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Questo è il sito del Circolo ## specializzato in UFO..... In questo sito troverai informazioni, news, immagini e video sugli UFO.


UMMO: IL PIANETA LIBERO....
12 Nov 2013 01:01 pm
  1. UMMO: IL PIANETA LIBERO DALLA PAURA!

    1-Libero dalla paura perche' non ci sono conflitti e guerre di alcun tipo e in nessuna parte del loro pianeta!

    2-Libero, perche' ogniuno degli abitanti di Ummo ha tutto il necesssario per vivere
    e anche il superfluo in maniera egualitaria e senza discriminazioni e privilegi per nessuno!
    3- Lbero, perche' non esistono i soldi e quindi non esiste corruzzione,...
    truffe, avidita' di possesso di denaro, ne' esistono banche che speculano sui soldi!
    4 Libero, perche' ogniuno e' libero di credere o meno in una forza cosmica o entita' superiore nella sua coscienza e senza chiese, gerarchie religiose e altro di simile!
    4- Libero, perche' la conoscenza non e' privilegio di pochi, ma appartiene a
    tutto il popolo di Ummo e a cui puo' accedere liberamente!
    5- Libero, perche' vige il principio primario "del tutti per uno e uno per tutti", e nessuno
    quindi e' abbandonato a se stesso!


    NOTA: !UN PIANETA COSI' SEMBRA UN UTOPIA, EPPURE ESISTE REALMENTE A 14 ANNI LUCE DAL NOSTRO. UN ESEMPIO ELOQUENTE DA PRENDERE A MODELLO PER FARE UN CAMBIAMENTO GLOBALE ANCHE SU QUESTO DISASTRATO PIANETA TERRA! NON POSSIAMO COPIARE IL LORO SISTEMA SOCIALE PIU' EVOLUTO DA 5000 ANNI TERRESTRI, MA,POSSIAMO ADATTARLO E MODIFICARLO ANCHE PER QUESTO PIANETA TERRA!. FUNZIONEREBBE? ' NOI RITENIAMO DI SI' ! BASTA VOLERLO E TUTTO PUO' ESSERE! Da ummoblog



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LA COMETA ISOM...
11 Nov 2013 03:36 pm

La Cometa ISON ha cambiato colore, ora è Blu. La Profezia Hopi si è avverata?

 
La Cometa ISON ha cambiato colore, ora è Blu. La Profezia Hopi si è avverata?
 

Qualcuno ha sentito mai parlare della profezia Hopi della stella Blu Katchina? Noi su Segnidalcielo ne abbiamo parlato spesso, correlando queste profezie dei nativi americani con il passaggio di Comete e Planet X-Nibiru.

Nella mitologia Hopi, la stella Blu Kachina o Saquasohuh, è un Kachina, o spirito, che significa la fine imminente del mondo o di un mondo. Questi segni che potrebbero determinare la fine di un mondo o era, appaiono sotto forma di una stella blu. La Stella Blu Kachina si dice che sia il segno del “Giorno della Purificazione”, descritto come una catastrofe o una serie di catastrofi “che colpiranno il mondo” che porterà alla distruzione della Terra, della Umanità che abita la Terra, quella Umanità che ha smarrito la strada del “sentiero rosso”, quello della spiritualità. Alcuni hanno interpretato la profezia della Stella Blu Kachina come un riferimento per l’arrivo imminente di esseri di altri mondi, ovvero della manifestazione extraterrestre.


cometa_ISON_blu

cometa_ISON_blu1

 

Le profezie Hopi dicono che le tempeste e le alluvioni saranno sempre più grandi, sempre più potenti nella loro forza distruttrice!

Secondo una prima stima potrebbero essere oltre 10mila i morti nelle Filippine per il passaggio del tifone Haiyan. In rete rimbalzano le immagini della potenza distruttiva della tempesta che dopo aver toccato le coste della Cina, è atteso in Vietnam dove sono già state evacuate oltre 1 milione persone. Questa è una delle tante tragedie che ha colpito l’Asia e chissà quante altre ce ne saranno se l’Uomo si ostina a non cambiare il proprio ruolo sulla Terra.

 


Floyd Red Crow Westerman

A parlare delle ultime Profezie Hopi è soprattutto Floyd Red Crow Westerman. Dopo una solida carriera da cantante country, Floyd decise di diventare attore ed esordì al cinema con il film Faccia di rame del 1989. Oltre alle grandi interpretazioni in film come Balla coi lupi, è molto ricordato per il ruolo dello Zio Ray nella serie tv Walker Texas Ranger e per quello di Albert Hosteen nella serie tv X-Files. Westerman è stato uno dei personaggi più in vista per la difesa dei diritti dei nativi americani. Nel 2000, l’American Indian Expo ha nominato Westerman celebrità dell’anno.

Ecco in parte ciò che ha dichiarato in una sua ultima intervista in un documentario dedicato ai Diritti dei Nativi Americani:

“Sta arrivando Blu Kachina, segno che il tempo in cui le profezie e l’incapacità dell’uomo di vivere sulla Terra in un modo spirituale, è arrivato ad un incrocio di grandi problemi. Gli Hopi credono, io credo,  che se non si è spiritualmente collegati alla Terra, e non si capisce questa cosa,  la realtà spirituale di come vivere sulla Terra, è probabile che non si farà in tempo per poter comprendere e quindi sarà troppo tardi. Le profezie Hopi dicono che le tempeste e le alluvioni saranno sempre più grandi. Per me non è una cattiva notizia il fatto che ci saranno grandi cambiamenti.  Non è negativo, è l’evoluzione. Quando si guarda all’evoluzione nel tempo, nulla rimane uguale. Rammento a tutti che Il “Cerchio della Vita è Sacro, tutto ritorna”.

Quindi coloro che sono a conoscenza delle antiche profezie dei nativi Hopi, sanno che un giorno nei nostri cieli apparirà la stella Blu Kachina. Nel corso del tempo questa “Stella Blu” diventa simbolo di un evento futuro (ciclico) che annuncerebbe la “Fine dei Tempi” e viene così battezzata “Cometa Annunciatrice”. Questa Cometa potrebbe anche essere ISON? Non è un caso che ora questa cometa è diventata di colore Blu, come quella profetizzata dagli Hopi.

Rammentiamo che gli astronomi, ritengono che la polvere della cometa ISON, diretta verso il Sole, finirà per cadere sulla Terra, influenzando entrambe tutte le parti del globo. La polvere che si lascia dietro, verrà spostata verso l’esterno dal vento solare e intorno alle date comprese tra la fine di Dicembre 2013 e il 12 gennaio 2014, come previsto dagli astronomi, la Terra dovrà affrontare questa pioggia di polvere cometaria, entrando appunto in questa nube che comprende anche detriti spaziali, fenomeno che durerà pochi giorni.

fonti internet. cortesia speciale Segnidalcielo.it

 

 



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NELLA VIA LATTEA...
11 Nov 2013 09:03 am

In Via Lattea il 22% delle stelle ha pianeti sosia della Terra

10 nov 2013 / Alcune stelle di questo tipo potrebbero essere così vicine da essere visibili a occhio nudo,Nella nostra galassia ci sono almeno 8,8 miliardi di stelle simili al Sole, intorno alle quali orbitano pianeti delle dimensioni della Terra, né troppo calde né troppo fredde. Uno studio condotto da astronomi in base ai dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler della Nasa ha stabilito infatti che il 22% delle stelle somiglianti al Sole ha pianeti simili al nostro per dimensioni e temperatura. 

Secondo uno dei ricercatori, Geoff Marcy dell’Università della California di Berkeley, questo significa che ci sono miliardi di posti in cui potrebbe essersi sviluppata la vita. I risultati della ricerca sono stati pubblicati nella rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Science. 

Il prossimo passo, spiegano gli scienziati, è studiare l’atmosfera di questi pianeti con l’uso di potenti telescopi spaziali che non sono ancora stati lanciati. In questo modo si potrebbe capire se qualcuno di questi pianeti ospiti davvero la vita. 


  fonti internet,cortesia terrarealtime



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ASTEROIDE ANOMALO...
08 Nov 2013 03:54 pm

Nasa: anomalo asteroide a sei code individuato da telescopio Hubble

fonti internet, cortesia terraraltimeblog spoot.

Washington, 8 nov. (TMNews) – Uno strano asteroide a sei code tra Marte e Giove è stato individuato dal telescopio Hubble della Nasa. Ma invece di apparire come una piccola fonte di luce, come la maggior parte degli asteroidi, questo presenta una serie di code tipo comete e irradia come i raggi di una ruota. “E’ difficle credere che si tratti di un asteroide”, ha commentato David Jewitt, professore del Dipartimento di Astronomia dell’Università della California. “Quando l’abbiamo visto siamo rimasti di stucco.
Incredibilmente la sua struttura a code è cambiata in 13 giorni di osservazione”. L’oggetto è stato denominato P/2013 P5.
  








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NIBIRU POTREBBE ESISTERE...
05 Nov 2013 02:50 pm

Planet X- Nibiru orbiterebbe vicino alla Fascia di Kuiper spostando detriti spaziali verso la Terra

 
Planet X- Nibiru orbiterebbe vicino alla  Fascia di Kuiper spostando detriti spaziali verso la Terra
 

Nel 1983 il telescopio orbitale denominato IRAS – (Infrared Astronomical Satellite – Satellite Astronomico ad Infrarosso) (1) avrebbe scoperto un planetoide delle dimensioni di Giove nella direzione di Orione ben oltre il nostro sistema solare. Il misterioso corpo celeste provocò perplessità tra gli astronomi che non furono in grado di stabilire se fosse effettivamente un pianeta, una cometa gigante, o una vicina protostella che non s’era riscaldata abbastanza da diventare una stella, o una galassia distante così giovane da essere ancora in fase di formazione. “Tutto ciò che posso dirvi è che noi non sappiamo cosa sia”, disse Gerry Neugebauer, lo scienziato del programma IRAS per il Jet Propulsion Laboratory della California e direttore dell’Osservatorio Palomar presso il California Institute of Technology. Quella dell’IRAS, secondo diversi studiosi in primis Zecharia Sitchin, fu una scoperta determinante nell’ambito della ricerca di Nibiru (Pianeta dell’Attraversamento) perché sancì l’ennesimo ed effettivo interessamento (anche se mai avallato con dichiarazioni ufficiali) dell’establishment scientifico al famigerato Decimo Pianeta allora noto principalmente grazie agli studi e i testi del noto sumerologo. Ennesimo interessamento perché in realtà già in precedenza l’ente spaziale americano aveva chiaramente lasciato intendere di essere sulle tracce di Nibiru.

In effetti il 17 giugno 1982, la NASA in un comunicato stampa dell’Ames Research Center riconobbe ufficialmente la possibilità dell’esistenza di “qualche genere di oggetto misterioso” oltre i pianeti estremi del nostro sistema solare. Diversi articoli rilasciati dalla stampa dell’epoca confermarono che gli scienziati stavano cercando davvero il Decimo Pianeta o Pianeta X. Una conferma in tal senso giunse con l’articolo pubblicato il 19 giugno dal New York Times intitolato “Spacecraft May Detect Mystery Body in Space” dove si accennava alle sonde Pioneer 10 e 11 e a delle persistenti anomalie nelle orbite di Urano e Nettuno che suggerivano la presenza di un qualche corpo misterioso che si ipotizzava potesse essere ubicato oltre i pianeti estremi del nostro Sistema Solare. Sempre nel 1982, precisamente il 28 giugno la rivista Newsweek si occupò del Pianeta X in un articolo intitolato “Does the Sun Have a Dark Companion?” (Il Sole ha un Compagno Oscuro?). L’articolo riportava che il Decimo Pianeta davvero orbiterebbe (come in un sistema binario) intorno a due Soli (uno è il nostro Sole), ma noi non saremmo in grado di vedere l’altro astro perché sarebbe una “stella oscura”, quindi non visibile ad occhio nudo, non visibile con un classico telescopio.

planet x626 Nov. 04 18.26

Le immagini del piccolo sistema stellare che nel suo tragitto sposta enormi quantità di detriti spaziali, comete e meteore

L’articolo riportava che: “Un compagno oscuro potrebbe produrre la forza non visibile che sembra trascinare Urano e Nettuno, accelerandoli fino ad un certo punto nelle loro orbite e trattenendoli mentre passano… la migliore scommessa è una stella oscura che orbiti ad almeno 50 miliardi di miglia oltre Plutone… È molto probabilmente o una Nana Bruna(2), o una stella di neutroni. Altri suggeriscono sia un decimo pianeta… siccome una stella compagna trascinerebbe gli altri pianeti, non soltanto Urano e Nettuno”.

Ma il 1983, come accennato inizialmente, è stato l’anno in cui si è avuta una vera è propria svolta soprattutto grazie alla divulgazione di sensibili informazioni nell’ambito del programma IRAS che alcuni media portarono a conoscenza dell’opinione pubblica. Il 30 dicembre venne pubblicato un interessante articolo sulle pagine del quotidiano americano Washington Post che si occupò del Decimo Pianeta (dedicando all’argomento uno spazio già nella prima pagina) in un pezzo di Thomas O’Toole intitolato “Mystery Heavenly Body Discovered “ (Scoperto Misterioso Corpo Celeste). L’articolo riportava che: “Un corpo celeste probabilmente grosso come il gigantesco pianeta Giove e forse così vicino alla Terra da poter far parte di questo sistema solare è stato trovato in direzione della costellazione di Orione da un telescopio orbitante denominato IRAS”. Posso solo dire – dichiarò Gerry Neugebauer a capo dell’IRAS – che non sappiamo di che cosa si tratti”.

“Quando gli scienziati dell’IRAS – continua l’articolo – hanno visto per la prima volta questo corpo misterioso, e hanno calcolato che potrebbe distare solo 80 miliardi di chilometri, si è ipotizzato che potrebbe essere in fase di avvicinamento rispetto alla Terra,….Il corpo misterioso è stato captato due volte dall’IRAS. Il secondo rilevamento è avvenuto sei mesi dopo il primo, è suggerisce che il corpo non si fosse quasi mosso dalla sua posizione nel cielo. Questo dato – disse James Houck membro del team scientifico dell’IRAS – suggerisce che non si tratta di una cometa, perché una cometa non sarebbe così grossa come risulta dalle nostre osservazioni, e si sarebbe probabilmente spostata di più”. “E’ possibile – come sottolineato dal quotidiano americano – che si tratti del decimo pianeta che gli astronomi hanno invano cercato”. L’articolo del Washington Post proseguiva nello spiegare che questo oggetto misterioso non è era stato mai visto da telescopi ottici sulla Terra o nello spazio, ma la sua firma di calore infrarossa fu individuata due volte dall’IRAS quando questi analizzò il cielo settentrionale tra gennaio e novembre del 1983. La seconda osservazione infrarossa del corpo, che è così freddo che non emana luce, evidenziò che il corpo sembrò non essersi spostato in sei mesi. Questo suggerì che l’oggetto non era una cometa, dal momento che probabilmente si sarebbe mosso. L’articolo spiegava anche che il telescopio infrarosso dell’IRAS, capace di scoprire oggetti molto freddi, calcolò che il corpo celeste era così freddo che la sua temperatura era di circa 273° C sotto zero…

 

A riprova delle importanti rivelazioni fatte da Maynard e dell’effettiva fondatezza di alcune di esse nel 2003 l’astrofisico James McCanney rilasciò alcune sbalorditive dichiarazioni nel corso di un’intervista rilasciata a Rick Martin della rivista americana ‘The Spectrum’ che in seguito venne ripresa dalla rivista australiana Nexus la cui omologa versione italiana sarà pubblicato nel 2004 (v. “Quello che nasconde la NASA” – Nexus n°51). McCanney fondamentalmente ribadisce che esisterebbe un vasto programma di copertura che coinvolgerebbe enti quali la NASA, la CIA, l’NSA e lo stesso Vaticano in merito all’esistenza e al prossimo avvento del Decimo Pianeta…

Come già emerso in precedenza dalle affermazioni di Maynard quando l’IRAS rilevò Nibiru (Pianeta X) nel 1983 la NASA stabilì che si stava avvicinando da Sud e ciò arrecò apprensione in quanto i più avanzati telescopi terrestri erano collocati nell’emisfero Nord. Una conclusione quella fatta dall’ente spaziale americano a cui inevitabilmente giunse il prof. Robert Harrington (citato da McCanney) nel 1988. In effetti, nell’estate di quell’anno, come giustamente evidenziato da Sitchin, vennero pubblicati una serie di articoli su pubblicazioni scientifiche in cui veniva condivisa da diversi scienziati non solo l’esistenza del Pianeta X (sulla scorta dei calcoli delle perturbazioni planetarie ecc) ma l’ipotesi del Dott. Harrington secondo la quale sarebbe inclinato di 30° sull’eclittica ed avrebbe un semiasse maggiore di circa 101 UA, o un asse maggiore di oltre 200 UA.

Dr. Robert S. Harrington

 

Avrebbe una massa pari ad almeno quattro volte quella della Terra e con un’orbita simile a quella della cometa di Halley per cui trascorrerebbe parte del suo tempo sopra l’eclittica (nei cieli settentrionali) e la maggior parte sotto di essa (nei cieli meridionali). Non a caso il team di ricerca dell’Osservatorio Navale (ndr. che è una sezione della Marina Militare USA) giunse all’inevitabile conclusione che la ricerca si sarebbe dovuta condurre principalmente nell’emisfero sud ad una distanza di circa 2,5 volte oltre Nettuno e Plutone. Nell’ottobre 1988 Harrington divulgò le sue scoperte in un documento intitolato “La posizione del Pianeta X” pubblicato sull’Astronomical Journal e nel quale era presente uno schizzo dei cieli con indicazioni di dove si sarebbe potuto trovare (al momento) il Decimo Pianeta sia nei cieli settentrionali sia in quelli meridionali. In seguito alla pubblicazione del documento Harrington in base ai dati che nel frattempo erano stati raccolti dal Voyager 2 – che aveva raggiunto Urano e Nettuno rilevando perturbazioni costanti, piccole ma ben evidenti, nelle loro orbite – concluse che il Decimo Pianeta doveva trovarsi nei cieli meridionali.

 

Tra l’altro il 16 gennaio del 1990 Harrington riferì all’American Astronomical Society di Arlington in Virginia che l’Osservatorio Navale aveva ristretto le ricerche del Pianeta X ai cieli meridionali ed annunciò l’invio di un team di astronomi in Nuova Zelanda presso l’Osservatorio Astronomico di Black Birch. Inoltre affermò che in seguito ai dati ottenuti dalla Voyager 2 era convinto che il Decimo pianeta fosse cinque volte più grande della Terra e circa tre volte più distante dal Sole rispetto a Nettuno e Plutone. Sfortunatamente Harrington morì in circostanze misteriose nel gennaio 1993, non prima però di fornire allo stesso Sitchin importanti conferme di persona in un incontro avuto con lui nel agosto del 1990 all’Osservatorio Navale di Washington e confermato in un’intervista fatta al noto studioso dal giornalista Luca Scantamburlo.

Primo, – afferma Sitchin – egli mi disse che il mio libro, Il Dodicesimo Pianeta, era giusto sul lato della sua scrivania per tutto il tempo, ed egli lo consultava ogni qualvolta aveva bisogno di una risposta alle domande sulla ricerca del “Pianeta X”. Secondo, egli disse e mostrò attraverso degli schizzi orbitali comparabili che il “Pianeta X” ed il “mio” pianeta, che i Sumeri chiamavano Nibiru ed i Babilonesi Marduk, sono unici e lo stesso. E terzo, egli descrisse il pianeta – le sue dimensioni, il suo essere abitabile con un’atmosfera etc”. Tra l’altro alla successiva domanda in cui si citava proprio il documento di Harrington sul Pianeta X del 1991 dove egli stesso suggeriva che poteva essere visibile nei Cieli Meridionali nella regione del Centauro e dell’Idra, Sitchin rispose: “Sì. Egli mi mandò uno schizzo, segnando con la sua calligrafia dove dovrebbe concentrarsi la ricerca; l’ho pubblicata nel libro Genesis Revisited (L’Altra Genesi, Piemme 2004). Ciò che disse concordava con le predizioni bibliche che riguardano il ritorno del pianeta.”. Ora, quanto finora esposto risulta rilevante e chiarificatore per gli argomenti che verranno riportati d’ora in avanti e che potrebbero essere utili alla comprensione dell’affaire Decimo Pianeta. In seguito alla missione IRAS del 1983, in particolar modo dalla seconda metà degli anni ’80, in vari parti del mondo sono stati costruiti nuovi e avanzati telescopi nell’emisfero settentrionale ma molti, guarda caso, concentrati in varie aree geografiche nell’emisfero meridionale…

Come accennato in precedenza il 16 gennaio 1990 il prof. Harrington dichiarò all’American Astronomical Society ad Arlington in Virginia che l’Osservatorio Navale degli Stati Uniti aveva ristretto la ricerca del Decimo Pianeta ai cieli meridionali. Tali esternazioni così come gli studi di Harrington, e non solo, vengono definiti dallo stesso Sitchin nel suo volume “L’altra Genesi” decimante esaltanti. Principalmente perché la scienza attuale avrebbe scoperto quanto era già noto ai Sumeri ossia l’esistenza di in un altro pianeta nel sistema solare ma soprattutto perché confermerebbero anche i dettagli inerenti la sua orbita e le sue dimensioni.

Il video che vi mostriamo di seguito è la registrazione fatta attraverso un telescopio, del sistema stellare Planet X-Nibiru che orbiterebbe vicino alla  Fascia di Kuiper (o Fascia di Edgeworth-Kuiper) è una regione del Sistema Solare che si estende dall’orbita di Nettuno (alla distanza di 30 UA) fino a 50 UA dal Sole. Si tratta di una fascia di asteroidi esterna rispetto all’orbita dei pianeti maggiori. Le immagini in effetti forniscono l’idea di come si sposta questo piccolo sistema stellare che nel suo tragitto sposta enormi quantità di detriti spaziali, comete e meteore. Secondo quanto riportato nel video che sta facendo il giro del web, il misterioso sistema di Planet X sarebbe visibile nel Giugno 2013 e le comete visibili dalla Terra in questo periodo (mai accaduto prima che 4 comete si avvicinassero al nostro pianeta) sarebbero l’avanguardia di Nibiru. A quanto pare un primo assaggio lo abbiamo avuto con la caduta di una meteora di 17 tonnellate nella regione degli Urali con conseguenze non drammatiche ma abbastanza serie, che ha visto 1500 feriti e abitazioni scoperchiate e con successivi impatti meteoritici che non hanno portato gravi conseguenze. Ma sappiamo bene che qualcosa sta succedendo. Cosa dobbiamo aspettarci in futuro?

 



fonto intenet.corteisa angeliinastronaveblogspoot.it- Segnidalcielo.it



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AVVISTATI 200 BOLIDI...
03 Nov 2013 07:45 pm
 

USA: avvistati piu' di 200 bolidi di fuoco solcare i cieli

2 nov 2013 - Molti tg e giornali nazionali hanno concentrato l’attenzione sulle numerose segnalazioni ricevute riguardanti delle palle di fuoco passare tra i cieli. Le testimonianze parlano di enormi luci grandi quasi come la luna che hanno illuminato la notte e molti hanno cominciato a temere il peggio.Le dimensioni erano simili a delle palle di softball ed emettevano una luce molto intensa. Sull’argomento è voluta intervenire la Nasa che non
solo ha confermato l’accaduto ma ha spiegato che ogni giorno sul pianeta cadono frammenti di meteorite infuocati, i quali la maggior parte delle volte precipitano in oceano o nel deserto e, mentre i frammenti più piccoli possono somigliare a stelle cadenti i frammenti più grandi riescono ad attirare l’attenzione per via degli enormi bagliori.

http://www.centrometeoitaliano.it/pacifico-piu-di-200-avvistamenti-di-palle-di-fuoco-nei-cieli-4039/
http://indagadores.wordpress.com/2013/11/01/reportan-avistamiento-de-gran-bola-de-fuego-sobre-el-noroeste-del-pacifico/

fonti internet,coretsia terrarealtimeblogspoot.




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COSI' SIMILE...
31 Oct 2013 01:07 pm

Così simile al nostro pianeta

31 ott 2013 - È il più simile mai rilevato, per dimensioni e densità. Contrariamente però alla Terra ha un'orbita così stretta intorno alla sua stella, Kepler - 78, che la sua superficie raggiunge i 3000 gradi. Questo non diminuisce il valore della scoperta e dello strumento che l'ha resa possibile, il cacciatore di pianeti HARPS - N installato al Telescopio Nazionale Galileo, alle Canarie. È un risultato straordinario dice il presidente dell'INAF, Giovanni Bignami

Ruota intorno a Kepler-78, ha una massa come la Terra ed è roccioso come il nostro pianeta. È il pianeta extra sistema solare sin qui trovato con dimensioni e densità più simili a quelle del nostro pianeta, la Terra, che ha le condizioni fondamentali perché ci sia vita. Lo ha trovato HARPS-N il cacciatore di pianeti installato al Telescopio Nazionale Galileo, alle Canarie, gemello del cacciatore HARPS all’osservatorio dell’ESO di La Silla in Cile, ma con la stessa vista sulla costellazione del Cigno che era propria del satellite Kepler della NASA.

E infatti il pianeta del sistema di Kepler-78 è uno dei tanti candidati individuati dal satellite americani prima che il malfunzionamento dei suoi giroscopi lo mettessero fuori uso. L’oggetto che ruota intorno a Kepler-78 è un pianeta di taglia terrestre ma la sua orbita è strettissima: un periodo di rivoluzione della durata di sole 8.5 ore e distante un centesimo di Unità Astronomica (poco più di un milione di chilometri) dalla sua stella che, sebbene circa il 70% di massa del nostro Sole, a quella distanza rende la superficie decisamente rovente.

Solo con la precisione di Harps-N si possono determinare i parametri così dettagliatamente, anche se nello stesso numero della rivista Nature appare un articolo con lo stesso pianeta misurato dal telescopio Keck, con il cui gruppo di ricerca guidato da Francesco Pepe dell’Osservatorio di Ginevra e padre dello spettrometro Harps-N, si è confrontato e sincronizzato per la pubblicazione.

“È un risultato straordinario – dice Giovanni Bignami presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica a cui fa capo il TNG – mai si era arrivati così vicini ad individuare un pianeta di massa e densità simili a quelli della Terra. Una dimostrazione di come la caccia agli esopianeti si stia affinando e di quanto sia stata corretta la scelta di installare lo spettrometro Harps al Telescopio Nazionale Galileo, mettendolo nelle condizioni di guardare lo stesso emisfero del satellite Kepler, usando sinergicamente due tecniche per rilevare pianeti extra solari”. “Le mie vive congratulazioni a tutta la squadra INAF coinvolta e in particolare a Giusi Micela, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Palermo, che ha fortemente voluto questo strumento”, conclude il presidente dell’INAF.

Per Francesco Pepe “HARPS – N fornirà ulteriori sorprendenti risultati e, forse, troveremo un pianeta extrasolare abitabile con caratteristiche simili alla Terra. Il futuro sta nella combinazione di tutte le tecniche e le strumentazioni per ottenere un quadro globale di come gli esopianeti sono fatti, di come si formano e si evolvono”.

HARPS usa la tecnica delle perturbazioni gravitazionali che un pianeta provoca alla sua stella madre, mentre Kepler quella delle piccole diminuzioni di luminosità prodotte dal passaggio di un pianeta davanti al suo sole.

“Non è la prima volta che vi sono pubblicazioni con i dati Harps-N – aggiunge Emilio Molinari direttore del TNG – È già successo con il gruppo italiano GAPS recentemente riunito all’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo e che ha festeggiato quota mille dei pianeti extrasolare. Ma la caccia agli exoplanets è un gioco di pazienza”. (vedi media inaf).

HARPS- N, (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher, spettrografo di precisione progettato per identificare e caratterizzare pianeti extrasolari simili per massa e struttura alla Terra e per studi di astrosismologia) contrariamente al suo omologo dell’ESO, “guarda” l’emisfero nord del cielo. Lo strumento è il gemello di quello già installato e operativo al telescopio da 3,6 metri dell’ESO a La Silla, sulle Ande cilene. Ma, essendo collocato a nord dell’equatore, ha condizioni osservative migliori per la zona di cielo occupata dalla costellazione del Cigno e della Lira. Una caratteristica di primaria importanza, visto che Kepler ha indicato centinaia di possibili candidati, scovati proprio in una regione all’interno della costellazione del Cigno. Per avere la conferma che questi “allarmi” siano realmente prodotti da pianeti, c’è bisogno di lunghe e ripetute osservazioni con misure di alta precisione realizzate da telescopi sulla Terra. Questo per riuscire a registrare le piccolissime perturbazioni nel moto delle stelle dovute agli effetti gravitazionali prodotti da corpi celesti – in questo caso pianeti – in orbita intorno ad esse.

Il progetto HARPS-N è coordinato da un consorzio internazionale guidato dall’Osservatorio dell’Università di Ginevra, a cui partecipa l’Istituto Nazionale di Astrofisica, lo Harvard Smithsonian Astrophysical Observatory, lo Harvard College Observatory e lo Harvard University Origins of Life Initiative negli Stati Uniti, e le università di St. Andrews e Edinburgh e la Queen’s University di Belfast nel Regno Unito.
age

fonto internet, cortesia Yerrarealtime.blogspoot



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AIR FORCE DEL PERU'....
19 Oct 2013 03:30 pm

Air Force peruviana apre un Dipartimento per lo studio sugli UFO

 
Air Force peruviana apre un Dipartimento per lo studio sugli UFO

L’Air Force peruviana ha aperto un reparto specializzato che studierà il fenomeno UFO e lo ha fatto proprio ieri Venerdì 18 Ottobre 2013.  L’ Aerial Phenomenon Dipartiment Anomala Research (Difaa) sarà lanciato ufficialmente a Lima, Perù presso gli uffici dei “Dirección Nacional de Intereses Aero Espaciales” (DINAE) dell’Aeronautica Militare peruviana che formalmente ospiteranno il nuovo Dipartimento UFO.

Forza Aerea Peruviana lancia il Dipartimento per lo Studio degli UFO il 18 ottobre

Il nuovo Dipartimento (Difaa) sarà assistito direttamente da un consiglio consultivo civile. L’ annuncio del prossimo lancio di Difaa è stato ufficialmente rilasciato da Giorgio Piacenza che è un membro del Consiglio Consultivo inaugurale civile, e un consulente dell’Exopolitics Institute.

Nel suo annuncio, il signor Piacenza ha detto che il Consiglio consultivo civile comprende ricercatori, scienziati, intellettuali ed ex ufficiali dell’Air Force. Molti dei membri del Consiglio precedentemente serviti in un precursore per il nuovo Dipartimento che ha anche studiato il fenomeno UFO.

“L’atteggiamento prevalente, suppongo, sia nel Consiglio Consultivo Civile e presso l’Air Force peruviana è uno dei  più flessibili, una ricerca di che verrà effettuata con mentalità aperta e anche obiettivo e di considerare la vasta gamma di aspetti che il fenomeno UFO e la presenza di esseri extraterrestri presunta o effettiva possono comportare.”

Piacenza ha continuato a dire nel suo annuncio che “molti paesi della regione latinoamericana sono attivamente impegnate in un percorso simile a legittimare questi problemi e superare lo stigma inutile allegato alla segnalazione di UFO e la possibile o reale presenza extraterrestre.

In una presentazione formale, e due brevi conferenze,  Mr. Piacenza ha confermato in privato che egli discuterà di esopolitica come un nuovo approccio interdisciplinare per lo studio degli UFO e la vita extraterrestre.

fonti intenet,cortesia speciale Segnidalcielo.it




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UMMO, UN CASO REALE...
18 Oct 2013 07:50 pm
UMMO , UN CASO REALE DI EXTRATERRESTRI
INFILTRATI CHE OFFRONO INFORMAZIONI
SCIENTIFICHE.

UMMO CASO REAL DE EXTRATERRESTRES INFILTRADOS OFRECIENDO INFORMACION CIENTIFICA


VEDI IL VIDEO SU YOUTUBE:

UMMO CASO REALE



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MESSAGGIO DAL MIAE!
17 Oct 2013 06:26 pm

M.I.A.E.

MOVIMENTO INTERNAZIONALE
ALLEANZA EXTRATERRESTRE

COMUNICATO PER INTERNET

"O.N.U. E CONTATTO ALIENO!"

Quelli dell'ONU, credono e si illudono di poter gestire

l'evento storico del contatto e intervento extraterrestre,

ma il "FATTORE CONTATTO" sfuggirà di mano! L'ONU,

ha già fallito  molte volte nel gestire eventi e situazioni

sul pianeta...ma figuriamoci se potrebbe gestire

il contatto e l'intervento extraterrestre!

Si', la rivelazione è alle porte, ma poi dopo non si

tornerà piu' indietro. Apriranno il vaso di Pandora con

le rivelazioni sugli UFO e iniziera' un processo

irrreversibile e inarrestabile! L'era del contatto cosmico

con le civiltà aliene è ormai prossimo! Il tempo

è questo del 21°  secolo  e non c'e' nè sarà

piu' un'altro! Il pianeta Terra non puo' piu' attendere!'

CHI VUOLE E SPERA IN UN MONDO MIGLIORE
DI QUESTO...CI SEGUA! IL MIAE E' SULLA
GIUSTA STRADA!!!
 

MIAE

MOVIMENTO INTERNAZIONALE
ALLEANZA EXTRATERRESTRE

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