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Questo è il sito del Circolo ## specializzato in UFO..... In questo sito troverai informazioni, news, immagini e video sugli UFO.


LE PIRAMIDI CINESI...
29 Jan 2015 09:59 am

Le piramidi cinesi e le leggende sugli dei discesi dal cielo. Tracce di antichi astronauti e di civiltà antidiluviane?


Nonostante le resistenze di archeologi e burocrati, i dettagli circa le grandi piramidi in Cina, capaci di rivaleggiare con quelle Egiziane e Centroamericane per antichità, complessità e bellezza, continuano a venir fuori molto lentamente.Il grande passato della Cina,
occultato per lungo tempo, potrebbe svelare nuove importanti verità sul passato dell'umanità?Tra negazioni, ostacoli e reticenze, la verità sull’esistenza delle Grandi Piramidi cinese si è finalmente fatta strada fino a raggiungere il grande pubblico.

Si sospettava dell’esistenza di tali strutture in Cina fin dall’inizio del 20° secolo, ma le tormentate vicissitudini politiche e sociali, cominciate con la rivolta di Wuchang (1911), hanno rappresentato un ostacolo molte volte insormontabile.
«Il passato antico della Cina è negato a noi e alla sua popolazione, ma il suo grande passato viene lentamente svelato, come è successo per l’antico Egitto», scriveva lo storico Henri Cordier nel 1920. «Anche se riconosciuta come una grande civiltà, i suoi antichi tesori sono appena conosciuti. Voci parlano di piramidi in aree desolate del paese».

La prima testimonianza: Fred Meyer Schroeder

La conoscenza delle piramidi cinesi è avvenuta in diverse fasi e in maniera molto graduale. La prima testimonianza risale al 1912. L’agente di viaggio americano Fred Meyer Schroeder, nel corso di uno spostamento nell’entroterra, riportò l’avvistamento di una serie di piramidi nella provincia dello Shaanxi.
«È stato più inquietante di quanto le avessimo trovate nel deserto», scrive nel suo diario. «Queste piramidi sono in qualche modo esposte agli occhi del mondo, ma ancora completamente sconosciute agli occidentali». La guida di Schroeder, un monaco buddista, spiegò che le piramidi si trovavano lì almeno da 5 mila anni.
Schroeder stimò che la piramide principale raggiungeva almeno i 300 metri di altezza, con i lati della base lunghi 500 metri, dimensioni che darebbero una struttura dal volume dieci volte superiore a quello della Grande Piramide in Egitto.

La seconda testimonianza: James Gaussman

La seconda testimonianza fu del pilota dell’US Army Air Force James Gaussman, il quale riportò l’avvistamento di una grande piramide bianca durante un volo tra l’India e la Cina nel 1945, in piena Seconda Guerra Mondiale. Così fece rapporto il militare:
«Volavo attorno ad una montagna, seguita da una valle. Direttamente sotto di noi abbiamo individuato una gigantesca piramide bianca. Sembrava di essere in una fiaba: la piramide era avvolta in un bianco luccicante. Potrebbe essere stata di metallo o di qualche altro tipo di pietra. La cosa curiosa è che alla sua sommità c’era un grande pezzo di materiale prezioso, simile ad una gemma. Sono rimasto profondamente colpito dalle dimensioni colossali della struttura».

La fotografia di Maurice Sheahan

La terza testimonianza, documentata da una fotografia, si deve al colonnello Maurice Sheahan, direttore per l’Estremo Oriente della Trans World Airlines. Nel 1947, durante un volo su una valle nei pressi delle montagne Qin Ling, Sheahan individuò una piramide gigante che riusci prontamente a fotografare.
La scoperta venne riportata sull’edizione del 28 marzo 1947 del New York Times. Nell’articolo si stimava che la piramide raggiungesse i 300 metri di altezza con una base di 500 metri per lato, dimensioni che farebbero impallidire la piramide di Giza.
Due giorni dopo, nell’edizione domenicale, il New York Times pubblicava anche la foto scattata da Sheahan. Nel frattempo, in una lettera inviata all’Associated Press, gli archeologi cinesi negavano che tale piramide esistesse.
piramide-cinese-new-york-times
La struttura è stata in seguito identificata come il ben noto tumulo Maoling (vedi immagine su Google Maps), ovvero la tomba dell’imperatore Wu di Han (156-87 a.C.), posizionata nella provincia di Shaanxi, a circa 40 chilometri a ovest della capitale Xi’an.
Una mappa dettagliata dell’US Air Force della zona intorno alla città di Xian, realizzata con l’utilizzo di fotografie satellitari, mostra almeno 16 piramidi.
piramidi-cinesi-us-air-force
Interessante notare che le tre piramidi maggiori ricalcano la posizione delle piramidi di Giza e di Teotihuacàn, configurazione che secondo molti ricercatori richiama la posizione delle tre stelle della Cintura di Orione.
piramidi-orione

Ancora molto da scoprire

«La Cina conserva ancora molti misteri, di cui la stessa popolazione locale non è a conoscenza», scriveva il ricercatore tedesco Hartwig Hausdorf nel suo libro del 1994 “Die weisse Pyramide” (La Piramide Bianca). «Ho parlato con gli archeologi cinesi, i quali in un primo momento hanno negato qualsiasi piramide, ma alla fine hanno riconosciuto la loro esistenza».
Tuttavia, l’impressione è che la Cina non rinuncerà a tutti i suoi misteri così facilmente. Probabilmente, molte piramidi sono ancora da scoprire, altre non ancora fatte conoscere alla comunità scientifica e all’opinione pubblica.
Buona parte delle strutture piramidali note rappresentano antichi tumuli funerari realizzati per ospitare i resti di molti dei primi imperatori della Cina. Il più famoso è il Mausoleo del Primo Imperatore cinese Qin Shi Huang, vicino a Xi’an, nella provincia Shaanxi della Cina.
È qui che fu trovato il famoso Esercito di Terracotta, un gruppo stimato tra le 6 mila e le 8 mila statue di guerrieri, vestiti con corazze in pietra e dotati di armi, poste di guardia alla tomba dell’imperatore. Di queste statue sono state riportate alla luce circa 500 guerrieri, 18 carri in legno e 100 cavalli in terracotta.
Le strutture piramidali cinesi presentano cime piatte, quindi molto più simili nella forma alle piramidi messicane di Teotihuacàn, rispetto a quelle di Giza in Egitto.
Resta la domanda: come mai la piramide rimane la forma architettonica più diffusa dell’antichità? Sulla base del fatto che molte civiltà del passato abbiamo preferito la forma piramidale come struttura fondamentale, alcuni ricercatori pensano che in un passato remoto sia esistita una civiltà globale che ha abitato il nostro pianeta, diffondendo la sua cultura in tutti i continenti della Terra.
Dopo essere stata spazzata via da un immenso cataclisma globale, questa antica civiltà avrebbe lasciato le tracce della sua esistenza nei monumenti piramidali sparsi su tutto il pianeta. I pochi superstiti avrebbero poi ricostruito il mondo post-diluviano. Si tratta della Teoria degli Antichi Umani.
Altri, tuttavia, pensano che nel passato dell’umanità ci sia qualcosa di molto più intricato: viaggiatori extraterrestri avrebbero preso contatto con i nostri antenati, alterandone la cultura e l’evoluzione. Data la loro abilità tecnologica, i nostri antenati avrebbero considerato questi viaggiatori alieni come divinità.
La mitologia cinese tramanda di esseri celesti discesi sulla terra in draghi volanti: costoro furono i primi sovrani cinesi che diedero inizio alla civiltà cinese e che sono conosciuti come i Tre Augusti: Fu Xi, Nüwa, Shen Nung.
Fu Xi, secondo la tradizione, visse tra il 2952 e il 2836 a.C. Aveva un ruolo di mediatore tra gli uomini e gli esseri divini. Le leggende vogliono che abbia insegnato la pesca e l’allevamento agli uomini. Inoltre, a lui vengono attribuite l’invenzione del sistema divinatorio Yi Jing, della metallurgia, della scrittura, del calendario e della la musica.
Nüwa era la sorella di Fu Xi e ne divenne anche la sposa. Il suo aspetto è a metà strada tra l’essere umano, di cui appare la testa e l’animale, solitamente il corpo dalle sembianze di serpente o di pesce. È considerata una divinità della creazione: è lei a creare gli uomini, plasmandoli dall’argilla. A lei si deve anche l’introduzione dell’istituzione matrimoniale.
Fu Xi e Nüwa venivano rappresentati sempre allacciati per la coda. Fu Xi tiene in mano una squadra, Nüwa invece un compasso. I due strumenti (ad oggi, ancora adoperati nella simbologia massonica) indicano che i due sovrani inventarono norme, regole, standard.
Inoltre, nelle illustrazioni Fu Xi e Nüwa sono accompagnati da due soli. In alcune tombe degli Ittiti datate intorno ai 4 mila anni fa, si trovano raffigurazioni simili di due gemelli, maschio e femmina, accompagnati da due soli. Questi gemelli sono quelli che nei testi ittiti si identificano come dio del Sole e del Cielo e dea del Sole e della Terra. Dunque, come spesso avviene quando si tratta di questi argomenti, le suggestioni sono molte, le coincidenze incredibili e le domande moltiplicate. L’antica Cina ci consegna un ulteriore tassello del misterioso mosaico del passato del nostro pianeta. Le piramidi cinesi potrebbe aiutarci a comprendere cosa è realmente accaduto?
 
 http://www.ilnavigatorecurioso.it/+

commento:

Descrizioni di esseri venuti dal cielo e presenti in tutte le antiche culture e civilta' del passto e in tutti i coninenti ...e non e' certo una coincidenza. La teoria degli antichi astronauti alieni diventa sempre piu' credibile!






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ALTRA TERRA E...
28 Jan 2015 12:16 pm

Altra Terra e un altro Sole?


Gli astrosismologi e i ricercatori dell’Università di Birmingham hanno guidato il team che ha scoperto un Sistema Solare con cinque pianeti di dimensioni simili a quelle della Terra, e che risale agli albori della formazione della Via Lattea, la galassia che
abitiamo. Il merito è ancora una volta della missione NASA Kepler. Sulle colonne di The Astrophysical Journal è arrivata la notizia di una stella del tutto simile al nostro Sole, Kepler-444, attorno a cui ruoterebbero cinque pianeti di dimensioni comprese fra Venere e Mercurio. Kepler-444 è una stella formatasi 11,2 miliardi di anni fa,
al tempo in cui l’Universo aveva meno del 20% della sua età attuale. Di fatto, è il più antico Sistema Solare conosciuto a presentare caratteristiche tanto simili a quello che ben conosciamo: cinque pianeti di dimensione paragonabile a Terra. Un’immagine all’infrarosso del sistema stellare Kepler-444 (NIRC2) “Questo sistema è estremamente peculiare anche dal punto di vista della compattezza», spiega Alessandro Sozzetti dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino, fra gli autori dell’articolo con un altro italiano, anch’egli associato dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova: Andrea Miglio. “I cinque pianeti si trovano tutti su orbite di piccole dimensioni, meno di un quinto dell’orbita di Mercurio. Indice di una forte evoluzione dinamica del sistema, successiva alla sua formazione. Appena l’1% dei sistemi extrasolari individuati da Kepler ha caratteristiche simili a quelle di Kepler-444». Il team di ricercatori si è avvalso delle conoscenze astrosismologiche maturate negli ultimi decenni: dalla frequenze delle oscillazioni naturali della stella, causate da onde sonore intrappolate in una cavità risonante situata al suo interno, è possibile calcolare raggio, massa e, soprattutto, età. Per l’individuazione dei pianeti invece si ricorre al metodo dei transiti, che causano oscuramenti più o meno estesi del disco stellare. L’affievolimento nell’intensità della luce ricevuta dalla stella consente agli scienziati di desumere la dimensione esatta dei pianeti partendo dalle specifiche della stella ospite. Tiago Campante, in forze presso la School of Physics and Astronomy dell’Università di Birmingham, e primo autore dell’articolo spiega come questa scoperta apra a conseguenze molto importanti dal punto di vista della teoria della formazione dei sistemi planetari: “Adesso sappiamo che i pianeti di dimensioni simili a quelli della Terra si sono formati durante l’intera storia dell’Universo. 13,8 miliardi di anni: non sono pochi per escludere che la Galassia abbia già ospitato altre forme di vita nel suo passato». C’è da tener conto del fatto che al momento in cui la Terra si è formata, i pianeti di questo antico Sistema Solare erano già più vecchi di quanto non lo sia il nostro pianeta oggi. Ma quel che è certo, è che la scoperta fatta dagli astrosismologi aggiunge elementi utili a fissare un inizio ai processi di formazione planetaria. Secondo il professor Bill Chaplin, anch’egli dell’Università di Birmingham e leader del gruppo che nell’ambito della missione Kepler si è occupato delle stelle di tipo solare, “la scoperta di pianeti extrasolari in orbita attorno a stelle simili alla nostra, ci spinge a continuare la ricerca di pianeti simili alla Terra nel vicinato del nostro Sistema Solare». “Questo eccezionale risultato consolida le potenzialità dell’astrosismologia nella determinazione dei parametri fisici delle stelle», sottolinea Ennio Poretti dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera, che abbiamo raggiunto per un commento. “Come ha dimostrato il caso di Kepler-444, la precisa determinazione di massa e raggio delle stelle ospiti hanno una immediata ricaduta sulla conoscenza degli stessi parametri dei pianeti. La missione ESA PLATO 2.0 è basata su questo connubio maturato negli anni proprio tramite le missioni CoRoT e Kepler. Ma ancor più significativo è l’uso dell’astrosismologia per rivelare quel dato che le stelle ostinatamente tendono a nascondere, la loro età». FONTE: Trovati un’altra Terra e un altro Sole?

http://misteri.newsbella.it/
 



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LINSABBIAMENTO UFO...
28 Jan 2015 09:23 am

L'insabbiamento UFO condotto attraverso il «Rapporto Condon»


L’ultima smentita sul fenomeno dei dischi volanti apparve nel 1969, con il «Rapporto Condon », in onore di un non-scienziato bigotto, il dottor Condon, il quale aveva diretto questi studi. Egli aveva adottato una tecnica d’indagine piuttosto interessante, per garantire i risultati voluti, che poteva venire espressa secondo le seguenti, semplici regole:
  • REGOLA UNO: Da circa sessantamila rapporti, sceglierne soltanto seimila, che appaiano spiegabili. 
  • REGOLA DUE: Spiegarli in questo modo: La Commissione ha accuratamente esaminato e valutato o meglio ” ha studiato in profondità” 6.000 casi di presunti avvistamenti ed attività di UFO
«Dei 6.000 casi esaminati (cioè, ” studiati in profondità ”), 5.990 si sono dimostrati causati da fenomeni naturali, come meteoriti, nubi lenticolari, inversioni di temperatura, plasma, fulmini globulari, gas di palude, eccetera. Altri (precisare le percentuali, ha un’aria più convincente) sono risultati causati da errori da parte degli osservatori, i quali hanno scambiato per ufos oggetti naturali come aerei, palloni aerostatici, satelliti artificiali, anelli di fumo, luci riflesse oppure i pianeti Venere-Giove-Saturno (scegliere il più fulgido in quel periodo) mentre una certa percentuale va attribuita ad aberrazioni psicologiche o a falsi deliberati ». 
Concludere poi in questo modo:
« In quanto ai dieci casi tuttora inspiegati, allo stadio attuale dei fatti mancano dati che consentirebbero di formulare una adeguata valutazione, ma (e questo è un ma molto importante) non vi è alcuna prova che possa suggerire che questo pianeta sia stato visitato, o sia tenuto sotto osservazione, da mezzi artificiali d’origine extraterrestre ». Come volevasi dimostrare. 
  • REGOLA TRE (da NON pubblicare assolutamente). Non parlare mai degli altri dieci, venti, trenta, quaranta, cinquantamila casi che non sono stati presi in esame, ed assicurarsi che tutti i casi imbarazzanti vengano fatti rientrare in questa categoria. 
Furono proprio questi principi direttivi che indussero alcuni scienziati onesti come il dottor James McDonald e il professor J. 
Alien Hynek a lavarsi le mani dell’intera faccenda e a pubblicare articoli e rapporti indipendenti.

N.B.-Post a scopo divulgativo senza fine di lucro,ai sensi art.2 comma 1-bis, art. 70 del Fair Use.Conformemente al Titolo 17 USC Sezione 107, il materiale in questo sito è distribuito senza profitto a coloro che hanno espresso interesse nel ricevere le informazioni incluse per la ricerca a scopi educativi.  

fonti internet, misteroufoblogspot.com



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NEWS
28 Jan 2015 08:56 am
     Rai          SPAZIO, 5 TERRE DI 11 
 MLD DI ANNI           

 Pianeti delle dimensioni della Terra   
 avrebbero popolato per lungo tempo     
 l'universo.Cinque pianeti sono stati   
 identificati attorno a una stella      
 lontana nella Via Lattea, una scoperta 
 che accredita la possibilità di trovare
 antiche forme di vita.                 

 Questo sistema solare, antico oltre il 
 doppio del nostro, si è formato 11,2   
 miliardi anni fa.Lo rende noto l'Astro-
 physical Journal, il risultato si deve 
 all'università di Birmingham con la    
 collaborazione dell'Osservatorio di    
 Torino dell'Istituto Nazionale di      
 Astrofisica (Inaf). Il sistema solare  
 'd'epoca' ruota intono alla stella     
 Kepler 444,                            
 
da televideo RAI
Pagina 1 di 2  
 



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PARTICELLE FANTASMS...
26 Jan 2015 12:45 pm

Particelle fantasma dimostrano che gli alieni esistono

GHOST PARTICELLA
Una presenza misteriosa mai vista prima rivela una particella fantasma scoperta tra i detriti spaziali raggruppati nello spazio esterno.Esclusivamente svelata dal Daily Express, la scoperta mostra ciò che si è pensato essere una bolla contenente degli elementi indispensabili per la nascita di altre forme di vita.
La bolla che dovrebbe trasportare microscopici organismi estranei è stata scoperta dal professor Milton Wainwright e il suo team della University of Sheffield e la University of Buckingham Centro di Astrobiologia, i quali affermano che questa bolla rappresenta la prova che gli alieni esistono.
Questa potrebbe anche essere il prossimo passo nel mettere insieme l'enigma secolare secondo il quale la vita sulla Terra si è formata grazie agli elementi essenziali provenienti dallo spazio. Il Professor Wainwright insiste nel dire che la particella, che si trova tra la polvere e particelle raccolte dalla stratosfera, è biologica.Simile a un filo di fumo visto attraverso il microscopio il minuscolo organismo potrebbe essere la chiave per rispondere la domanda a lungo ponderata :siamo soli nell'universo? 
La particella decisamente biologica ha la larghezza di un capello umano simile a una sciarpa di chiffon dall'aspetto spettrale. Possiamo ipotizzare che nel suo ambiente spaziale questa particella fantasma possa essere costituita da una bolla vivente che un organismo microscopico alieno potrebbe gonfiare con un gas più leggero dell'aria che la consente di galleggiare in aria o in un ambiente dell'universo ancora sconosciuto. La particella nella foto appare più come un pallone crollato, che nel suo stato naturale potrebbe essere molto più gonfio.
La comunità scientifica è andata in subbuglio visto che questa scoperta arriva dopo che lo scorso ottobre una particella simile è stata scoperta dal professor Wainwright e il suo team.Entrambe le particelle sono state individuate inviando alcuni palloni sonda nella stratosfera a 27 km al di sopra dell'atmosfera terrestre per esaminare le particellen provenienti dallo spazio. Il Professor Wainwright ha dichiarato che questa scoperta è la prima del suo genere mai fatta sulla terra.
E 'incredibile come questi organismi appaiono sui recettori di campionamento in una condizione assolutamente incontaminata privi della contaminazione come polline, erba o di inquinamento da particelle provenienti dalla terra per cui si ritiene che la loro origine sia extraterrestre. 
Esse producono anche piccole ammaccature che chiamiamo crateri da impatto quando atterrano sul campionatore quindi non vi è alcun dubbio della loro origine spaziale.Lo scorso anno gli Astronauti hanno annunciato di aver trovato tracce di vita sulla superficie della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) .
La scoperta di tracce di plancton sulla ISS è unica nel suo genere visto che gli organismi complessi non sono mai stati scoperti nello spazio esterno.
Gli esperimenti hanno mostrato in precedenza che i batteri possono sopravvivere al di fuori del nostro pianeta,anche se la scoperta dei cosiddetti diatomee sostiene la teoria che il catalizzatore biochimico per la vita umana ha avuto origine altrove nell'universo.La ricerca si presta a.teorie e convinzioni che non solo esiste la vita nello spazio esterno, ma che organismi extraterrestri compresi virus sconosciuti stanno continuamente piovendo sulla terra.
Il Professor Chandra Wickramasinghe, direttore del Centro di Astrobiologia di Buckingham presso l' Università di Buckingham in Inghilterra, ha appena rilasciato una dichiarazione con la quale afferma che il DNA - i mattoni della vita - può sopravvivere in dure condizioni extraterrestri. Nel 2011 un piccolo pezzo di DNA chiamato plasmide è stato inviato nello spazio dalla Svezia per essere studiato all'esterno del razzo TexUS-49 .  
Dopo aver sopportato il calore di 1,000C il DNA è risultato essere ancora intatto e con le sue proprietà biologiche originali quando tornò sulla Terra.
Il Professor Wickramasinghe, che ha a lungo ha ssottolineato che la vita aliena esiste, ha salutato il risultato come ulteriore prova di questa teoria. Il ricercatore ha dichiarato che i virus e le particelle virali piovono costantemente sulla Terra dallo spazio in un processo chiamato panspermia cometaria.
Il DNA porta il progetto di tutta una vita, e la sua sopravvivenza durante il viaggio spaziale per cui è essenziale per sapere se la vita è da considerarsi un fenomeno cosmico,.Questo risultato dimostra che il DNA e alcuni virus possono sopravvivere ai rigori dei viaggi spaziali provocati dall'alta velocità attraverso l'atmosfera di un pianeta. Il risultato dà un forte sostegno alla teoria di Hoyle-Wickramasinghe sull'evoluzione proveniente dallo spazio.Questa scoperta va a sostegno della teoria della panspermia cometaria. Il Professor Wainwright ha aggiunto: "Tutto quello che abbiamo sulla Terra deriva dallo spazio, compresi gli esseri umani ".
Fonte di riferimento:.disclose.tv
 



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UFO E CENTRALI NUCLEARI...
25 Jan 2015 03:12 pm

L’interesse degli Ufo per le centrali nucleari Francesi

centrali nucleari ufo
Il governo francese è in stato di allerta dallo scorso ottobre 2014, a causa di una notevole quantità di avvistamenti Ufo segnalati in pprossimità di alcune centrali nucleari. L'ultima serie di questi avvistamenti risale allo scorso dicembre in Belgio. La maggior parte dei media sospettano che questi oggetti sono dei droni, come ufficialmente suggerito dalla EDF.

centrali nucleari ufo.
In tototale sono 18 gli avvistamenti di questi dispositivi avvenuti in prossimità degli degli impianti nucleari francesi tra i primi di ottobre e inizio novembre.La Francia ha un totale di 19 centrali nucleari, 58 reattori tutti gestiti dalla società EDF. Ai siti nucleari non ci si può avvicinare per un raggio di cinque chilometri ed essere sorvolati ad una altezza non inferiore ai mille metri sul livello del mare. Inoltre, lo spazio aereo sopra le centrali nucleari è monitorato dalla Air Force come parte di un accordo con l'agenzia EDF. Quest'ultima ha registrato alcun video di questi sorvoli abusivi.Se sono certi che dei droni stanno visitando questi impianti, perché non pubblicano le immagini catturate?
Il loro obiettivo dichiarato in definitiva non sarebbe quello di scovare i veri colpevoli di queste intrusioni. Forse la pubblicazione di questi video avrebbero compromesso le indagini? Le autorità hanno a lungo sospettato di un'azione coordinata da parte di un gruppo sconosciuto. 
Il 31 ottobre scorso, cinque associazioni anti-nucleari (Comitato per la Salvaguardia di Fessenheim Fessenheim Stop, stop al trasporto nucleare, il Collettivo Fessenheim Vigilant Citizen e Alsazia Natura) hanno riferito di non essere responsabil di queste intrusioni.
Greenpeace ha anche accusato il governo francese di ridurre al minimo il pericolo potenziale di questi dispositivi volanti sonosciuti.
L'ultimo incidente del 3 gennaio 2015 si è verificato a Nogent-sur-Seine (sud di Parigi), dove due guardie di sicurezza hanno osservato "due oggetti volanti. Ricordiamo, che le centrali elettriche, separate da centinaia di chilometri sono state visitate quasi contemporaneamente il 31 ottobre: ​​lo stabilimento di Penly (Seine-Maritime), Flamanville (Manche), Saint-Laurent-des-Eaux (Loir- et-Cher), Dampierre-en-Burly (Loiret) e Fessenheim (Haut-Rhin).
Fonte di riferimento: ovnis-direct.com

fonti internet, misteroufoblogspot.com




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UFO AVVISTATO DALLA ISS:...
24 Jan 2015 06:00 pm

UFO avvistato dalla ISS: la NASA spegne la diretta streaming


ROMA – Un nuovo caso di avvistamento UFO ha attirato l’attenzione del web.
Durante una diretta streaming della NASA, le telecamere della Stazione Spaziale Internazionale inquadrano in lontananza un misterioso oggetto al di sopra dell’atmosfera terrestre.
Pochi attimi dopo, appare un messaggio di scuse dell’agenzia spaziale americane, che per problemi tecnici ha dovuto interrompere il collegamento.
Il video riprende, ma con un’inquadratura diversa rivolta verso il cielo della Terra.
Bella, poetica e spettacolare, certamente, ma c’è chi ha trovato più strano che meraviglioso il cambio repentino di “scena” e l’improvviso black out delle telecamere.
Proprio in coincidenza dell’avvistamento di quello che a tutti gli effetti è un UFO (è doveroso ricordare che UFO sta per “oggetto volante non identificato”, non per “astronave aliena”).


Guardando il video caricato su YouTube da UFO Streetcap1, c’è un oggetto distante, ma distinto che entra nella visula dell’inquadratura alla stessa orbita della ISS. La diretta streaming è rapidamente sostituita da un messaggio che informa gli spettatori che il NASA High Definition Earth Viewing Experiment sta avendo una sorta di difficoltà tecniche. L’UFO è visibile in alto, facendo capolino a destra.
ufo-iss-nasa-diretta-streaming

fonte:diregiovani.it

 


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LA VIA LATTEA...
23 Jan 2015 09:54 am

La Via Lattea potrebbe essere un tunnel spazio-temporale “stabile e navigabile”


Un team di ricercatori, tra cui anche l’italiano Paolo Salucci della Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, sulla base delle conoscenze più recenti, ha proposto una teoria secondo la quale la Via Lattea, la galassia dove si trova il pianeta sul quale viviamo,
 
potrebbe essere un gigantesco wormhole, cioè un cunicolo spazio-temporale attraverso il quale sarebbe possibile raggiungere un altro punto dell’Universo.

Se ciò fosse vero, infatti, la nostra galassia sarebbe, come dicono gli studiosi, “stabile e navigabile”. Lo studio è stato pubblicato su Annals of Physics e condotto con la partecipazione della SISSA.

I ricercatori hanno tratto le loro conclusioni unindo le equazioni della Relatività Generale alla mappa estremamente dettagliata della distribuzione della materia oscura nella Via Lattea.

“Se mettiamo insieme la mappa della materia oscura nella Via Lattea col modello più attuale del Big Bang che spiega l’universo e ipotizziamo l’esistenza dei cunicoli spazio-temporali, allora quello che otteniamo è che nella nostra galassia potrebbe davvero esserci uno di questi cunicoli, e che potrebbe addirittura essere grande come la galassia stessa”, spiega Salucci.

Ma non finisce qui. “In questo cunicolo si potrebbe anche viaggiarci dentro, perché, in base ai nostri calcoli, sarebbe navigabile. Proprio come quello che tutti abbiamo visto nel recente film Interstellar”, continua l’astrofisico italiano.

I Wormholes

Il wormhole (buco di verme), più correttamente conosciuto come ponte di Einstein-Rosen o cunicolo spazio-temporale, è una ipotetica caratteristica dello spaziotempo che rappresenta essenzialmente una “scorciatoia” tra un punto dell’universo a un altro.

La loro esistenza permetterebbe di viaggiare tra questi due punti più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale.

Grazie al recente film “Interstellar” di Christopher Nolan, i wormholes sono diventati noti al grande pubblico, anche se attirano l’attenzione degli astrofisici da molto tempo.

Il wormhole viene spesso detto galleria gravitazionale, mettendo in rilievo la dimensione gravitazionale strettamente interconnessa alle altre quattro dimensioni: spazio e tempo.

Questa singolarità gravitazionale, e/o dello spazio-tempo che dir si voglia, possiede almeno due estremità, connesse ad un’unica galleria o cunicolo, potendo la materia viaggiare da un estremo all’altro passandovi attraverso.

Come riporta Science Daily, gli autori della ricerca non stanno sostenendo che la nostra galassia sia sicuramente un wormhole, ma semplicemente che stando ai modelli teorici quest’ipotesi è possibile.

Si potrà mai verificarla sperimentalmente? “In via di principio lo si potrebbe fare confrontando due galassie, la nostra e una molto vicina, come per esempio la Nube di Magellano”, spiega Salucci, “ma siamo ancora molto lontani dalla possibilità effettiva di eseguire un confronto del genere”.

Al di là delle ipotesi fantascientifiche, lo studio è molto importante perché propone una riflessione più complessa sulla materia oscura. Gli scienziati a lungo hanno cercato di spiegare la materia oscura ipotizzando l’esistenza una particolare particella, il neutralino, che però non è né mai stata trovata al CERN, né osservata nell’universo.

“Esistono però teorie alternative, che non ricorrono alla particella, e forse è giunto il momento per gli scienziati di prendere quest’argomento sul serio”, afferma Salucci. “La materia oscura potrebbe essere altro, forse anche un grande sistema di trasporto galattico. In ogni caso è ora che cominciamo a chiederci davvero di che cosa si tratti”.

FONTE: La Via Lattea potrebbe essere un tunnel spazio-temporale “stabile e navigabile”
 

fonti internet, terrarealtimeblospot



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U DUBBI DI ALBERT EINSTEIN
20 Jan 2015 03:27 pm

I dubbi di Albert Einstein sui nostri metodi per contattare gli alieni

einstein-ufos
Albert Einstein, l'uomo che ha giustamente teorizzato fatti sorprendenti sul nostro universo, ha anche osato ipotizzare che non siamo le sole creature a vivere nel cosmo. Inoltre, Einstein riteneva che il motivo per cui non abbiamo ancora incontrato gli alieni era perché i nostri metodi di ricerca non erano del tutto ottimali affinche' si potesse avere un contatto con altre civilta' intelligenti.
Albert Einstein e' morto due anni prima che l'uomo fosse riuscito a lanciare il primo satellite nello spazio, lo sputnik. Cionostante i viaggi nello spazio e il volo dei razzi sono stati teorizzati e fantasticati per altri decenni da allora. Sorprendentemente, anche se le edizioni digitali dei documenti di Albert Einstein sono state rese pubbliche, finora, nessuno di loro ha fatto alcuna menzione circa il volo dei razzi e viaggi spaziali. 
Anche se il contemporaneo di Einstein il fisico Hermann Oberth,aveva regolarmente discusso circa la possibilità e l'applicazione pratica della scienza missilistica e l'invio dell'uomo nello spazio con l'intenzione di studiare l'ignoto che si cela al di là dei confini della terra, Einstein sembra che abbia voluto ignorare l'argomento omettendo di menzionarlo nelle sue carte.
Esplorare le vaste regioni dello spazio esterno che non erano mai state violate dagli esseri umani era certamente una prospettiva molto eccitante, e Albert Einstein era già abbastanza famoso per postulare altre teoriensull'universo e sui materiali che la componevano.Quindi, quando un corrispondente del Daily Mail chiese al.premio Nobel circa le sue opinioni sulla vita extraterrestre o aliena, Albert Einstein disse : 
"Ci sono tutte le ragioni per credere che Marte e altri pianeti sono abitati".Si può solo immaginare come avrebbe potuto essere qualificata la vita alina dal punto di vista di Einstein. Sembrava che Einstein era abbastanza sicuro sul fatto che i terrestri sono destinati a incontrare gli alieni solo dopo aver esplorato Marte. Anche se la scienza moderna non ha ancora scoperto la prova conclusiva della "vita su Marte," i teorici della cospirazione e i cacciatori di UFO sono convinti che Einstein aveva intuito che sul pianeta rosso si nasconderebbero delle forme di vita intelligente.Come tutte le sue idee, Einstein aveva una sua ipotesi sulla vita aliena, arrivando ad affermare che :
"Perché la terra deve essere considerato l'unico pianeta in grado di sostenere la vita umana? Cio' non è cosi'singolare come molti vogliono sostenere".
È interessante notare che l'argomento di Albert Einstein è stato dimostrato proprio in più occasioni quando le varie agenzie spaziali internazionali, tra queste la NASA, erano riuscite ad individuare molteplici pianeti simili alla Terra che avrebbero potuto sostenere la vita. Eppure, finora non è stata scoperta alcuna forma di vita aliena né gli alieni hanno mai provato a contattarci, per quanto ne sappiamo, sulla base della nostra attuale comprensione del concetto di comunicazione inter-specie.
A quanto pare, Einstein aveva una chiara idea del perché gli alieni non comunicavano con noi di rilasciando la seguente dichiarazione: 
"Ma se esistono creature intelligenti, come possiamo supporre che trovandosi altrove nell'universo, esse non possano cercare di comunicare con la terra attraverso un complesso sistema wireless ?[Radio]." Einstein riteneva semplicemente sbagliato che un'organizzazione come il SETI , si limitasse esclusivsmente nel cercare di sintonizzarsi nel tentativo di captare e decriptare eventuali "onde radio" .
Una cosa era certa per l'illustre scienziato; la metodologia del SETI non era il modo ideale per cercare di comunicare con gli alieni.
Invece, Einstein propose un altro metodo per la ricerca di forme di vita nel cosmo; quello dei "raggi della luce”, la cui direzione può essere controllata molto più facilmente per cui sarebbe probabilmente il primo metodo per portare a termine questo tentativo. È interessante notare che, a quanto pare Albert Einstein avrebbe avuto ragione circa l'approccio sbagliato del Seti. Anche se le onde radio lunghe penetrano più facilmente la polvere diffusa nello spazio interstellare,le onde visive possono essere indirizzate con maggiore precisione da qualsiasi forma di vita intenzionsta a stabilire un contatto con noi Tutto questo fa parte della presunzione di un arrogante concetto umano?
© Fonte di riferimento:.inquisitr.com
 fonti internet, misteroufoblogspot.com




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SUGLI UFO...
20 Jan 2015 01:09 pm

“Sugli Ufo Obama mente”. Pronta una nuova petizione

Obama? È un gran bugiardo quando parla- o meglio, quando non parla- degli Alieni. La maggior parte degli Americani è infatti convinta che la Casa Bianca abbia mentito nel negare  l’esistenza di prove sulla vita extraterrestre.

IL PRESUNTO UFO RIPRESO DURANTE LA CERIMONIA DI INSEDIAMENTO DI OBAMA

Il campione in verità non è molto rappresentativo, visto che si tratta solo di 300 cittadini Usa contattati da “The Mount Baldy Istitute for Resonant Viewing” di Boulder, in Colorado. Ma di questi, il 98%  crede che il Governo americano sappia molto di più di quello che dice sugli Ufo e il 99% si è detto sicuro  che “loro” ci abbiano già visitato in passato… Insomma, una maggioranza bulgara, nel suo piccolo.

La totale mancanza di fiducia nell’amministrazione Obama fa riferimento alla recente risposta pubblica rilasciata da un portavoce della Casa Bianca in merito alla due petizioni popolari che chiedevano notizie su eventuali contatti con Esseri di altri mondi. “Non abbiamo alcuna prova che dimostri l’esistenza di forme di vita intelligente nè informazioni credibili che entità aliene abbiano mai contatto membri della razza umana o che qualche notizia in merito sia stata celata alla pubblica opinione”: questo il tenore della dichiarazione diffusa qualche settimana fa. “Tutte balle”, hanno in sostanza replicato gli intervistati praticamente all’unanimità.

Altro dato che stupisce, quasi la metà ha suffragato le proprie convinzioni con il racconto di un avvistamento: insomma, per tanti americani  gli Ufo esistono perchè credono di averli visti con i loro occhi. Non ne è sorpreso, però, lo scrittore ed ufologo Simeon Hein (direttore dell’istituto di Boulder che ha effettuato il sondaggio). Dice infatti: “L’affermazione della Casa Bianca è in contraddizione con quanto risulta da oltre 60 anni di testimonianze.” Secondo Hein, persino l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton fu ostacolato quando cercò di conoscere la verità.

Lo disse lui stesso, nel 2005, durante una visita ad Hong Kong quando gli fu chiesto che cosa sapeva sull’esistenza degli Alieni. “Ho fatto di tentativo di scoprire se ci fossero documenti segreti sull’argomento: se c’erano, li hanno tenuti nascosti anche a me”, disse Clinton. Aggiungendo:”Non è escluso che qualcuno possa celare oscuri misteri persino al Presidente degli Stati Uniti. Se è così, sono riusciti ad ingannarmi e non è senza imbarazzo che vi dico che ho cercato invano di saperlo.”

BILL CLINTON NON EBBE ACCESSO AGLI X-FILES SUGLI UFO?

Le speranze però sono le ultime a morire. E così è già pronta una terza petizione, sempre all’interno del programma promosso da Obama “We are the people” che promette risposte a tutte le richieste di informazione firmate da un numero sufficiente di cittadini. Questa volta,  a promuoverla sono i ricercatori Richard M. Dolan e Bryce Zabel per “investigare sui fenomeni aerei non identificati riportati da cittadini, poliziotti, astronauti, piloti e militari”.

Ecco il testo esatto della petizione:”Cercare la presenza di microbi su Marte e segnali radio dallo spazio non è sufficiente. Noi dobbiamo spiegare i Fenomeni Aerei Non-identificati (in inglese Unidentified Aerial Phenomena, o UAP) proprio qui, sulla Terra. Per sei decadi, in tutto il mondo, testimoni credibili (inclusi i presidenti Carter e Reagan) hanno ampiamente descritto oggetti con capacità di volo superiori alla nostra tecnologia. Gli UAP sono stati spesso vericati dai radar e persino visti vicino ai siti nucleari da ufficiali militari. Date le implicazioni per la sicurezza nazionale, gli Stati Uniti dovrebbero condurre un’indagine indipendente. Questa inchiesta deve riesaminare in modo trasparente i principali rapporti di casi di UAP irrisolti con accesso ai documenti classificati. Deve avere il potere di chiamare i testimoni e garantire l’immunità. I risultati dovrebbero essere presentati pubblicamente.”

UNA FAMOSA IMMAGINE: STRANI GLOBI DI LUCE VICINO A CAPITOL HILL

C’è tempo fino al 30 dicembre per raccogliere le necessarie firme- ben 25mila. Visto il successo delle precedenti petizioni e l’interesse crescente nell’opinione pubblica su questi argomenti, non sembra un obiettivo impossibile da raggiungere. Molto più difficile sarà ottenere finalmente una risposta seria ed adeguata da parte del Governo Usa.

SABRINA PIERAGOSTINI

 fonti internet,cortesia extremamente.it

 

 



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