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Questo è il sito del Circolo ## specializzato in UFO..... In questo sito troverai informazioni, news, immagini e video sugli UFO.


LA VITA SU PIANETI...
23 Mar 2015 08:53 am

La vita su pianeti inospitali si potrebbe nascondere nel sottosuolo

mars-acquifer
Un astrobiologo della NASA spiega dove trovare la vita extraterrestre che contrariamente alla credenza popolare, non si manifesterebbe sulla superficie di Marte ma piuttosto nelle sue profondia' . Secondo l'astrobiologo Chris McKay della Planetary Sistemi Branch della NASA, dovremmo iniziare a guardare nel sottosuolo di Marte e al di là dei pianeti conosciuti.

sotterranei marte
«Le condizioni di vita potrebbero essere migliori nel sottosuolo di alcuni pianeti ritenuti inospitale. In altre parole, quello che dovremmo fare è guardare sotto terra", ha dichiarato McKay al Business Insider .
Il grosso problema è che è molto difficile e costoso progettare e inviare un lander in grado di scavare in profondità la superficie di un pianeta per cercare segni di vita.Finora, l'unica superficie perforata ed esaminata è quella della Luna e Marte.Nel 2005, la sonda Cassini nel sorvolare Encelado ha rilevato delle colonne di vapore acqueo e di altri materiali che sgorgano dalla sua superficie. Se c'è vita nel sistema solare, la possiamo trovare all'interno di questi flussi, ha concluso McKay.
"A mio avviso la vera questione non è se c'è vita su altri mondi, ma se c'è una seconda genesi della vita su altri mondi", ha affermato lo scienziato secondo il quale, se davvero dovessimo trovare una forma di vita aliena unica nel suo genere dobbiamo viaggiare di più. 
"Nel viaggiare da Marte a Europa, Encelado e Titano, le condizioni esterne sono sempre più simili a quelle della Terra.Queste analogie diventano più evidenti se avessimo la possibilità di scavare nel sottosuolo ove potrebbero essersi sviluppate forme di vita non correlate a noi."
Fonte di riferimento:RTnews

fonti internet, cortesia misteroufoblogspot.com
 



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OSSERVAZIONI:
23 Mar 2015 08:01 am
OSSERVAZIONI:

LO STATUS QUO' CHE FA COMODO A MOLTI!


Sovente, ci capita di visionare  i siti dei patiti dei complotti:;
prescindendo dai contenuti di certi post che lasciano il
tempo che trovano, abbiano notato che molti post
contengono una specie di odio recondito verso gli
USA  (che anche a noi non piacciono affatto) ,ma
tuttavia  non vedono neanche lontanamente che
anche tutti gli altri paesi, governi e sistemi esistenti,
sono di fatto complici e corresponsabili dello
status quo'  planetario esistente.  Status quo'
planetario che fa comodo a molti e non solo agli USA!
Gli USA, sono un comodo capro espiatorio di tutto
il negativo esistente su questo pianeta,ma tutti gli altri paesi sono di fatto  complici  e corresponsabili al di la'  di ogni dubbio! Cme dicevamo,
lo status quo' fa comodo a molti! Ed e' la verita
'!
Ufoweb2012



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CITAZIONI
22 Mar 2015 08:36 am

INFO-CRIU
 

 "LA PAURA DELL'INTERVENTO ALIENO!"
 

 Gli americani hanno paura di un intervento alieno nel prossimo futuro! Gia' da tempo

e in via non ufficiale, sono stati avvertiti che se il pianeta va

verso un conflitto globale planetario , gli extraterrestri intervengono e

la fanno finita con tutti i sistemi su questo pianeta.

E stiamo parlando ovviamente di altri  Et piu'

disponibili a fare manifestazioni palesi e non

certo di quelli  pseudo-alieni grigi che  hanno

fatto inciuci inaccettabili dietro le quinte!

E per  tale motivo, gli americani ( o altri che delegano) vanno e cercano  di tampo-

nare crisi e conflitti che scoppiano da tutte le parti.

Ma è come andare a mettere tappi ad una diga che ormai

fa acqua da tutte le parti. Lo abbiamo gia' detto molte

volte: questo pianeta è in mano a gente sbagliata.

Fino a quanto rimarra' in mano a tale gente non cam-

biera'  mai nulla su questo pianeta !  Il tempo e l'intervento alieno

deve  venire!!!      Il CRIU
 

 




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IL LARGE HADRON...
21 Mar 2015 07:57 am

Il Large Hadron Collider potrebbe aprire la porta per altri universi paralleli


storymaker-large-hadron-collider-misconceptions2-514x411
Un team di ricercatori internazionali ritiene di poter trovare le prove dell'esistenza di universi paralleli all'interno del Large Hadron Collider (LHC) l'acceleratore di particelle presso l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) di Ginevra.

Large Hadron Collider
La prova dell'esistenza di "universi reali in altre dimensioni" che consente di individuare i buchi neri in miniatura di un certo livello di energia generati dell'acceleratore di particelle LHC la potremmo ottenere nei prossimi mesi ha spiegato il fisico Mir Faizal, dell'Università di Waterloo (Canada) in uno studio citato dal'DailyMail'Come fa notare la rivista Psys.org 'precedentemente è stato già tentato di individuare i mini buchi neri dal Collider, ma senza risultati. Mir Faizal, insieme con i collaboratori Ahmed Ali Farag, dell'Università della Florida, e Mohammed M. Khalil, dell'Università di Alessandria, considera che mancanza di successo può essere dovuto alla scala di energia in cui abbiamo cercato di trovare i mini buchi neri. 
Ad oggi, il GCH ha cercato i mini buchi neri attraverso livelli di energia inferiori a 5,3 TeV (tera) che per via della gravità (una nuova teoria), questa energia potrebbe essere troppo bassa per l'individuazione dei mini buchi neri che si possono formare soltanto nei livelli di energia di almeno 9,5 TeV in sei dimensioni, e 11,9 TeV in 10 dimensioni. 
L'LHC progettati per raggiungere fino a 14 TeV, in futuro, in modo che potessero ottenere l'energia necessaria per essere individuati.  Secondo i fisici, se sono stati rilevati i mini buchi neri attraverso LHC allora si potrebbe dimostrare l'esistenza di altre dimensioni, l'esistenza di universi paralleli e anche la teoria delle stringhe sarebbe sostenuta da questa scoperta.
Fonte di riferimento:RT news

fonti internet, cortesia misteroufoblogspot.com



 
 



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CITAZIONI
19 Mar 2015 04:39 pm
OSSERVAZIONI E CITAZIONI:

I NUOVI ALIENI!

Abbiamo piu' volte ribadito, che finora sono venute
le intelligenze aliene sbagliate, intelligenze
aliene elusive e   sfuggenti che mai  faranno
contatti alal luce del sole con la specie umana terrestre.
Peggio ancora, dobbiamo anche concludere che
quelle entita' definite grigi o pseudo-grigi, devono
aver scacciato e allontanato quelle entita' ET che
erano presenti  negli anni '50,'60,'70 e che forse
avevano intenzione d manifestarsi piu' palesemente
alla razza umana del pianeta Terra! Se si guarda
bene tutta la casistica degli incontri  ravvicinati
del ternzo tipo di quel periodo, si vedra' bene
che  le entita' aliene di allora non sono le stesse
che si vedono in questi anni! Non ci sono
piu'! Allontanate o cacciate da altri alieni!
La venuta e la presenza degli alieni
grigi e' stata la rovina di qualsiasi
possibile contatto e inibito ogni
prospettiva di cambiamento evoluti-
vo per la specie umana del pianeta!
Su tutto questo scenario poco edificante se
non sconfortante, gli stessi ufologi  non ne'
parlano chiaramente o fanno dell'omertaì
palese! Cosa si puo' fare  direte voi?:
Possiamo solo confidare  nella venura di altri Et
piu' decisi e non disposti a farsi condizionare
da presenze aliene precedenti e quindi
favorevoli al contatto massimo con la
specie umana! Oppure, dobbiamo
confidare che vengano scoperte altre civilta Et
con le ricerche che si fanno ora su altri
pianeti extrasolari.  In tutti  casi, non
facciamoci illusioni su quelli presenti ora,
perche' non hanno nessuna intenzione, per 
motivi loro, inconfessabili, di fare manife-
stazioni alla luce del sole. Dobbiamo solo
confidare nei nuovi alieni!
 
 IL CRIU
 



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UFO. 2015 ANNO...
18 Mar 2015 07:34 pm

Ufo: 2015 anno dei record per il numero di avvistamenti

Nonostante il 2015 sia iniziato da circa 3 mesi già tantissimi gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati.

Il 2015 si conferma come un anno davvero ricco di avvistamenti. Infatti non c'è giorno che passi senza che in rete circolino le foto o i video di un nuovo avvistamento di un oggetto volante non identificato. Le segnalazioni giungono ormai da tutte le parti del mondo senza risparmiare nessun continente. Si tratta di un fenomeno già dato in forte incremento verso la fine del 2014, ma che quest'anno sta toccando vette davvero impensabili. Secondo alcuni il merito potrebbe essere della tecnologia sempre più diffusa, che dotando ormai tutti i comuni cittadini di smartphone e macchine fotografiche digitali, probabilmente favorisce il fenomeno. Infatti ormai sono in tanti coloro che non si fanno trovare impreparati e sono pronti a immortalare ogni fenomeno da loro avvistato e giudicato come insolito in qualsiasi momento della giornata.

Ovviamente non sempre si tratta di "Ufo" a volte il fenomeno ripreso o fotografato è facilmente spiegabile da qualche esperto. Sono molti i casi di droni o comuni velivoli scambiati da qualche inesperto videoamatore per oggetti volanti non identificati. Senza dimenticare ovviamente le numerose bufale che circolano in special moto sul web ed in particolare nei social network. Si tratta di foto o video messi in giro da bontemponi che li modificano con dei veri e propri fotomontaggi allo scopo di attirare l'attenzione e raccogliere visualizzazioni. Tuttavia rimangono tanti i casi degni di nota ai quali diventa molto difficile dare una risposta. A volte si tratta di fenomeni davvero inspiegabili, altre volte invece il caso divide gli esperti.

Infatti c'è sempre chi afferma si tratti di un Ufo, viceversa gli scettici danno sempre una spiegazione logica e razionale anche ai fenomeni più strani e inquietanti. Sono in tanti tra gli ufologi a pensare che il 2015 potrebbe essere un anno di svolta per la risoluzione dei misteri legati a questo fenomeno. Non a caso negli ultimi tempi le dichiarazioni di personaggi celebri pronti a rivelare scottanti verità si moltiplicano. Basti pensare all'ex consigliere di Barack Obama alla Casa Bianca John Podestà, che ha dichiarato di recente che è arrivato il momento per i governi rivelare ai cittadini la verità sugli Ufo. Oppure ancora il famoso giornalista messicano che ha annunciato che a Maggio nel corso di una conferenza darà le prove dell'esistenza di vita aliena.




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MILIARDI DI PIANETI...
18 Mar 2015 12:22 pm

Miliardi di pianeti potrebbero ospitare la vita all’interno della via lattea


via lattea

Calcolo delle probabilità condotto sulla base dei dati forniti dal telescopio spaziale Kepler della Nasa, specializzato nella ricerca dei pianeti esterni al Sistema Solare



La Via Lattea potrebbe essere tutt’altro che disabitata. Miliardi di stelle potrebbero infatti avere da uno a tre pianeti che si trovano nella cosiddetta ‘zona abitabile’, ossia alla distanza giusta dalla loro stella per avere acqua liquida in superficie, primo requisito per poter ospitare forme di vita. Lo indica un calcolo delle probabilita’ condotto sulla base dei dati forniti dal telescopio spaziale Kepler della Nasa, specializzato nella ricerca dei pianeti esterni al Sistema Solare. I risultati sono pubblicati sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society dai ricercatori dell’Universita’ nazionale australiana (Anu) in collaborazione con il Niels Bohr Institute di Copenhagen. Il complesso calcolo statistico e’ stato fatto sfruttando la settecentesca legge di Titius-Bode, la relazione empirica che permette di ricavare le distanze dei pianeti dal Sole tramite una semplice sequenza numerica: fu proprio grazie a questa formula che venne determinata la posizione di Urano ancora prima della sua scoperta. La ‘versione 2.0′ di questa legge, applicata a 151 sistemi planetari, ha permesso ai ricercatori di ottenere una stima dei pianeti localizzati nella zona abitabile che va ben oltre il piu’ esiguo numero trovato dal telescopio Kepler: il suo occhio, infatti, e’ allenato a identificare soprattutto i pianeti piu’ grossi che orbitano molto vicini alle loro stelle e che per questo motivo rischiano di essere un po’ troppo bollenti per ospitare la vita.

Fonte internet,: Meteoweb





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OBAMA AMMETTE...
15 Mar 2015 02:03 pm

Obama ammette che gli alieni controllano gli USA: Stava scherzando?


US-POLITICS-OBAMA-KIMMELNella notte di ieri, al Jimmy Kimmel Live, il presidente Barack Obama ha fatto una strana ammissione sugli UFO. Ha detto che gli alieni controllano gli Stati Uniti e sono responsabili della segretezza del governo sulla questione UFO. Secondo il Los Angeles Times e il New York Magazine, l’ammissione di Obama non è stata altro che uno scherzo fatto in una notte di spettacolo comico in tarda sera che ha evidenziando il suo senso dell’umorismo. Ma è vero? Una recente comunicazione sulla segretezza UFO da John Podesta, ex consigliere della Casa Bianca di Obama per il cambiamento climatico e la politica energetica, fa pensare che Obama fosse stato serio su una situazione sulla quale non aveva alcun controllo.

Ecco cosa ha detto Obama in risposta a Kimmel secondo il Los Angeles Times:

[Kimmel] voleva sapere se Obama avesse cercato di andare a fondo sui “files UFO” sulla regione desertica misteriosa conosciuta come Area 51.

“Gli alieni non lasciano che accada”, ha scherzato Obama. “Non puoi rivelare i loro segreti. Essi esercitano uno stretto controllo su di noi. ”

Ma una volta il presidente Clinton ha detto che aveva indagato sulla faccenda e non aveva trovato nulla, ha replicato Kimmel. “Questo è quello che ci ordinano di dire,” ha risposto Obama.

Commenti di Obama arrivano solo un mese dopo Podesta ha sostenuto che il suo più grande fallimento per il 2014 è stato: “. Ancora una volta non si blocca la #disclosure sui files UFO”

Washington: rivelazione choc dell’ex consigliere di Obama: “Dobbiamo ammettere che abbiamo incontrato gli alieni”.

Leggi art. completo: exopolitics




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SIAMO TROPèO PRIMITIVI PER...
15 Mar 2015 10:03 am

Siamo troppo primitivi per rilevare civiltà extraterrestri? Oppure c’è dell’altro?

Alcuni degli astronomi più importanti del nostro tempo, tra cui l’astronomo reale inglese Sir Martin Rees, credono nell’esistenza di civiltà extraterrestri avanzate nel cosmo e che queste per comunicare, piuttosto che utilizzare segnali radio o segnali luminosi visibili, si servano di mezzi di comunicazione del tutto diversi da quelli che conosciamo.
Secondo gli scienziati, gli alieni potrebbero comunicare utilizzando ‘neutrini spettrali’ o ‘onde gravitazionali’, tecniche che solo adesso l’umanità sta cominciando a comprendere e che, comunque, sono al di fuori delle nostre capacità attuali.
“Il fatto che non abbiamo ancora trovato la minima prova della vita extraterrestre (tanto meno di vita intelligente), non mi sorprende e non mi delude”, ebbe a dire Arthur C. Clarke poco prima di morire nel 2008. “La nostra tecnologia deve apparire ridicolmente primitiva da una civiltà extraterrestre avanzata, tanto da poter essere considerati come selvaggi della giungla”.
Inoltre, Sir Martin Rees, cosmologo e astrofisico della Regina d’Inghilterra e presidente della Royal Society, ritiene che la possibilità di rilevare l’esistenza di vita extraterrestre potrebbe essere al di là della comprensione umana.
“Potrebbe trovarsi davanti ai nostri occhi, faccia a faccia, e non essere in grado di riconoscerla”, spiega Rees. “Il problema è che siamo alla ricerca di qualcosa di molto simile a noi, postulando che queste intelligenze non terrestri abbiano sviluppato la stessa nostra matematica e tecnologia.
Ho il sospetto che ci potrebbe essere vita intelligente là fuori, in forma che non siamo in grado di concepire. Proprio come uno scimpanzé non può capire la teoria quantistica, la vita intelligente potrebbe esistere come aspetti della realtà che sono al di là della capacità della nostra mente”.
Frank Drake, fondatore del SETI e inventore della famosa equazione omonima, ritiene che la tecnologia satellitare e la ‘rivoluzione digitale’ stiano rendendo l’umanità invisibile a potenziali intelligenze non terrestri. L’utilizzo dell’informazione digitale, infatti, sta causando una progressiva diminuzione delle trasmissioni televisive e radio diffuse nello spazio.
La Terra è attualmente circondata da un guscio di radiazioni causata da trasmissioni televisive, radiofoniche e radar analogici. Questi segnali, secondo Drake, sarebbero avvertiti dagli alieni come potenziale presenza di una civiltà tecnologica sul pianeta.
Sebbene tali segnali si siano diffusi quanto basta per raggiungere molti sistemi stellari vicini, essi stanno rapidamente scomparendo, facendo cadere l’umanità in una sorta di ‘oblio cosmico’.
Nel 1960, Drake ha guidato la transizione dell’Osservatorio di Arecibo in un centro di radioastronomia. Come ricercatore, egli è stato coinvolto nelle prime osservazioni delle pulsar. Drake è stato anche colui che nel 1972, insieme a Carl Sagan, progettò la famosa targa applicata sulla sonda Pioneer, il primo messaggio fisico inviato nello spazio. La targa fu pensata per essere comprensibile da eventuali extraterrestri che l’avrebbero incontrata.
Milan Cirkovic, dell’osservatorio astronomico di Belgrado, fa notare che l’età media dei pianeti nella Via Lattea è di circa 2 miliardi di anni superiore all’età della Terra e del Sistema Solare. Questo significa che l’età media di una civiltà tecnologia extraterrestre potrebbe essere molto superiore a quella della civiltà umana. L’ampiezza di questo intervallo fa ritenere che la capacità di poter osservare eventuali comunità extraterrestri potrebbe essere al di là della nostra tecnologia.
Dato che in questo momento non vi è alcuna prova diretta o indiretta dell’esistenza di civiltà extraterrestri, una di queste possibilità potrebbe indicarne il motivo:
A) Siamo i primi esseri intelligenti del cosmo in grado di rendere nota la nostra presenza e, prima o poi, lasciare il nostro pianeta. A questo punto, non ci sono altre forme di vita avanzate come la nostra;
B) La vita extraterrestre potrebbe non esistere, oppure essere così rara e lontana che di fatto non potremo mai entrare in contatto con essa, rendendola inesistente, almeno in senso pratico;
C) Molte civiltà aliene potrebbero essere esistite prima di noi e che per qualche ragione sconosciuta si sono estinte, senza lasciare traccia della loro esistenza (o, almeno, non siamo riusciti ancora a scovare le tracce della loro passata esistenza);
D) Esistono molte civiltà extraterrestri. Forse alcune di loro non hanno avuto interesse ad espandersi nello spazio, rimanendo nei confini del loro sistema stellare; altre potrebbero essere talmente avanzate da risultare invisibili ai nostri strumenti.
Se si esclude la possibilità offerta da alcune confessioni di fede, secondo le quali l’umanità è frutto di una creazione esclusiva da parte di un principio singolare solitamente chiamato ‘Dio’, allora la proposizione A è abbastanza improbabile.
Supponendo che gli esseri umani si siano evoluti come le altre forme di vita sul nostro pianeta attraverso la selezione naturale, allora l’umanità è il frutto di un principio che pervade l’intero universo.
Quindi, se ci sono quasi certamente altri pianeti in grado di sostenere una qualche forma di vita, è altamente improbabile che gli esseri umani siano una ‘straordinaria anomali’ all’interno dell’universo. Ben inteso, l’esistenza di un principio singolare (Dio) e la via evolutiva non si escludono a vicenda, dato che quest’ultima potrebbe essere proprio una ‘regola’ che deriva dal principio singolare.
A questo punto, la proposizione D è talmente probabile da sfidare ogni logica: se migliaia, o addirittura milioni di civiltà extraterrestri esistono nell’Universo conosciuto, allora perchè tutte, senza eccezioni, hanno scelto di non espandersi nel cosmo o di esistere in modo tale da risultare completamente inosservabili? E’ concepibile che alcune di esse, o forse la maggioranza, potrebbero aver scelto questa strada, ma che lo abbiano fatto tutte sembra alquanto improbabile.
Viene in mente così la domanda che si pose il nostro Enrico Fermi nel 1950 e che è conosciuta come l’omonimo paradosso: “Dove sono tutti quanti? Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali?”.
La situazione paradossale è dovuta al contrasto tra la sensazione, da molti condivisa e sostenuta da stime del tipo di quella di Drake, che noi non siamo soli nell’universo e il fatto che i dati osservativi contrastino con questa sensazione. Ne deriva che o la sensazione intuitiva e le stime come quelle di Drake sono profondamente errate (suggerendo che sia probabile ciò che è estremamente improbabile o addirittura impossibile), o la nostra osservazione o comprensione dei dati è incompleta.

Ipotesi alternative

Per rimanere fedeli alla fama di cospiratori, vi proponiamo una teoria ‘estrema’ proposta per la prima volta da Eric Frank Russell, scrittore di fantascienza, nel suo romanzo “Schiavi degli Invisibili”, in cui presenta l’inquietante ipotesi che la Terra sia dominata da esseri extraterrestri, chiamati Vitoni, entità invisibili di energia che si nutrono della nostra energia mentale e che impediscono il contatto dell’umanità con altre civiltà dello spazio.
Russell prese lo spunto per la scrittura del suo romanzo dalle teorie di Charles Fort, il ‘grande eretico della scienza’, studioso americano di fatti misteriosi e fenomeni paranormali, e che amava ripetere:
“Credo che noi tutti siamo proprietà altrui”. E spiegava: “In passato le altre razze del cosmo venivano a visitare la Terra, ma ora non più. Forse nei secoli scorsi una razza si è impadronita del nostro pianeta, e ora allontana tutte le altre”.
Il romanzo è stato ispirato a Russell da due considerazioni: “Dato che tutti gli uomini amano la pace, perché allora non riescono ad averla?”. E: “Se esistono razze extraterrestri più progredite dell’uomo, perché non vengono a trovarci?”. La risposta di Russell, ispiratagli dalle opere di Charles Fort, è la seguente:
“Il genere umano è già stato conquistato da altre intelligenze. Sono questi nostri sconosciuti padroni a fomentare le guerre e ad impedire alle altre razze del cosmo di comunicare con noi”.
Nel romanzo di Russell, l’uomo è dominato, senza averne coscienza, dai Vitoni: sfere di energia, invisibili all’occhio umano, che si nutrono della sua energia nervosa e la mietono istigando guerre, passioni, delitti.
Un piccolo gruppo di scienziati si accorge di questa schiavitù e a sua volta dichiara guerra ai Vitoni. Una guerra mortale, e pericolosissima, poiché basta pensare ai Vitoni per rischiare l’immediata distruzione. Insomma, un classico della fantascienza di grande suggestione.
Il racconto di Russell è molto simile alla teoria dei ‘Voladores’ di Carlos Castaneda, uno scrittore peruviano morto nel 1998.
L’ipotesi avanzata da Castaneda è a dir poco inquietante: “Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita”.
I Voladores si nutrono solo di un determinato tipo di energia e noi ne produciamo molta di quella energia. I predatori alimentano l’avidità, il desiderio smodato, la codardia, l’aggressività, l’importanza personale, la violenza, le emozioni forti, tutti gli eccessi, l’autocompiacimento ma anche l’autocommiserazione. Le fiamme energetiche generate da queste qualità “disarmoniche” sono il loro cibo prediletto.
I Voladores non amano invece la qualità vibrazionale della consapevolezza, dell’amore puro, dell’armonia, dell’equilibrio, della pace, della sobrietà… in una parola aborriscono la qualità energetica della crescita evolutiva, e hanno ogni vantaggio nel boicottare ogni nostro incremento di coscienza.
Secondo Castaneda sono stati proprio i Voladores a instillarci stupidi sistemi di credenza, le abitudini, le consuetudini sociali, e sono loro a definire le nostre paure, le nostre speranze, sono loro ad alimentare in continuazione e senza ritegno il nostro Ego. Come direbbe Spok: affascinante!
Di  recente, a recuperare l’ipotesi della ‘prigionia aliena’, con qualche variazione, è stato David Icke, controverso autore, ritenuto da alcuni il grande rivelatore del complotto rettiliano sul nostro pianeta.
Secondo l’ipotesi di Icke, alcuni alieni rettiliani, sotto le mentite spoglie umane di uomini pubblici, hanno preso il controllo del nostro pianeta impedendo all’umanità la normale evoluzione spirituale, sociale e tecnologica. Il fine di costoro sarebbe quello di schiavizzare l’umanità e impossessarsi definitivamente delle risorse planetarie (umanità compresa), impedendo qualsiasi contatto tra umanità e extraterrestri (quelli buoni, però!)

 

Riteniamo che delle intelligenze e civilta' aliene, potrebbero benissimo, anzi probabile, che utilizzano sistemi di comunicazione completamente diversi e sconosciuti dai terrestri, i quali, sono impossibilitati tecnologicamente di rilevarli. Ma a parte questo, riteniamo che queste stesse civilta' aliene, manderebbero direttamente navi e sonde verso altri pianeti con il compito di osservare e valutare se conviene fare contatti con altri pianeti abitati, vedi la Terra. Per diversi motivi etici,logistici e di altro tipo, il contatto alla luce del sole potrebbe essere volutamente esluso! Ed e' proprio questo che stiamo osservando da '60 anni a questa parte con la questione degli UFO! Una realta' che viene sistematicamente ignorata, sottovalutata e sovente derisa! E questo non va bene per niente!

15 marzo 2015 02:56





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LA VIA LATTEA...
13 Mar 2015 08:14 pm

La Via Lattea è più grande del previsto!

 

La Via Lattea potrebbe essere almeno il 50% più grande di quanto stimato fino ad ora. Lo ipotizzano scoperte recenti che rivelano una forma del disco galattico sagomata in diverse increspature concentriche. La ricerca, condotta da un team internazionale guidato da Heidi Jo Newberg, professoressa presso il Rensselaer Polytechnic Institute, è basata sulla rivisitazione dei dati della Sloan Digital Sky Survey, che nel 2002 ha stabilito la presenza di un anello di stelle al di là della porzione di spazio che sapevamo occupato Via Lattea.

struttura-della-galassia-via-lattea

«In sostanza, quello che abbiamo trovato è che il disco della Via Lattea non è solo un disco di stelle lungo una superficie piana: è ondulato», ha detto Heidi Newberg, professoressa di fisica, fisica applicata e astronomia presso la Rensselaer School of Science. «Vediamo almeno quattro increspature nel disco della Via Lattea, e sebbene questi dati ci mostrino solo una parte della galassia, assumiamo che questo andamento si possa applicare a tutto il disco».

È importante sottolineare che i risultati mostrano che le forme precedentemente identificate come anelli fanno in realtà parte del disco galattico, estendendo l’ampiezza della Via Lattea da 100.000 anni luce a 150.000 anni luce, ha detto Yan Xu, scienziato presso il Osservatorio Astronomico Nazionale Cinese (che fa parte della Accademia Cinese delle Scienze di Pechino), ex scienziato in visita a Rensselaer, e autore principale dello studio.

«Addentrandosi nella ricerca, gli astronomi avevano osservato che il numero di stelle della Via Lattea diminuisce rapidamente circa 50.000 anni luce dal centro della galassia, e poi era apparso un anello di stelle a circa 60.000 anni luce dal nucleo galattico», ha detto Xu . «Quello che osserviamo ora è che questo anello è in realtà un’ondulazione interna al disco. E può anche darsi che ci siano più onde, che non abbiamo ancora visto, a distanze maggiori».

starmapposter3d

La ricerca, finanziata in parte dalla National Science Foundation (NSF) e dal titolo “Rings and Radial Waves in the Disk of the Milky Way” (letteralmente “Anelli e Onde radiali nel disco della Via Lattea”), è statopubblicatooggi sulla rivista Astrophysical Journal. Newberg, Xu e i suoi collaboratori hanno utilizzato dati dalla Sloan Digital Sky Survey(SDSS) per mostrare un’asimmetria oscillante nei conteggi di stelle di sequenza principale lungo tutto il piano galattico, partendo dal Sole e guardando verso l’esterno dal centro galattico. In altre parole, quando si guarda verso l’esterno della Galassia rispetto al Sole, il piano galattico è perturbato verso l’alto, poi verso il basso, poi nuovamente verso l’alto e verso il basso.

“Estendere la nostra conoscenza della struttura della Via Lattea è di fondamentale importanza”, ha dettoGlen Langston, program manager presso la NSF. “La NSF è orgogliosa di sostenere questo sforzo per mappare la forma della nostra Galassia estendendo le nostre conoscenze precedenti”.

via_lattea_01

La nuova ricerca si basa su una scoperta del 2002 con la quale Newberg ha stabilito l’esistenza del“Monoceros Ring”, una sovradensità di stelle ai bordi esterni della Via Lattea che si estende oltre il piano galattico. A quel tempo, Newberg notò la presenza di un’altra densità eccessiva di stelle, tra il Monoceros Ring e il Sole, ma non era in grado di indagare ulteriormente. Con la mole maggiore di dati disponibili dalla SDSS, i ricercatori hanno indagato nuovamente su questo mistero.

«Volevo capire che cosa fosse l’altra sovradensità», ha detto Newberg. «Queste stelle erano state considerate appartenenti al disco, ma non corrispondono alla distribuzione di densità ci si aspetta per stelle del disco, così ho pensato che potesse trattarsi di un altro anello, o di una galassia nana estremamente distorta».

Quando i ricercatori hanno analizzato nuovamente i dati, hanno trovato quattro anomalie: una a nord del piano galattico a 2 kilo-parsec (kpc) dal Sole, una a sud del piano a 4-6 kpc, una terzo a nord a 8-10 kpc , e una quarta a sud, a 12-16 kpc dal Sole. Il Monoceros Ring è associato alla terza increspatura. I ricercatori hanno inoltre scoperto che le oscillazioni sembrano allinearsi con le posizioni dei bracci a spirale della galassia. Newberg ha detto che i risultati confermano altre ricerche recenti, tra cui una teoria che mostra come una galassia nana o un addensamento dimateria oscura passando attraverso la Via Lattea potrebbero produrre un effetto di increspatura simile a quelli osservati. Di fatto, le increspature potrebbero essere studiate per stimare gli addensamenti di materia oscura nella nostra galassia.

 ViaLatteaTorre del Diavolo

«È molto simile a quello che accadrebbe gettando un sasso nell’acqua: le onde si irradiano dal punto di impatto», ha detto Newberg. «Se una galassia nana passa attraverso il disco, attira gravitazionalmente il disco mentre entra, e lo trascina con sé mentre ci passa attraverso. Questo crea un movimento ondulatorio che si propaga verso l’esterno. Se questo risultato si osserva alla luce delle ricerche emerse negli ultimi due o tre anni, si inizia a vedere il quadro che si sta formando». La ricerca è stata finanziata dalla NSF, così come la National Science Foundation cinese e il National Basic Research Program della Cina.

Newberg attualmente studia la struttura e l’evoluzione della nostra galassia, utilizzando stelle come traccianti del disco e dell’alone galattico. Queste stelle vengono a loro volta utilizzate per tracciare la distribuzione di densità della materia oscura nella Via Lattea. Ha partecipato attivamente alla Sloan Digital Sky Survey, ed è attualmente a capo della partecipazione statunitense al Large Sky Area Multi-Object Fiber Spectroscopic Telescope in Cina (LAMOST), una partnership che ci permette agli astronomi americani di prendere parte a una survey di oltre 7 milioni di stelle.

da Media Inaf

fonti internet, cortesia segnidalcielo.it






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