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Questo è il sito del Circolo ## specializzato in UFO..... In questo sito troverai informazioni, news, immagini e video sugli UFO.


INVASIONI ALIENE INESISTENTI!
05 May 2013 07:15 am


Le invasioni aliene inesistenti!

Sei ottime ragioni per cui gli alieni non ci invaderanno mai

Mai come in quest'ultimo periodo gli alieni ci stanno invadendo in ogni modo al cinema e in tv, ma un tale investimento economico da parte loro sarebbe poi così sensato?

I corsi di invasione aliena sono aperti da gennaio, iscrivetevi da tutte le galassie! ingrandisci

Phil Plait è un astronomo alquanto ironico che ha un suo programma su Discovery Channel (Phil Plait's Bad Universe) nonché un suo blog (di cui trovate il link nelle Risorse in rete) in cui ama dissertare sul suo argomento preferito: la vita l'universo e tutto quanto.

 

Di recente ha deciso che era giunto il momento di porre fine al duraturo panico da invasioni aliene. Perché diciamocelo, se una razza di un'altra galassia avesse le conoscenze tecnologiche per arrivare fino a noi, difficilmente potremmo avere qualcosa di interessante per loro. Visto che anche nel prossimo Battleship (cioè, Battaglia navale, proprio il gioco che conoscete da decenni), i cattivi sono alieni, per Plait è giunto il momento di spiegare perché nemmeno una delle spiegazioni addotte nei film potrebbe funzionare nella realtà.

 

Atterraggio spiacevole

Innanzitutto, gli alieni fanno schifo nei loro tentativi di invasione. Hanno una tecnologia avanti di secoli rispetto a noi (si suppone che siano in grado di viaggiare alla velocità della luce, dopotutto), eppure quando arrivano noi siamo in grado di batterli con qualsiasi cosa ci capiti a tiro: batteri, armi da fuoco, persino virus informatici, senza contare Schwarzenegger che si copre di fango per non farsi beccare da un Predator.

Ma se il loro scopo è quello di spazzarci via, allora far atterrare le loro astronavi sul nostro pianeta e spararci addosso è un'idea davvero stupida.

Non solo è logisticamente difficoltoso, ma noi rispondiamo al fuoco dopotutto!

Viste le loro conoscenze tecnologiche, tanto vale rimanere tranquillamente nello spazio e lanciare un paio di asteroidi larghi un chilometro nell'oceano pacifico e atlantico. Non c'è niente come ondate su ondate di Tsunami che si abbattono sulle coste di tutti i continenti per demoralizzare il nemico, se non cancellarlo dalla faccia della terra.

 

L'acqua vale più dell'oro

Ma forse non vengono tanto per noi o il pianeta, quanto per l'acqua, visto che ne abbiamo in abbondanza.

Ma anche in questo caso la logica è difettosa: l'acqua è un casino da impacchettare e spedire. Non si comprime, è pesante ed è difficile da pompare velocemente da un punto all'altro.

Inoltre, si trova ben in fondo al nostro pozzo gravitazionale. Già è difficile attraversare il nostro sistema solare, ma atterrare, prendersi l'acqua e ripartire? È un grosso spreco di energie, soprattutto considerando che appena dietro Nettuno orbitano parecchi depositi di acqua, enormi comete lunghe chilometri che altro non sono che acqua ghiacciata facilmente trasportabile. Perché gli alieni dovrebbero superarle tutte per venire da noi?

E questo vale per altre risorse: gli asteroidi sono ricchi di metalli e minerali molto più agevoli da recuperare di quanto non sia venire fin qui per prenderseli.

 

Un ricco buffet

Oppure la realtà è più sinistra: gli alieni vengono per noi, nello specifico per mangiarci. Miliardi di menù pronti da portare via per gli extraterrestri con l'acquolina in bocca.

No, non può funzionare, per un semplice motivo: già per noi la maggior parte delle risorse presenti non sono commestibili, come potremmo esserlo noi stessi per esseri nati e cresciuti in un ecosistema completamente diverso? Farebbero prima a mangiarsi il fango (fatto con l'acqua degli asteroidi).

 

Portare avanti la specie

Un'idea della fantascienza classica era che i marziani venissero qui per accoppiarsi, ma pensateci bene: se non riescono a trovare un'aliena abbastanza squamosa e gelatinosa per i loro gusti, cosa potrebbero mai pensare di noi?

Certo, in tempi recenti la versione scelta è di usare gli umani come incubatrici o per creare ibridi. Ma visto che non siamo proprio propensi ad accettare l'idea senza un minimo di protesta, torniamo al punto uno: spariamo con tutto quello che ci capita a tiro.

Farebbero prima a usare le mucche, meno portate a protestare. E parliamo dell'aspetto genetico: cercare di accoppiare un alieno con un umano sarebbe come accoppiare un umano con un'aragosta. Senza contare che il livello di attrazione sarebbe pari a zero.

 

Un sacco di camerieri

Ok, niente menù take away, niente accoppiamenti: ma che dire di trasformarci in schiavi?

Miliardi di esseri umani come forza lavoro gratuita. Intrigante no? Ma siamo seri: gli alieni hanno una tecnologia iperavanzata, hanno viaggiato senza problemi attraverso l'universo! A che servirebbero schiavi bipedi che portano una roccia dal punto A al punto B? Persino noi stiamo creando robot in grado di compiere i lavori più difficili e non dovremmo nemmeno dare loro da mangiare o pulire dove sporcano.

Lo stesso vale nel caso volessero rubare la nostra tecnologia: quale? I modem da 64k?

 

Ho bisogno di spazio

Allora, niente cibo, niente acqua, niente schiavi. Forse hanno bisogno solo di terreno edificabile.

Ma anche così, ci sono un sacco di pianeti abitabili dove non esistono specie che ti sparano addosso se ci provi. Forse hanno conquistato tutta la loro galassia e hanno puntato i loro occhi invidiosi verso di noi. Oppure vogliono imporre il culto di Zgplorfum, che si sa, è un vero bastardo. Ma perché invaderci? Come detto, una volta atterrati sarebbe in guai grossi.

 

Ma forse è una cosa inerente alla psiche aliena, una cosa per noi imcomprensibile per noi che li spinge a invaderci. Avrebbe anche senso: non riusciamo a capire i membri della nostra famiglia, figuriamoci alieni che non hanno nemmeno un sistema nervoso centrale. Il problema è che non è affatto così: il fatto che gli alieni vengano qui è una scusa per fare il film, non il punto centrale della storia.

 

Alla fine, il punto è: semmai gli alieni dovessero fronteggiare tutti i problemi legati a una invasione del pianeta terra, converebbe prima leggersi questo articolo, così eviterebbero tutti gli errori che li abbiamo visti compiere in decenni di cinema e televisione.

  - Fonte: http://blastr.com/2011/12/astronomer-6-reasons-why.php

fonti internet, cortesia L.Lorusso, fantascianza.com





 




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CITAZIONI:
04 May 2013 02:16 pm

CITAZIONI:

"No,  agli alieni venduti che hanno fatto
inciucci ributtanti dietro le quinte con i
governanti e i poteri costituiti di questo
pianeta!  Si', agli ET evoluti che si
prefiggono il cambiamento evolutivo
della razza umana e non hanno mai
fatto inciucci occulti con i governi
indegni di questo pianeta. Che
questi siano i benvenuti e quelli "venduti"
se nè vadano e tornino tutti sui  pianeti
da cui sono venuti, poichè non sono
per niente graditi!"

(Citazione del CRIU & MUEP)




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IL RITROVO DI CHI..
02 May 2013 02:15 pm


Il ritrovo di chi va a caccia di alieni

 

Maxi-donazione di un appassionato,
il “Paradigm Research Group” lancia
una serie di incontri sui misteri
con tre ex membri del Congresso
maurizio molinari corrispondente da new york

Ufologi, sostenitori delle teorie cospirative, appassionati di misteri e più in generale avversari del governo federale questa settimana hanno un luogo dove ritrovarsi.  

 

Al National Press Club, a breve distanza dalla Casa Bianca, si svolgono le prime audizioni pubbliche sull’esistenza degli extraterrestri celebrate a Washington dal 1968. La differenza è che allora a ospitarle fu il Congresso di Washington mentre adesso hanno la veste di «eventi cittadini» e ad organizzarli è l’associazione «Paradigm Research Group», grazie a 600 mila dollari di finanziamenti raccolto da un anonimo appassionato di ufologia residente in Canada. Ad ascoltare le testimonianze sono tre ex membri del Congresso: la democratica Roscoe Bartlett del Maryland e i repubblicani Mike Gravel dell’Alaska e Merrill Cook dello Utah.  

 

Ognuno di loro ha ricevuto un gettone di presenza da 20 mila dollari per dare una cornice di solennità e credibilità a quanto viene narrato, riproponendo alcuni dei misteri più dibattuti. A cominciare dal presunto atterraggio a Roswell, in New Mexico, nel 1947 di un disco volante con a bordo degli alieni. A raccontare «quanto avvenne a Roswell e ci hanno finora nascosto» è stato Stanton Friedman, che si definisce un «investigatore civile», ricostruendo la «visita degli extraterrestri sulla Terra» iniziata con «la caduta di un disco volante recuperato dal governo». «Era chiaro che a bordo di quell’oggetto non c’era nulla di terrestre ma il governo nascose tutti - ha dichiarato, dopo la rituale formula di giuramento - è evidente che gli alieni ci fanno visita e il governo mente ai cittadini». Ogni udienza viene videoregistrata e viene messa online, in inglese e spagnolo, al fine di dare massimo risalto all’evento. 

 

L’intento è lo stesso che spinse «Paradigm Research Group» a indirizzare nel 2011 al presidente Barack Obama una petizione con 50 mila firme chiedendogli di «riconoscere formalmente che gli extraterrestri sono in contratto con la razza umana». La curiosità per l’evento è dovuta anche alle presenze nel pubblico inclusa quella di Louis Farrakhan, il leader della «Nazione dell’Islam» che afferma di aver avuto un incontro personale con degli Ufo. L’ex deputato Cook, durante una sosta dei lavori, ha spiegato così la partecipazione al singolare evento: «Non ho idea se sugli Ufo ci sia un “cover up” del governo, so che ci sono cose che il governo nasconde e dunque ho alla vicenda degli extraterrestri un approccio aperto, senza alcun tipo di pregiudizi». 

 fonti intenet, cortesia lastampait.blog



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MESSICO. MISTERIOSE SFERE METALLICHE...
02 May 2013 10:54 am

Archeologi scoprono misteriose sfere metalliche in un antico tempio messicano

Solo pochi giorni fa avevamo dato la notizia della scoperta di tre camere sconosciute al di sotto dell'antico Tempio del Serpente (la piramide dedicata al dio Quetzalcoatl), ad opera del robottino Tlàloc-II, in missione per conto dei ricercatori dell'INAH, l'Istituto Nacional de Antropologia e Historia del Messico.


Ebbene, continuando le esplorazioni degli enigmatici ambienti sotterranei della piramide pre-ispanica di Teotihuacan, grazie alle fotocamere montate sulla sonda robotica, gli archeologi hanno scoperto centinaia di enigmatiche sfere che, al momento, risultano essere un vero mistero per i ricercatori.

“Sono sfere di colore giallo, ma non riusciamo a comprenderne il significato. Si tratta di una scoperta senza precedenti”, spiega Jeorge Zaule, uno degli archeologi dell'INAH.

Le rovine di Teotihuacan, dichiarate dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità, rappresentano uno dei centri urbani del centro America più antichi al mondo.

I ricercatori pensano che la città sia stata fondata intorno al 100 a.C. e che la grande piramide sia stata completata all'apice della sua espansione, quando si contavano circo 100 mila abitanti, per poi essere abbandonata misteriosamente intorno al 700 d.C., molto prima dell'arrivo degli Aztechi, avvenuto intorno al 1300 d.C.

Lo scavo al di sotto della piramide ha portato alla luce un tunnel lungo circa 100 metri che corre sotto la struttura. Il condotto fu individuato inizialmente nel 2003, grazie all'azione della pioggia che rivelò un buco a pochi metri dalla piramide.

Il tunnel fu deliberatamente riempito di detriti e nascosto dall'antica popolazione di Teotihuacan, per motivi che gli archeologi ancora non comprendono. Ci sono voluti diversi anni di lavoro preliminare e di pianificazione prima di cominciare gli scavi che poi hanno liberato il tunnel.

“Quando abbiamo cominciato l'esplorazione del tunnel, abbiamo scoperto prima due camere che abbiamo chiamato 'camera nord' e 'camera sud', rispettivamente a 72 e 74 metri dell'ingresso del cunicolo”, spiega nel resoconto di Discovery News Sergio Gomez Chave, l'archeologo a capo del Progetto Tlalocan.



Per l'esplorazione gli archeologi si sono serviti di un piccolo robot telecomandato chiamato Tlaloc II, il quale è equipaggiato con una telecamera ad infrarossi e con uno scanner laser in grado di generare una visione 3D degli ambienti esplorati nel sottosuolo del tempio.

“Il robot, grazie alle sue dimensioni ridotte, è riuscito ad entrare in quella parte di tunnel che non è stata ancora scavata, riuscendo a trovare altre tre camere, a circa 100 metri dall'ingresso”, continua Chavez [Leggi l'articolo].

E' in queste camere che gli archeologi hanno scoperto le misteriose sfere. Secondo la descrizione fornita dai ricercatori, gli oggetti, dal diametro variabile dai 4 ai 13 centimetri, hanno un nucleo in argilla e sono rivestite di un materiale di colore giallo conosciuto come jarosite.

“La jarosite si forma dall'ossidazione della pirite, un materiale metallico”, spiega Chavez. “Ciò significa che in origine le sfere apparivano come se fossero di tipo metallico. Ne abbiamo trovate a centinaia”.

Secondo George Cowgill, professore emerito presso l'Arizona State University e autore di numerose pubblicazioni su Teotihuacan, le sfere rappresentano una scoperta davvero affascinante.

“La pirite è stata certamente usata a Teotihuacan e in altre culture antiche mesoamericane”, ha detto Cowgill a Discovery News. “In origine, le sfere dovevano apparire molto lucenti. Sono davvero uniche, ma non ho idea di cosa significhino”.

Il fatto curioso è che anche le pareti e il soffitto delle camere risultano ricoperte di una polvere minerale, in questo caso composta da magnetite, pirite ed ematite, materiali che hanno potuto fornire una particolare luminescenza al luogo.

“Forse persone di altro rango, sacerdoti o anche governanti, scendevano nel tunnel per eseguire un qualche rituale”, dice Chavez. Gli archeologi, infatti, hanno ritrovato molte offerte votive, tra cui ceramiche e maschere di legno, tutte databili intorno al 100 d.C.

“Il tunnel è in ottime condizioni, rimasto intatto per quasi due millenni”, spiega uno dei tecnici alla guida del robottino archeologo, convinto che il tunnel potrebbe portare ad uno dei ritrovamenti più importanti di Teotihuacan. “Nessuno è in grado di immaginare cosa troveremo laggiù”. I risultati, in effetti, sono molto incoraggianti.

Gomez Chavez e il suo team ora aspettano di mettere in atto la fase successiva del progetto, cioè esplorare l'ultima parte del tunnel e la camera che si trova alla fine.

Il cunicolo sotterraneo è stato sigillato due volte dall'antico popolo di Teotihuacan, con spesse mura erette per bloccarne l'accesso e poi demolite circa 1800 anni fa, al fine di depositare qualcosa di molto importante nella camera centrale alla fine del tunnel. “Forse in questo luogo troveremo i resti di coloro che hanno governato Teotihuacan”, conclude l'archeologo messicano.

http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/05/02/gli-archeologi-dell-inah-scoprono-centinaia-di-misteriose-sf.html

fonti internet, cortesia terrarealtimeblogspoot.





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LA CONETA ISON
30 Apr 2013 07:53 am

ISON: la cometa si sta avvicinando alla Terra

Il telescopio spaziale Hubble, lo scorso 10 aprile 2013, ha filmato la cometa (C/2012 S1) ISON, quando "l'astro chiomato" nel suo movimento verso il Sole, aveva da poco oltrepassato l'orbita di Giove, ad una lontananza di circa 621 milioni di km dal Sole e a 634 milioni di km dalla Terra. Questa cometa, non più tardi della fine dell'anno, diverrà l'oggetto più luminoso del cielo, quasi 10 volte più splendente di Venere.

Gli esami iniziali delle immagini avute da Hubble danno l'idea che il nucleo della ISON abbia un'estensione tra i 4 e 6 km, trattasi di un minimo valore, se consideriamo il notevole livello di energia sinora dimostrato dalla cometa.

La ISON giunge dalle più lontane regioni del Sistema Solare, esattamente dalla Nube di Oort, e in ogni casoè la prima volta che passa in prossimità del Sole. Il 28 novembre 2013 lo rasenterà ad una lontananza di soli 1,1 milioni di km.

Malgrado la sua attuale lontananza dal Sole, la ISON sta dimostrando un'attività migliore di quella prevista, ma per una cometa "vergine", che per la prima volta si avvicina così tanto nelle regioni interne del Sistema Solare, è nella normalità. Un profondo esame rivela che la debole atmosfera che delimita il suo nucleo gelato è una forte emissione di gas e di polveri, estesa circa 3.700 km, che erompe nell'emisfero diretto verso il Sole. L'estensione della chioma è al momento di oltre 5.000 km, mentre la coda si protrae per quasi 100.000 km, oltre la visuale di Hubble.

La cometa ISON, riguarda una tipologia singolare di comete, chiamata "sungrazers" quelle che sfiorano il Sole e per le limitate dimensioni e la distanza da cui passano dalla superficie fiammeggiante della nostra stella, rischiano di effettuare un solo e unico passaggio. Sono infatti alte le probabilità che il nucleo cometario si sgretoli ed evapori.

Se tutto questo non avverrà, la cometa ISON potrebbe divenire brillante come la Luna piena, ma per una fase di tempo molto breve, vicino al perielio, quando la cometa dovrebbe essere osservabile di giorno a poca distanza dal Sole. Prima di questo fatidico momento, la ISON darà spettacolo di sé.



fonti intenet, cortesia terrarealtimeblogspoot.




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GLI UFO E IL KGB!
29 Apr 2013 03:01 pm

Gli Ufo nella testimonianza di un ex agente del KGB

 Il fuori   onda dello scorso   novembre 2012 nel quale il premier russo Medvedev parlava di file segreti sugli Ufo e di notizie riservate sulla presenza degli Alieni sulla Terra, è stato rapidamente archiviato, in Occidente, come uno scherzo d' aprile parecchio anticipato.
Ma non in patria, dove l' argomento è preso molto seriamente, da decenni, ai più alti livelli.

La maggior parte dei documenti risalirebbe all'epoca nella quale ancora esisteva l'URSS, documenti tuttora classificati e il cui contenuto non è mai stato reso pubblico.

Ma qualcosa sta incominciando a trapelare. A sollevare il velo sono gli stessi ufficiali dell'esercito o del famigerato KGB che, ormai in pensione e senza più ruoli di responsabilità, tra una chiacchiera e l'altra, lasciano intuire la realtà con la quale hanno avuto a che fare nei decenni scorsi.

Uno di loro è Vasily Yeremenko, ex generale dell' Intelligence russa e ricercatore presso l'Accademia di Sicurezza, Difesa, Legge e Ordine pubblico. L' occasione è stata l'ultima edizione delle Letture Ziegel, un incontro che ha luogo ogni due anni a Mosca, dedicata a Felix Ziegel, astronomo e matematico ritenuto dagli appassionati del settore il fondatore dell' ufologia russa.

Per lungo tempo, i resoconti di strani avvistamenti nei cieli dell'allora Unione Sovietica erano considerati solo fantasie non meritevoli di essere prese in considerazione. Solo pochi ricercatori, come appunto Ziegel, erano invece convinti che quei fatti dovessero essere studiati in modo approfondito.

Negli anni '60 del secolo scorso, lo scienziato organizzò varie letture pubbliche sull'argomento, invitando i partecipanti ad aiutarlo nel raccogliere quante più informazioni possibili sugli oggetti volanti non identificati.

Ma la vera svolta, secondo Yeremenko, arrivò un pò più tardi. Nel settembre del 1977,  a Petrozavodsk, in Carelia, un enorme e brillante bagliore, dal quale si dipartivano raggi luminosi, rimase a lungo sospeso sopra la città, sotto lo sguardo stupefatto di migliaia di abitanti.

Molti di loro, terrorizzati, intasarono di telefonate e di richieste di aiuto i centralini delle forze dell'ordine. Il fenomeno inspiegabile preoccupò i Paesi confinanti anche oltre la Cortina di Ferro: i governi chiesero ufficialmente ai sovietici di sospendere la loro misteriosa esercitazione militare...

La goccia che fece  traboccare il vaso sarebbe però stata una lettera spedita da Anatoly Petrovich Aleksandrov, l'illustre fisico considerato il padre dell'energia nucleare russa, all'epoca presidente dell'Accademia delle Scienze.

[Spunta il caso Roswell di epoca sovietica]

Fu lui, ha rivelato la fonte, ad insistere perchè fosse promosso un programma speciale di studi per interpretare questi fenomeni anomali avvistati da tanti testimoni: continuare ad ignorarli, disse, sarebbe stato un grave errore.

E così, ha rivelato l'ex ufficiale del KGB - che a quei tempi controllava i settori dell'aeronautica militare e dell'industria aerea - il governo sovietico iniziò ad esaminare con maggior attenzione i rapporti su qualsiasi avvistamento fuori dal consueto: alla fine degli anni '70 se ne contavano già a centinaia.

I soldati assegnati alle unità missilistiche vennero istruiti sul da farsi nel caso apparissero degli Ufo in cielo: la cosa più importante era non agire in alcun modo, per evitare una ritorsione in risposta all'aggressione.

Anzi, in un poligono di tiro venne addirittura sperimentato il metodo per evocare uno di questi oggetti non identificati. Avvenne circa 30 anni fa, nella regione di Astrakhan. "Ci rendemmo conto che bastava incrementare il numero di aerei da combattimento in volo e mettere in campo i nostri armamenti: la probabilità che un Ufo si facesse vedere era quasi del 100 per cento", ha detto Yemenenko, che li ricorda come sfere luminose.

Il racconto dell' ex agente segreto russo confermerebbe quanto già ammesso da alcuni militari americani ed apparso  in alcune immagini d'epoca: durante i test di nuove armi (soprattutto nucleari) , oppure nel bel mezzo diun'escalation di tensione militare, gli Ufo si sarebbero palesati anche dall'altra parte del mondo, negli Stati Uniti.

Ad un certo punto, veder comparire quelle luci "a comando" sarebbe persino diventata quasi un'abitudine per coloro che partecipavano all'esperimento. Qualcuno cercò persino di mettersi in comunicazione con loro, nel modo più primitivo: a gesti.

"Funzionava così: una persona a terra agitava le braccia, muovendole due volte a destra e due volte a sinistra. La sfera nel cielo reagiva facendo altrettanto,oscillando due volte a destra e due volte a sinistra. Non abbiamo mai saputo spiegarlo", ha raccontato Yeremenko.

E il mistero è rimasto. Nonostante gli anni di studio congiunto tra gli esperti militari e gli scienziati, il programma governativo arrivò a formularetre ipotesi finali: si poteva trattare di fenomeni naturali che la scienza non era ancora in grado di capire, potevano essere velivoli da ricognizione statunitensi o giapponesi, oppure erano davvero oggetti volanti extraterrestri.

"Oggi, gli avvistamenti Ufo sono relegati sulle pagine dei tabloid scandalistici", si è lamentato l'ex generale. Ecco perchè, dice, gli studiosi seri non osano ammettere il loro interesse su questi argomenti e restano in silenzio.

"Nelle mie conversazioni private con piloti d'aereo e cosmonauti, ho sentito più volte da loro storie di Ufo. Storie delle quali non vogliono assolutamente parlare in pubblico. Ma io sono convinto che queste tematiche debbano essere affrontate seriamente, perchè è in gioco la nostra sicurezza." [extremamente.it].

fonti internet,cortesia apocalisselaica,net

http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/04/28/gli-ufo-nella-testimonianza-di-un-ex-agente-del-kgb.html