Pozzuoli. Sul finire del V secolo d.C. giunsero infine i Longobardi. Si ritiene che nessuna di queste culture abbia potuto costruire piramidi di quelle dimensioni. Probabilmente occorre riferirsi a una civiltà sconosciuta, ancora più antica e evoluta tecnologicamente di quelle citate, e andare indietro nel tempo approssimandosi ad una datazione risalente ad almeno 5-10.000 anni a.C.

Intorno alla piramide di Sant’Agata dei Goti sono state rinvenute nei campi circostanti grandi sfere di pietra di varie dimensioni. Esse si presentano simili a quelle scoperte nei pressi delle piramidi bosniache di Visoko e a quella di Monte D’Accoddi in Sardegna.

Nella misteriosa atmosfera di questi luoghi alcune di queste sfere di pietra sono state sottratte da ignoti. Ne rimagono comunque altre a testimoniare la loro enigmatica presenza, ben protette dalla gente del luogo che le nasconde in luoghi segreti, forse conoscendo il valore che esse rappresentano.

Vicino a Caiazzo, nei pressi della piramide omonima, ci sono resti di mura megalitiche oggi fondamenta di un castello, vestigia delle antica civiltà degli Osci che ha avuto sede proprio in questi luoghi.

FONTE

fonti e cortesia terrarealtimeblogspot.it



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LA RICERCA UFO...
29 Oct 2015 03:56 pm

La ricerca UFO riconosciuta come "scienza ufficiale"

ufodata
Un team di scienziati e altri esperti hanno creato un gruppo di ricerca chiamato UFODATA il cui scopo è quello di indagare seriamente tutti quei fenomeni attinenti gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati (UFO) . 
I curatori del sito web www.ufodata.net, che stanno cercando un sostegno attraverso i siti di web crowd-funding, riferiscono che il soggetto Ufo deve essere affrontato in modo serio e non superficialmente come solitamente avviene. 
Gli scienziati tradizionali che sono coinvolti nella ricerca di vita extraterrestre intelligente attraverso l'attivita' del SETI, nel rivolgere lo sguardo nel cosmo alla ricerca di eventuali frequenze provenienti da tecnologie aliene, sono sempre stati restii ad abbracciare la questione dei dischi volanti e altri fenomeni correlati con gli avvistamenti UFO.
"Ora tutto ciò diventerà possibile per la prima volta nella storia della ricerca UFO visto che e' il risultato di una convergenza di esperienze senza precedenti grazie anche alle tecnologie offerte dalle fotocamere digitali ad alta risoluzione,, potenti piattaforme di computing a basso costo, e alla connessione internet ad alta velocità. " 
I responsabili del sito affermano: 
"Il nostro obiettivo è quello di sfruttare questa convergenza tecnologica per la costruzione di una vasta rete di stazioni di sorveglianza automatizzate munite di sofisticati sensori che dovranno controllare ininterrottamente i cieli alla ricerca di anomalie aeree. Dopo oltre due anni trascorsi nello sviluppo delle nostre idee, progetti e la sperimentazione di tecnologie rilevanti siamo ora pronti a passare alla fase successiva come 'proof of concept' in modo da sviluppare il nostro primo prototipo funzionante di una stazione di monitoraggio pienamente funzionante."
La stazione di monitoraggio, secondo il gruppo, sarà munita di telecamere in grado di rilevare e registrare sia un'immagine che lo spettro a infrarosso, il rilevamento magnetico oltre ad essere dotata di strumenti progettati per rilevare emissioni di microonde e altre radiazioni.
Inoltre la stazione di monitoraggio sarà munita di sensori in grado di registrare i dati ambientali e atmosferici.
"Le registrazioni ottenute da tutte queste attrezzature, consentirà ai ricercatori di catturare una vasta gamma di dati fisici destinati ad essere analizzati successivamente dagli esperti."
Fonte di riferimento:express.co.uk


 fonti e cortesia misteroufoblogspot.it



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PILOTA AVVISTA...
28 Oct 2015 01:56 pm

Pilota avvista un UFO che sembra precipitare [FOTO]

L’ufo aveva una parabola discendente, dotato di una scia ed un colore violaceo

Un avvistamento ufo di quelli molto intriganti che ti lasciano con un grosso punto interrogativo, tanto più quando a confermarlo è un pilota d’aereo che sicuramente sa ben distinguere il solito dall’insolito che vola dai cieli. Il C.UFO.M., che ha indagato il caso, ha divulgato una data solo indicativa per preservare la privacy specie dei testimoni specie quella del pilota. Dunque, nell’agosto del 2014, egli era alla guida del suo aereo, quando, nel girarsi verso il lato sinistro della guida (il copilota non è riuscito a vederlo) osservava un qualcosa che sulle prime gli sembrava un meteorite, ma non lo era perché era troppo lento e poi perché ha visto anche altre volte delle stelle cadenti. L’avvistamento è avvenuto intorno  all’imbrunire intorno alle 20,30 – 21,00 circa all’altezza dell’Umbria, è durato 4 o 5 secondi e l’ufo aveva una parabola discendente, dotato di una scia ed un colore violaceo. Un oggetto volante non identificato veniva quindi segnalato da Campoli Appennino da un uomo ed una donna alle ore 21,45 che hanno visto passare sopra di loro un pallone grandissimo che illuminava a giorno l’ambiente circostante talmente che era luminoso. Un avvistamento, sembra dello stesso oggetto, è stato fatto da un gruppo di amici nei giorni seguenti. Il C.UFO.M. (o Centro Ufologico Mediterraneo), che ha svolto le indagini, per bocca del suo presidente Angelo Carannante ha dichiarato che il caso è estremamente significativo ed ha optato per la pubblicazione dopo un’approfondita indagine che non ha lasciato nulla di intentato. Un significativo reportage è postato sul sito www.centroufologicomediterraneo.it, dove è possibile anche scaricare il secondo numero CUFOM MAGAZINE il notiziario ufficiale. Altre notizia dell’avvistamento di Campoli Appennino sono online  sulle pagine ufficiali facebook e twitter, mentre su CUFOMTV di youtube è visibile un significativo videotrailer con foto e video dello strano fenomeno ufologico. Difficile è configurare qualcosa di convenzionale, mentre la pista ufo sembra tra le preferite.


foti meteoweb.eu




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UNA SERIE DI...
21 Oct 2015 06:31 pm

Una serie di"Millennium Falcon"avvistati nei cieli del Nord e Centro America

Mexico-UFO-'Millennium Falcon'
Dei bizzarri oggetti volanti che ricordano le navicelle di Star Wars sono stati fotografati separatamente in Nord e Centro America. Il primo di questi avvistamenti riguarda una strana serie di luci, di 180 metri di diametro, la cui parte posteriore ricorda l'iconica navicella dell"Alleanza Ribelle del famoso film di fantascienza.
L'oggetto è stato visto da quattro persone a Cony Island, vicino a New York, ed è stato segnalato presso il database ufficiale del Mutual UFO Network (MUFON). 
Roger Marsh, che gestisce il web Openminds.tv, ha dichiarato: 
"A New York un fotografo di Coney Island ha registrato la comparsa di un oggetto volante a forma di disco mentre stava scattando una serie di fotografie di un ponte" . 
ll testimone che all'atto dell'avvistamento era in compagnia di tre amici non ha voluto fornire le proprie generalità.
Egli ha così documentato l'evento:
"Di solito porto sempre con me la mia macchina fotografica, una Fujifilm XT1 impostata in modalità scatto sequenziale, in modo da ottenere degli scatti in rapida successione. 
In prossimità del ponte,ho deciso di scattare alcune panoramiche attraverso degli scatti sequenziali senza soffermarmi troppo sull'inquadratura. Quello che ha attirato la mia attenzione e' stato un lontano e luminoso bagliore provocato da un lampo simile a un fulmine. Immediatamente ho premuto il pulsante dell'otturatore scattando una serie di foto. Quando ho esaminato i fotogrammi mi sono accorto della presenza di uno strano oggetto su una delle foto . "
Il fotografo poi poi aggiunto: 
"L'oggetto si era mosso a tale velocità che non ho avuto il tempo per impostare una corretta inquadratura dell'oggetto visto che nella frazione di pochi secondi scomparve dalla vista spostandosi dalla parte anteriore del ponte fino a uscire dalla visuale della fotocamera. "
Dopo aver studiato il caso, l'investigatore John Reinhart ha presentato una relazione affermando: 
"Anche se non visibile ad occhio nudo, la fotocamera ha effettivamente rivelato un oggetto discoidale con una parte superiore a forma di cupola.L'oggetto era molto grande - forse 300 piedi di diametro - e sembrava emettere delle brillanti luci di colore giallo-arancio."
Un'immagine più recente è stata catturata lo scorso ottobre nel cielo sopra la piramide di Tenayuca in Messico. 
Recentemente un altro oggetto allungato che sembrava sprigionare una luce nella parte posteriore è stato visto nel cielo vicino a un aeroplano in volo ad alta quota".
Fonte di riferimento:express.co.uk




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CAMBIAMENTO GLOBALE
21 Oct 2015 06:26 pm
CAMBIAMENTO GLOBALE PLANETARIO!

 

MA SOLO CON LE INTELLIGENZE EXTRATERRESTRI
SARA' POSSIBILE!"

NEL MONDO:

Vi sono 4 miliardi  di poveri che fra 10 anni diventeranno 5 miliardi.
Si spende un milone di miliardi per le armi, 700 mila miliardi
per droghe e 500 mila miliardi per il petrolio.
I prezzi dei beni di consumo sono pari  a 10 volte i loro
costi effettivi di produzione.
Il potere econonico,quello politico, quello miltare e quello
religioso sono nelle mani di non piu' di 1000 persone.
Gli stati, le chiese e le aziende stanno alla finestra a guardare
nell' indifferenza.
IN ITALIA:
Vi sono 8 milioni di poveri e stanno aumentando sempre di piu'.
La  stragrande maggioranza dei risparmi  e' destinata
a coprire le perdite dello stato.
La disoccupazione produce delinquenza fra i giovani.
La salute e' soggetta al  commercio indiscrimunato.
La corruzzione e' una abitudine generalizzata.
La sfiducia nel futuro e ormai un costume.
Ma qualcuno vuole realmente cambiare le cose
riformando e cambiando tutti i sistemi sociali,
civili, politici, economici, morali e religiosi con
qualcosa di piu' EVOLUTO  e con il consenso dell'umanita'
planetaria nel suo  insieme.
QUESTA  E' UNA PROPOSTA RIVOLUZIONARIA
PER DIRE:  B A S T A!

Tutto cio' sara possibile e fattibile attraverso
una intesa leale  e futura con le intelligenze
extraterrestri. Solo e soltando con gli ET
si potra cambiare tutto lo status quo
planetario attualmente esistente e
creare di conseguenza un NUOVO MONDO!







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MARTE ; SCOPERTA...
19 Oct 2015 09:11 am

Marte; scoperta una valle con piramidi simili a quelle presenti sulla Terra

Piramidi su Marte
Sta diventando sempre piu' chiaro che la NASA non è intenzionata a rilasciare informazioni complete su ciò che si potrebbe nascondere su Marte  adottando tattiche dilatorie al fine di screditare eventuali indiscrezioni sulle ultime scoperte avvenute di recente. 
Presumibilmente la NASA sta cercando di capire su come potrebbe reagire la gente il giorno in cui verrà a conoscenza della verità. Recentemente Marte ha fatto notizia dopo che un plateale comunicato ufficiale annunciava la scoperta di rigagnoli di acqua salata sulla superficie del pianeta rosso. 
Tuttavia questa scoperta non ha minimamente catturato l'attenzione dell'opinione pubblica come molti si aspettavano forse perché molta gente ha qualche dubbio sulla credibilità di certi annunci ufficiali rilasciati dall'agenzia spaziale americana. 
La coincidenza vuole che la scoperta ha coinciso con l'uscita nelle sale cinematografiche del recente film Blockbuster con Matt Damon dal titolo " The Martian, il sopravvissuto" . 
Ora, l'ultimo annuncio della NASA parla della scoperta di alcune Piramidi su Marte. Non è trascorso molto tempo da quando sono state pubblicate delle immagini di una piccola piramide che hanno fatto il giro dela rete. Questa volta la scoperta sembra rivelare un antico sito in cui si possono notare delle strutture piramidali. Infatti un'intera valle marziana sembra ospitare una serie di piramidi molto simili a quelle presenti sulla Terra .
Su Marte abbiamo osservato una grande varietà di oggetti o creature le cui immagini sono disponibili cliccando QUI.
A giudicare dalle linee rette e il corpo della piramide si evince che la struttura ha la peculiarità di avere degli angoli perfetti come se fosse stata costruita da qualcuno e non piuttosto un fenomeno naturale, anche se il forte vento presente sulla superficie del pianeta potrebbe aver eroso in modo curioso molte di queste rocce.
Potrebbe questa scoperta far parte di un complesso piano di divulgazione iniziato con l'annuncio della presenza di acqua su Marte, che gli analisti avevano già ipotizzato molti anni prima della storica scoperta? 
Probabilmente la NASA era già a conoscenza della presenza di acqua su Marte per cui è chiaro che i vertici dell'agenzia spaziale stanno gradualmente cercando di educare le masse sulla vera storia del pianeta Rosso e di altri pianeti dove la vita potrebbe nascondersi. Potrebbe quest'ultima scoperta confermare che su Marte erano presenti delle forme di vita intelligenti? 
Ovviamente la NASA attribuisce questa formazione rocciosa agli effetti erosivi provocati dal forte vento marziano, per cui appare evidente che anche se fosse una struttura artificiale la NASA farà del tutto per confondere le idee della gente magari attraverso la divulgazione di false scoperte.
Fonte di riferimento:fointernationalproject
 

  fonti e cortesia misteroufoblogspot.com



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EX PILOTA...
18 Oct 2015 12:39 pm

Ex pilota dell'Air Force:” gli occupanti di quel dispositivo non erano umani”

Robert Willingham
Spesso le segnalazioni di avvistamenti di strani oggetti volanti provengono proprio da persone affidabili come i piloti che ogni sei mesi sono sottoposti a rigorosi esami medici e completi check-up psicofisici prima delle loro missioni.
Ciò nonostante non tutti i piloti sono così ansiosi di condividere le loro esperienze relative a dei presunti di incontri con degli UFO. Alcuni preferiscono tacere, sapendo che la loro vicenda potrebbe innescare polemiche e pregiudizievoli speculazioni, al punto da determinarne la sospensione delle operazioni di volo. Pertanto, se i piloti decidono di parlare di quanto accaduto allora c'e' da credere che qualche fondamento di verità ci deve essere nella loro incredibile storia. 
Il colonnello Robert Willingham un ex colonnello delle forze aeree durante la guerra del Wietnam particolarmente interessato alla questione UFO ha riferito di aver assistito nel 1955 allo schianto di UFO non lontano dal confine con il Messico, mentre era in volo con il suo F86 insieme ad altri tre aviogetti che scortavano un Boeing B47 durante una serie di esercitazioni di bombardamento su El Paso, Texas.
Durante il volo di avvicinamento sul luogo dello sgancio degli ordigni, il colonnello fu allertato da una chiamata che lo avvertiva della presenza di un dispositivo volante non identificato che veniva agganciato dal radar della base aerea. 
L'UFO che stava sorvolando la zona nord-ovest degli Stati Uniti sembrava dirigersi verso sud, proprio in quel tratto di cielo in cui si trovava la formazione aerea del colonnello. 
Pochi minuti dopo, il colonnello vide un oggetto molto luminoso che viaggiava ad una velocità di 3200 chilometri all'ora. 
Dopo aver ruotato di 90 gradi verso sud-ovest l'oggetto volante prosegui' incontrastato il suo volo verso il confine messicano.
A questo punto il colonnello Willingham chiese il permesso di poter seguire l'oggetto oltre il confine visto che l'UFO stava scomparendo nei cieli sovrastanti il territorio messicano per cui decise di rientrare alla base militare di Carswell. 
Una volta atterrato, il colonnello chiese un aereo biposto con il quale tornare su luogo dell'avvistamento insieme al tenente pilota Jack Perkin. 
Una volta giunti sull'area ove poco prima si era verificato l'avvistamento il colonnello vide che la zona era circondata dalle forze militari messicane che rimasero sul posto fino all'arrivo di alcuni reparti speciali degli Stati.
Il colonnello Willingham riferì durante un'intervista radiofonica, che non solo aveva visto l'oggetto volante, ma anche i componenti dell'equipaggio i quali non sembravano avere l'aspetto degli esseri umani. 
L'aviatore in pensione ha dichiarato che gli esseri notati all'interno del disco volante corrispondevano alla classica descrizione degli alieni con "grandi teste, bocche simili a fessure, e le braccia come manici di scopa".
Alla domanda su come erano vestiti gli umanoidi, Willingham rispose:"Quelle creature erano completamente nude." 
Il colonnello aggiunse che nonostante le condizioni dei corpi straziati, non notò tracce di sangue all'interno del dispositivo. Sul luogo del disastro, Willingham e il pilota Perkins notarono "un oggetto danneggiato dall'aspetto argenteo, che ricordava un disco di notevoli dimensioni ".
Il dispositivo era semisepolto nel fianco di una collina.
I due piloti notarono anche una depressione nel terreno larga circa 300 piedi all'interno della quale l'UFO era scivolato prima di terminare la sua corsa. L'oggetto, che era ancora molto caldo, venne piantonato da un grande distaccamento dell'esercito messicano, tra cui diversi agenti armati preposti alla sorveglianza. I messicani negarono a Willingham di avvicinarsi al relitto fumante, mentte un tenente gli disse che erano in attesa dell'arrivo della US Air Force che avrebbe dovuto prendere in consegna l'oggetto.
Willingham riuscì a repertare alcuni metalli ultraterreni che conservò per diversi giorni prima di consegnarli a un laboratorio metallurgico del Maryland, da dove misteriosamente "scomparve" pochi giorni dopo.
Successivamente, Willingham fu contattato per telefono da alcuni agenti dei servizi segreti che dopo avergli rivolto delle minacce lo avvertirono di non rivelare nulla di quello che aveva visto "sul confine messicano".
Questa incredibile storia raccontata da Willingham è stata fonte d'ispirazione per un libro di 200 pagine scritto da Torres e Uriarte intitolato The Other Roswell: UFO Crash sul Texas-Messico di frontiera.
Fonte di riferimento: areazone51ufos
© Fonte Video: UFOvni2012

fonti e cortesia misteroufoblogspot.it



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APOLLO 11...
17 Oct 2015 07:42 pm

Apollo 11: Neil Armstrong e Buzz Aldrin avrebbero registrato un Alieno sulla Luna

Apollo 11: Neil Armstrong e Buzz Aldrin avrebbero registrato un Alieno sulla Luna
ottobre 17
13:16 2015

Il video che vi mostriamo oggi, sta spopolando su YouTube ed è titolato “Alien on Moon | Proof of Apollo 11 cover-up”. Le immagini sarebbero tratte dalla pellicola del famoso “Project Blue Book” e mostrano qualla che sarebbe, la “prova definitiva di un alieno su Luna”.  Secondo l’autore della pubblicazione, le immagini sarebbero state girate durante un periodo di silenzio radio di due minuti avvenuto durante la missione Apollo 11.

Gli astronauti Neil Armstrong e  “Buzz” Aldrin,  avrebbero testimoniato questo “incontro ravvicinato” definito poi “incidente”,  poco dopo l’atterraggio dell’Apollo 11 sulla Luna. La trasmissione televisiva in diretta, poi, sarebbe stata interrotta per due minuti a causa di un surriscaldamento della telecamera. Sempre secondo l’utente MeniThings che conta oltre 8300 iscritti al suo canale YouTube), si tratta di una registrazione 16mm dell’originale trasmissione video dal vivo, inviata direttamente al governo degli Stati Uniti, che ne avrebbe bloccato la pubblica radiodiffusione.

Alien on the Moon1225

Alien on the Moon1224

Alien on the Moon1227

Il Project Blue Book,  diretto all’epoca dal famoso Prof. J. Allen Hynek, fu l’ultimo di una serie di studi condotti dell’aeronautica militare statunitense (USAF), tra il 1947 e il 1969, sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati (UFO) nel territorio statunitense e in buona parte delle Americhe e dell’Europa. Una parte degli archivi del Blue Book è stata resa pubblica e consultabile liberamente su internet. Le immagini contenute in questo video sarebbero state “rubate” da una località segreta del governo americano.

Rammentiamo i lettori  la misteriosa figura fotografata dalla NASA nel 1967. L’immagine denominata “The Shard” si riferiva ad un misterioso alieno che era apparso in un’immagine statica acquisita dalla sonda Lunar Orbiter III. Beh quella figura somiglia molto all’alieno registrato dai due astronauti. Anche su Google Moon è stato documentata la stessa figura aliena e che avrebbe una certa somiglianza a quella visto dalla sonda Lunar Orbiter. Si tratta di un’ombra oppure di una figura umanoide?  Per quanto riguarda il filmato del Blue Book,  sono in corso indagini approfondite sul video. Attendiamo l’esito!

Di Miguel Hernandez

 

fonti e cortesia segnidalcielo.it




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