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NEWS
09 Dec 2013 07:58 pm
     Rai          NASA: SU MARTE ERA    
POSSIBILE LA VITA


I risultati delle analisi del suolo del
Pianeta Rosso condotte dal robot Curio-
sity della Nasa dimostrano che su Marte
era possibile la vita. Secondo i dati
pubblicati su "Science",il cratere Gale
dove è giunta Curiosity nel 2012,era un
grande lago, abitabile da batteri molto
semplici, capaci di trarre energia dai
minerali, datati 4,1 mld di anni fa.

E' la prima volta che su Marte vengono
trovati carbonio,idrogeno,zolfo,azoto e
fosforo,fondamentali per la vita. Sulla
Terra batteri simili vivono nelle grot-
te e nelle sorgenti indrotermali. La
prossima fase dell'attività di Curio-
sity "potrebbe confermare che su Marte
c'era la vita",affermano gli scienziati

DA TELEVIDEO RAI
 



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IL PIANETA CHE NON...
09 Dec 2013 03:43 pm

Usa, scoperto il pianeta che non dovrebbe esistere: Hd 106906b

9 dic 2013 - New York, 6 dic. - Sfida tutte le teorie sulla formazione dei pianeti. È la forza di una scoperta che si catapulta nell'universo astronomico infrangendone ogni certezza, poiché narra di un mondo improbabile. Si chiama HD 106906b il pianeta extrasolare che non dovrebbe esistere e che pure è stato individuato da Vanessa Bailey, giovane laureata dell'Università dell'Arizona, e dal team da lei guidato.


Determinanti, nella scoperta, sono state le immagini super accurate a infrarossi raccolte dal telescopio Magellan, installato in Cile. È dotato del sistema di ottica adattiva MAgAO, sviluppato in uno sforzo congiunto da INAF e Osservatorio Astronomico di Arcetri, vicino a Firenze, in collaborazione con l'Università dell'Arizona e i partner industriali italiani Microgate e ADS International.

Undici volte la massa di Giove, una temperatura di 1.500 gradi centigradi, il bizzarro pianeta orbita attorno alla sua stella madre a una distanza sbalorditiva, 650 volte superiore a quella tra la Terra e il Sole. Il corpo celeste ha appena 13 milioni di anni di vita - la Terra è vecchia quattro miliardi e mezzo - e brilla ancora grazie al calore residuo della sua formazione.

Si ritiene che i pianeti vicini alle loro stelle come il nostro si siano formati accrescendo materia da piccole strutture rocciose, presenti nel disco protoplanetario di gas e polveri che circondava la stella in formazione: tuttavia questo processo si compie in un lasso di tempo troppo lungo per poter dare vita a pianeti talmente grandi e lontani come HD 106906 b.


 



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GLI UFOLOGI...
07 Dec 2013 02:48 pm

Gli ufologi: “I governi nascondono verità indicibili e gli alieni temono il razzismo umano”

Nei giorni scorsi s'è tenuto il convegno d'ufologia, durante il quale gli esperti hanno confermato l'esistenza di alieni e di piani segreti dei governi.

-Redazione- Si è tenuto, nei giorni scorsi, a Roma, il XII convegno d'ufologia, organizzato dal Centro ufologico nazionale, dal titolo "Cambio di paradigma in merito alla vita aliena e al problema Ufo".

L'appuntamento, come ovvio, ha richiamato studiosi e curiosi, che si sono recati presso la Sala Convegni Villa Maria per ascoltare le parole delle decine di esperti, giunti da tutto il mondo, che si sono alternati sul palco per raccontare il proprio punto di vista riguardo la vita nell'universo.

Secondo alcuni di loro, chi continua imperterrito a negare l'esistenza degli alieni, nonostante i "dati inopinabili" che possediamo, dovrebbe semplicemente "svegliarsi" e, in questo modo, riconoscere anche le "verità indicibili, tenute nascoste dai governi", nonché "i piani segreti del Pentagono per far fronte a una ipotetica invasione aliena”. Un'invasione che potrebbe non essere così remota, secondo gli studiosi: gli extraterrestri, infatti, a loro dire, sarebbero già tra noi ma, semplicemente, non si paleserebbero per timore di esser vittime di razzismo.

fonti internet, cortesia  articolotre.com




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ACQUA SU 5 PIANETI ALIENI!
07 Dec 2013 12:11 pm

Hubble scopre acqua su 5 pianeti alieni

7 dic 2013 - ROMA - Il Telescopio Spaziale Hubble ha scoperto segnali di acqua nell'atmosfera di 5 pianeti al di fuori del Sistema Solare.
Due studi hanno dimostrato che i pianeti, conosciuti come WASP-17b, HD209458b, WASP-12b, WASP-19b e XO-1b, sono caldi mondi gassosi delle dimensioni di Giove che difficilmente possono ospitare la vita come noi la conosciamo.


Ma secondo i ricercatori trovare l'acqua nelle loro atmosfere segna un passo avanti nella ricerca di pianeti lontani che possono essere in grado di sostenere la vita aliena.
I due gruppi di ricerca hanno utilizzato la potente Wide Field Camera 3 di Hubble che misura la luce nel vicino infrarosso. 

hubble scopre acqua pianeti alieni

Gli scienziati hanno aspettato fino a quando ogni pianeta era in procinto di passare davanti alla sua stella per poi indirizzare Hubble nella loro direzione. 
Poiché le molecole di acqua assorbono determinate lunghezze d'onda, gli scienziati hanno potuto rilevare la presenza di vapore acqueo durante il transito del pianeta davanti il suo sole. 

hubble scopre acqua pianeti alieni

Le atmosfere di tutti e cinque i pianeti hanno mostrato segni di acqua, con le firme più forti presenti nell'aria di WASP-17b e HD209458b.

"Rilevare effettivamente l'atmosfera di un pianeta extrasolare è straordinariamente difficile. Ma siamo riusciti a tirare fuori un segnale molto chiaro, ed è l'acqua", ha dichiarato Drake Deming dell'Università del Maryland, autore principale di uno dei due studi.



Si pensa che l'acqua sia un costituente comune delle atmosfere degli esopianeti ed è stata trovata nell' aria di diversi altri mondi lontani. 
Ma il nuovo lavoro segna la prima volta che gli scienziati hanno misurato e confrontato i profili della sostanza in dettaglio in più mondi alieni.

I segnali di acqua erano meno intensi di quanto previsto, probabilmente perché i cinque caldi pianeti gioviani sono circondati da un velo di polvere.

hubble scopre acqua pianeti alieni

Hubble è abbastanza forte per vedere solo i segni di vapore acqueo sui pianeti giganti gassosi, ma Deming ha affermato che il successore di Hubble, il James Webb Telescope, previsto per il lancio nel 2018, sarà abbastanza forte da trovare segnali di acqua nelle atmosfere dei più piccoli pianeti rocciosi come la Terra.

La caccia alla vita nello Spazio è solo all'inizio.
   



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MANCA POCO...!
06 Dec 2013 02:20 pm
 
I passi in avanti fatti dalla scienza hanno convinto gli esperti di UFO e vita extra terrestre: siamo vicini al punto di svolta. 

New York (WSI) - Durante un recente incontro presso il Comitato di Scienze alla Camera Usa si è discusso della possibilità dell'esistenza di vita extraterreste e la conclusione a cui gli esperti presenti sono arrivati è che si tratta orma solo di una questione di tempo prima che l'uomo possa entrare in contatto con altre forme di vita.
A farne un resoconto è stata Al Jazeera.
Sara Seager, professoressa e fisica presso il Massachussetts Institute of Technology, ha dichiarato: "Abbiamo la certezza che esistono altri pianeti e stelle e in più abbiamo identificato parecchi pianeti dove è possibile che vi sia vita" .

"Siamo giunti a un momento unico per la razza umana: per la prima volta siamo riusciti a lanciare qualcosa - la navicella Voyager - fuori dal nostro Sistema Solare. Si tratta di un ulteriore passo per scoprire nuove forme di vita intelligente".

Mary A. Voytek, scienziata e astrobiologa della NASA ha invece dichiarato: "Le prime forme di vita che incontreremo non saranno intelligenti e si tratterà sicuramente dei microbi, poiché ve ne sono già parecchie e di diverso tipo".

 
fonti internet.cortesia la perfetta letizia.com



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ACQUA SU VENERE...
30 Nov 2013 09:13 pm

Acqua su Venere: la Nasa ne vuol sapere di più

La Nasa ha lanciato una nuova sonda per analizzare l'atmosfera di Venere e scoprire così se sul pianeta esista acqua in abbondanza, come ipotizzano.



venere-Redazione- E' trascorsa appena una settimana dal lancio di Maven, la nuova sonda che fra nove mesi si troverà ad orbitare attorno al Pianeta Rosso, ma la Nasa non si accontenta: nella serata di lunedì, infatti ha  mandato in orbita un altro razzo, chiamato Venus Spectral Rocket, partito dalla base di White Sands con il fine di esplorare l'atmosfera di Venere.

VeSpR, come si chiama in codice, altro non è che un sistema a due fasi, che combina un missile Terrier e un razzo Black Brant Mk1, all'interno del quale è stato installato un telescopio. Questa sonda, però si differenzia nettamente da Maven per la propria posizione: resterà infatti sopra la Terra e analizzerà l'atmosfera venusiana tramite i raggi ultravioletti emessi dal pianeta: in questo modo, finalmente, i ricercatori avranno la possibilità di ricostruire la storia del corpo celeste.

I rilevamenti di questo genere, infatti, fino a questo momento erano risultati impossibili: gli strumenti a terra non si rivelavano sufficienti in quanto la nostra atmosfera assorbe quasi tutti i raggi UV provenienti dallo spazio. Lanciando la sonda a 110 chilometri d'altezza, laddove lo strato dell'atmosfera è sottile, invece, le possibilità di catturare gli ultravioletti sono decisamente più concrete e sarà dunque possibile procedere con le analisi.

L'intento della Nasa è quello di scoprire se su Venere possa esistere acqua. D'altra parte, sanno perfettamente che nell'atmosfera del pianeta essa è presente, ma vogliono appurare se sulla superficie del pianeta possano esistere fiumi, laghi o addirittura oceani, sottoforma di ghiaccio. E la chiave sta tutta lì: nella quantità di idrogeno e deuterio rimasta intrappolata nell'atmosfera, che, a contatto con l'ossigeno, forma appunto l'acqua.

Nota di commento: ci eravamo sempre chiesti come mai tanto interesse per il pianeta Marte, mentre Venere veniva completamente eluso e ignorato.  Con questo, sembra che ora si cambi strada. A questo riguardo, ci sarebbe da ricordare certe dichiarazioni fatte a suo tempo da parte di certi contattati dagli ET, i quali, affermavano che su Venere vi era vita e anche vita intelligente...e se mai fosse cosi'!  Ufoweb2012



 

 fonti internet, cortesia articolitre.com

 
 

 



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LA COMETA ISON...
29 Nov 2013 04:34 pm
  

La Cometa ISON polverizzata dal Sole, ma sembra solo parzialmente

fonti internet,cortesia terrarealtime

28 nov 2013 - Fatta di ghiaccio e detriti ha attraversato a quella distanza l'atmosfera solare dove le temperature sono intorno a 5.000 gradi. Purtroppo grande solo 2 km non ce l'ha fatta, come altre comete prima di lei, a resistere al calore e alla pressione gravitazionale del Sole che l'ha ridotta in polvere.

Aggiornamento 


Per la cometa Ison forse c'è ancora speranza?
29 nov 2013 15:00 - Le ultime immagini del telescopio spaziale Soho riaccendono l'entusiasmo degli astronomi. La cometa, che ieri sembrava stata distrutta dal passaggio vicino al Sole, potrebbe avercela fatta. Ancora non è chiaro se brillerà nel cielo a dicembre
Per il momento gli astronomi si mostrano prudenti. Soho ha individuato qualcosa che emette una scia, ma non è ancora chiaro se ci sia un nucleo non disgregato e che dimensioni abbia. Originariamente, il cuore di Ison aveva un diametro di due chilometri, ma il passaggio di ieri a 1,2 milioni di chilometri dal Sole, dove le temperature sono estreme, potrebbe averlo danneggiato irreparabilmente.



 



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LA COMETA ISON...
28 Nov 2013 09:22 am
 

Ison, in rotta verso il Sole riduce il suo splendore


28 novembre 2013 - Il passaggio ravvicinato è atteso il 28 novembre e bisognerà aspettare il 29 per conoscere finalmente il destino del corpo celeste. Intanto a dominare la scena è la cometa Lovejoy, inizialmente relegata in secondo piano. Per tutto dicembre, Natale compreso, sarà visibile nell’ultima parte della notte.


Da grande promessa nel cielo di Natale, la cometa Ison è diventata una sorvegliata speciale dal destino decisamente incerto. A brillare senza problemi è arrivata in questi giorni una seconda cometa, Lovejoy, visibile con un piccolo telescopio e perfino con un binocolo. Purtroppo, però, si affaccia soltanto nella seconda parte della notte, poche ore prima dell’alba.

Se il biglietto da visita di Ison prometteva inizialmente uno spettacolo straordinario, tanto da lasciare immaginare una cometa così grande e luminosa da fare concorrenza alla Luna, adesso tutto si è molto ridimensionato. Non è servito nemmeno il “risveglio” che Ison ha avuto nella prima metà di novembre, con bellissime immagini che mostravano la cometa in ottima forma e decisamente brillante. “Negli ultimi giorni la cometa Ison era molto bella, ma nell’avvicinamento al Sole si cominciava a vedere una riduzione nello splendore”, osserva l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma.

A confermare questa tendenza negativa sono arrivati i dati dell’Istituto di Tecnologia della California (Caltech), che indicano come le emissioni del nucleo di Ison si siano notevolmente ridotte già lungo la marcia di avvicinamento al Sole, al punto da far temere la disintegrazione della cometa. Il passaggio ravvicinato al Sole è atteso il 28 novembre e bisognerà aspettare il 29 per conoscere finalmente il destino di Ison. Nel frattempo la cometa è diventata una ‘sorvegliata speciale’: “C’è una notevole attesa di ulteriori dati – rileva Masi – e soltanto la sua evoluzione nelle prossime 24 ore potrà dirci qualcosa di più”. A sorvegliare Ison ci saranno gli strumenti delle sondedella Nasa Stereo A, Stereo B e Soho: potrebbero inviare a Terra le immagini della disgregazione della cometa, ma forse anche quelle del suo passaggio indenne.

Intanto a dominare la scena è la cometa Lovejoy, inizialmente relegata in secondo piano dalle grandi attese su Ison. “E’ lanciata al massimo, al punto che potrebbe rubare la scena alla Isom”, prosegue Masi. “Si può osservare abbastanza bene fin da adesso, anche con un piccolo telescopio e perfino con un binocolo”. Per tutto dicembre, Natale compreso, sarà visibile nell’ultima parte della notte, a partire dalle 4,30 del mattino. Passerà vicino al Sole il prossimo 22 dicembre e sarà visibile anche nel periodo natalizio, sempre alla fine della notte, guardando verso Est, ancora con l’aiuto di un binocolo o di un telescopio.

http://sarde.altervista.org/

fonti internet,cortesia terrarealtime






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AVVISTAMENTI UFO
27 Nov 2013 09:39 am

Simulador del Paso del Cometa ISON

 

Usare il traduttori del sito
fonti internet, cortesia ultimosaavistamientosovni

OVNI grabado durante un Tornado en los Estados Unidos

Compartimos con Ud. estimado lector un interesantísimo video grabado el pasado 17 de Noviembre (2013) desde el estado de Indiana en los EEUU.. Se trata de una filmación realizada por un testigo desde su iPhone cuando se producía un fuerte tornado en la localidad de Noblesville con vientos muy fuertes registrados. Note Ud. como en las imágenes un OVNI de tipo lenticular luminoso se mueve muy rápida y erráticamente entre las nubes. Imposible que sea un artefacto aéreo conocido. ¿Alguna idea de que pueda ser?
Observa el Video:


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lunes, 18 de noviembre de 2013

OVNI Triangular grabado en Nuevo León, México

Buen video. Compartimos con Ud. estimado lector éste caso que resulta por lejos interesante. El video fue grabado éste 14 de Noviembre (2013) en Nuevo León México en horas de la noche. Las imágenes son capturadas por la cámara estando modo Night Vision (Visión Nocturna) y lo que se revela resulta fascinante. Un Objeto de tipo triangular volando a gran velocidad y manteniendo su trayectoria. Típico caso de OVNI triangular .... o, DRONE militar antidrogas (!), ¿Ud. que opina?
Observa el Video:


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domingo, 17 de noviembre de 2013

OVNI´s Luminosos grabados por Cámaras para Cazar Ciervos en Texas, EEUU.

Desde principios de mes (2013) hemos venido compartiendo con ud. estimado lector interesantes videos que dan cuento de numerosos avistamientos de OVNI´s luminosos que vienen ocurriendo en la localidad de Huánuco en Perú (clic para ver).
Éste tipo de casos que como bien hemos compartido son en extremo similares a los que ocurren en la provincia de Entre Ríos precisamente en Victoria Argentina al parecer se vuelve a repetir pero ahora desde los EEUU., precisamente en el estado de Texas donde un cazador, habiendo instalado cámaras infrarojas para la caza de ciervos, obtiene unas imágenes sencillamente impresionantes (!).
Orbs luminosos levitando a muy baja altura emitiendo una luminosidad en extremo poderosa que incluso rebota su luz en la grama del suelo. Increíble evidencia de la aún No descifrada naturaleza de éste fenómeno.
La nota la comparte el noticioso KSAT News.
Observa el Video:

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jueves, 14 de noviembre de 2013

OVNI Esférico grabado en California y ¿Otro Ser Humanoide Descubierto ahora en Irán?

Compartimos con ud. estimado lector un video bastante interesante grabado éste 10 de Noviembre (2013) desde la ciudad de South Gate en California en los EEUU.. Las imágenes son batante claras y en ellas es posible ver un objeto de forma esférica y variable realizar un vuelo con una trayectoria definida. Es importante prestar atención a la descripción del objeto por parte de los testigos presentes.
Observa el Video:

Así también compartimos hoy con Ud. un caso que verdaderamente curioso que inmeditamente trae a remebranza casos bastante similares muy lejos de éste lugar (!).
Ocurre en Irán, donde éste 8 de Noviembre (2013) trascienden unas extrañas fotografías del que se afirma se trataría de otro presunto "ser extraterrestre", la criatura tiene grandes ojos, piel amarilla, No mide más de 7 cms., éste pequeño ser ya se le viene dando a conocer como un "ser humanoide". ¿Conoce Ud. algún caso similar?, ¿Ud. que opina?
Observa el Video:


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QUALCOSA DI STRANO...
20 Nov 2013 09:02 am

Qualcosa di strano vaga alla periferia del Sistema solare


20 novembre 2013 - Qualcosa di strano vaga alla periferia del Sistema solare. Il suo nome è 2002 UX25 ed è un KBO (Kuiper Belt Object), un oggetto celeste del diametro di circa 650 chilometri, come molti altri  in quella regione che si estende oltre orbita di Nettuno che prende il nome di Fascia di Kuiper. Cos’ha dunque di così strano 2002 UX25?


La sua densità, che è minore di quella dell’acqua pura. Se riuscissimo ad adagiare questo grande sasso spaziale in una enorme vasca piena d’acqua, questo riuscirebbe a galleggiare. A scoprire la sorprendente caratteristica che rende 2002 UX25 il più grande oggetto solido del Sistema Solare con una densità così bassa è stato Mike Brown, planetologo del California Institute of Technology di Pasadena, il cui articolo è stato accettato per la pubblicazione sulla rivista The. Astrophysical Journal Letters.

Un oggetto di simili dimensioni e così leggero porta un certo scompiglio nell’attuale classificazione dei KBO. Infatti, quelli con un diametro minore di 350 chilometri hanno tipicamente densità inferiori a quella dell’acqua mentre quelli con diametri maggiori di 800 chilometri presentano densità maggiori. Vero è che 2002 UX25 si pone proprio nella terra di mezzo tra le due categorie, ma il fatto che la sua densità sia di ben il 18 per cento più bassa di quella dell’acqua solleva comunque molte domande sui processi di formazione degli oggetti di questo tipo che popolano il Sistema solare esterno.

Domande, queste e molte altre, a cui i planetologi cercheranno di dare risposte con le missioni presenti e future dedicate allo studio dei corpi celesti più remoti del nostro sistema planetario. La sonda New Horizons della NASA è nel pieno del suo lungo viaggio verso Plutone, che raggiungerà nel 2015. Seppure ‘declassato’ a pianeta nano, Plutone continua a sorprendere gli scienziati. Come nel luglio dello scorso anno, quando le immagini del telescopio spaziale Hubble permisero di scoprire la sua quinta luna, dal diametro di appena una ventina di chilometri, recentemente battezzata Stige dalla International Astronomical Union.

L’interesse per questa zona del Sistema Solare è alto anche in Europa. ODINUS (Origins, Dynamics and Interiors of Neptunian and Uranian Systems) dedicata allo studio di Urano e Nettuno è tra i candidati per la seconda delle missioni di classe L previste dal piano Cosmic Vision 2015-2025 dell’Agenzia Spazia Europea le (la prima è stata già assegnata alla missione JUICE verso Giove e le sue lune) e vede una importante partecipazione di personale dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale dell’INAF. A breve dovrebbe arrivare la decisione ufficiale dell’ESA che potrebbe sancirne l’approvazione definitiva.
A cura di Arco Galliani

Fonte: http://www.media.inaf.it/2013/11/14/quelloggetto-esotico-ai-confini-del-sistema-solare/

fonti internet, cortesia terrarealtime




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